venerdì 31 ottobre 2014

Ironia Concettuale

Vanna Marchi ha imparato dai galleristi

Il mercato dell'arte è spesso considerato spietato da chi non riesce a piazzare le proprie opere ed a farsi conoscere adeguatamente nei "giri giusti".
L'ironia di Sante Egadi colpisce spesso i galleristi ed i critici, ma fortunatamente si tratta soltanto d'innocue provocazioni. Come potrebbe il nostro giovane talento artistico farsi ascoltare in questo ambiente e cambiare la realtà del mondo?
Sante comunque non è solo, anche Carlo Cecaro la pensa così esprimendo lo stesso concetto con le sue opere "Truffasi". 
Tony Graffio resterà il solo ad accogliere i loro messaggi rivoluzionari?

Contro il logorio della vita moderna, Sante Egadi beve succo di truffa


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