martedì 19 dicembre 2017

Speciale Basement Art & Culture 24a Parte: Alex Massacci e Francesco Biagini

Talvolta Tony Graffio è un po' pigro, così adesso Alex Massacci intervisterà Francesco Biagini.


 Alex Massacci e Francesco Biagini al Basement Party
 Alex Massacci e Francesco Biagini

Tony Graffio: Alex procedi pure con le domande, intervista te stesso e Francesco, grazie.

Alex Massacci: Figata... Mio caro, come ti stai trovando qui in questo fantasticherrimo Basement Party?

Francesco Biagini: Benissimo, ovviamente...

Alex Massacci: Bugiardo!

Tony Graffio: Ma no, vedo che è sincero, perché lo inibisci Alex? Francesco, parlami un pochino di te per favore.

FB: Lavoro per varie case editrici, per la maggior parte americane, ma anche per qualche casa editrice indiana...

TG: Case editrici indiane?

FB: Indiane, esatto, perché anche lì fanno i fumetti e li leggono. Pubblicano diversi volumi in collaborazione con autori, tipo Grant Morrison o addirittura registi come Wes Craven per il quale ho realizzato un fumetto qualche anno fa.


Le stampe esposte da Francesco Biagini al Basement Party.
Le stampe esposte da Francesco Biagini al Basement Party.

TG: Come sei entrato in contatto con gli indiani? Gli hai spedito qualche tuo lavoro? Oppure ti conoscevano?

FB: Ero a New York al Comic Con, è passato un editore, ha visto i miei lavori, si è fermato a parlare con me e dopo qualche mese mi è arrivata la prima proposta per realizzare un progetto.

TG: Scusa Alex, mi hai portato al cospetto di un pezzo grosso. Un vero Big...

Alex Massacci: Assolutamente sì, tra l'altro vorrei chiarire che questi indiani sono la Virgin, non quattro gatti spelacchiati... Francesco è un nome importante del fumetto mondiale. E' anche un pornostar mancato, ma questa è una cosa che sappiamo solo lui ed io...

TG: Confermi Francesco?

Francesco Biagini: Molto mancato...

TG: Mancavano i centimetri?

FB: Mancava tutto.

AM: Anche la voglia di interpretare la parte.

FB: Soprattutto quella.

TG: Va bene, Francesco, ma quali sono i tuoi personaggi più conosciuti?

FB: Probabilmente il fumetto sul quale ho lavorato che ha avuto maggiore notorietà è stato Elric, un personaggio fantasy molto cupo ispirato a romanzi anni '60 e '70 di Michael Moorcock per il quale ho realizzato una dozzina di numeri.

TG: Complimenti. Hai il tratto contrastato un po' alla Frank Miller, o sbaglio?

FB: Sì, ci puoi ritrovare Frank Miller, Mike Mignola e molti altri, ma soprattutto c'è la mia grandissima capacità d'annoiarmi perché periodicamente modifico, riadatto e trasformo il mio tratto perché tante volte non riesco a soffermarmi sullo stesso stile. Pertanto, sporco, ripulisco, solarizzo, schiarisco e via dicendo.

TG: Lavori manualmente?

FB: Per anni ho lavorato in digitale, ma mi è venuto il rigetto totale, così adesso faccio tutto esclusivamente con carta, matita, pennarello e pennello.

TG: Lo chiedo ad entrambi: so che ci sono dei software molto belli per disegnare al computer e che vanno molto bene per realizzare i fumetti. Che cosa ne pensate?

Alex Massacci: Sinceramente, io sono metà purista e metà digitalista. Fino a qualche anno fa ti avrei detto che il miglior approccio è quello tradizionale con carta, pennello eccetera, ma ultimamente ho riscoperto alcune fasi di lavorazione digitale che possono essere comode e buone. Sicuramente, il digitale non risolve tutte le situazioni, ma ti può agevolare certi passaggi, però bisogna prima passare dal disegno tradizionale. Anche per capire come far funzionare la parte digitale. I software nuovi sono certamente molto validi e ti semplificano la vita, ma solo se sai come si adoperano e come si adopera una matita.

TG: Ci vuole molto tempo ad imparare ad usare un software per i fumetti?

AM: Dipende... Io lo uso ad un livello basico, pertanto non ho impiegato tantissimo ad imparare, ma per fare le cose ad un livello più approfondito, assolutamente sì, ci vuole tempo ed esperienza.

TG: E tu Francesco cosa dici?

