lunedì 24 ottobre 2016

Cos'è Pachewgo e come funziona (Paciugo, mostra mercato dell'illustrazione)

"Paciugo" è una bella occasione per incontrare illustratori giovani e molto bravi che si esprimono in modi diversi con tecniche analogiche e digitali.
Bella la nuova sede dell'evento, peccato per l'acustica che non è all'altezza dei gruppi musicali e dei DJ che si esibiscono dopo le ore 20. TG

Pa Chew Go (Paciugo) Terza edizione
Federico Demartini

Tony Graffio intervista Federico Demartini, un creativo pubblicitario che ha organizzato Pachewgo

Tony Graffio: Ciao Federico, raccontami un po' cos'è questo Paciugo.

Federico Demartini: Paciugo è un evento che ha al centro dei suoi interessi l'illustrazione, siamo nati nel 2014 e dopo un paio di edizioni quasi casalinghe abbiamo deciso di diventare grandi.

TG: La prima edizioni era al circolo l'Impegno di via Bodoni, alla Cagnola, e Tony Graffio già vi seguiva...

FD: Esatto. Infatti sei uno di quelli che ci segue dall'inizio. