domenica 8 febbraio 2015

Il museo nel secrétaire

Qualche giorno fa, presso un amico, ho notato una fotografia molto bella che rappresentava un microcosmo molto affascinate; ho guardato questa immagine con più attenzione e mi sono accorto che l'ambiente raffigurato era quello di un museo abbastanza improbabile, così ho chiesto a Mauro Poletti di raccontarmi qualcosa in più di questo curioso quadretto.

Micromuseo
Micro-Museo e micro-quadri di Horatio Goni

Mauro è un appassionato di restauro e recupero di mobili che fa parte dell'associazione Terra del Fuoco, di cui ho già parlato lo scorso mese di dicembre.
Anni fa, quando lui ed i suoi soci operavano ancora in via Morigi, gli capitò tra le mani un vecchio secrétaire da risistemare al cui interno si stava svolgendo l'azione che vedete anche voi nella fotografia soprastante.
I piccoli disegni incollati alle pareti di legno sono stati disegnati da Horatio Goni che ha completato l'opera collocando alcuni personaggi del mondo dei fumetti nel salone/mobiletto e riprendendo personalmente la fotografia che poi mi è stata inviata da Mauro per far parte delle curiosità artistiche presentate da questo blog.
Tra i visitatori del museo sono riuscito a riconoscere Paperino,Tin Tin insieme al fedele cagnolino Milù, poi c'è un personaggio di spalle vestito da marinaio, quello che sembra essere la tre quarti posteriore di Felix the cat, una microscultura di un grillo parlante e, sfocatissimo sulla destra, un possibile Sherlock Holmes.
Posso dire che la fotografia rende molto l'idea dell'ambiente, grazie anche alla sfocatura iniziale che sulla carta da stampa lucida sembra quasi essere un pavimento di marmo.
Se Mauro non mi avesse detto che il mobiletto da scrittura faceva da teatrino a questa azione, non avrei potuto ben comprendere le dimensioni della micro-installazione e la fantasia dell'artista d'origine argentina che mi ripropongo d'andare a conoscere appena avrò l'occasione per farlo.
Quando il secrétaire è stato riportato al suo uso originale, Paperino & company hanno dovuto abbandonare la sala dell'esposizione d'arte. Tony Graffio

Nessun commento:

Posta un commento