FB: Sì, Assolutamente, anche perché per tutto il tempo che ho usato i software, principalmente Photoshop che è quello più semplice, ho sempre fatto in modo da lavorare come se stessi utilizzando un pennello normale. La cosa più importante era l'opzione di poter cancellare, trasformare e correggere, cosa che in seguito mi ha dato una maggior libertà anche con il pennello, proprio perché avevo abolito la paura e la timidezza di sperimentare.

TG: E' così Alex?

AM: Assolutamente. Ci stiamo rimpallando le stesse risposte, ma è proprio così, al 100%. A volte, il grande limite di tutto è proprio la paura di se stessi e che se sbagli non puoi più correggere. Effettivamente l'utilizzo di programmi come Photoshop; Manga Studio o quello che sia ti aiuta a superare la paura di sbagliare.


selfie con Alex Massacci e bella ragazza argentina
Una fan d'oltreoceano di Alex Massacci.

TG: Ho capito. Parlando un po' di collezionismo, volevo sapere se avete esposto tavole originali.

FB: Abbiamo esposto delle riproduzioni stampate che abbiamo concesso per l'esposizione qui al Cotton Club.

TG: Perché? L'editore ha dei diritti di proprietà che vi vietano di esporre gli originali?

FB: Nel caso di Alex, lavorando con Bonelli, c'è tutto un discorso di copyright e richieste a monte per le esposizioni. Io sono più libero, ma rimane il fatto che esporre gli originali è sempre un problema, anche per chi organizza la mostra.

TG: Per eventuali danneggiamenti?

FB: Ci sono vari tipi di rischi: bisogna pensare alle assicurazioni, alle consegne, alle riconsegne  e a tutti quei passaggi che complicano un po' le varie fasi organizzative.

TG: Quanto vale una tua tavola?

FB: Non lo so, ma possiamo andare dai 300 in su.

TG: Dollari o rupie?

FB: Facciamo euro...

TG: Ok...

FB: Poi, ho il problema che essendo io stesso un collezionista tendo a non dare ad altri i lavori che realizzo...

TG: Collezioni te stesso?!

FB: Diciamo che non voglio che mi si scompagni il servizio... Perché di solito ti vanno via le uniche tavole dignitose...

TG: Le più belle.

FB: Quelle brutte invece ti rimangono.

TG: Che fregatura...

FB: E allora, tanto vale che me le tenga!

TG: Tutti vogliono le  cose belle! E come mai?

FB: Chissà... Non me lo spiego...

AM: Volevo soltanto dire, scherzi a parte, che ho lo stesso identico problema... E so che non siamo i soli. Se io dovessi scegliere delle pagine o delle tavole da fare vedere, se sono originali porto le più brutte, così, nel caso che si rovinino, vaffanculo! Chissenefrega e scusate per l'espressione un po' colorita...

TG: Uhmmm... Ti ho sentito dire di molto peggio Alex!

AM: Lo so! (Risate)

TG: Avete qualcos'altro da dire? O che volete far sapere al vostro pubblico?

AM: Sì, il 25 novembre andate in edicola e compratevi il Magazine di Drago Nero che poi se sarà colorato bene come ci aspettiamo sarà fantastico. Una storia è mia e sono molto orgoglioso di farvela vedere.

TG: Senti, ma se lavori con Bonelli conoscerai Stefano Marzorati, vero?

AM: Certo, lo conosco, è una bella persona e fa il bassista nei Temporal Sluts. E' molto disponibile, simpatico e alla mano, con lui si può tranquillamente scherzare.

TG: Francesco, c'è interesse per il fumetto italiano, si riesce a vendere?

FB: Rispetto a 7-8 anni fa la situazione è migliorata e adesso sembra che tutti vogliano leggere, vedere e soprattutto disegnare fumetti. C'è questo nuovo trend che fino a che tira va bene...

TG: E tu Alex, cosa ci dici?

AM: Io per adesso sono fortunato perché sto lavorando ad una serie tra le più stabili di Bonelli; certo che gli alti e bassi ci sono e ci saranno sempre. Lo spirito imprenditoriale di Bonelli, dopo la morte di Sergio, è cambiato molto: forse è più aggressivo da una parte e meno rispettoso nei confronti di certe figure storiche, però è anche vero che bisognava dare una scrollata a questa situazione. Incrociando le dita, speriamo che tutto continui per il meglio o avremo tra noi due disoccupati in più... Possibili neo-pornostar... Centimetri a parte...


Francesco Biagini disegnatore fumetti
Francesco ha preso seriamente il compito di disegnare una delle zucche ornamentali che ho consegnato a molti artisti presenti al Basement Party.


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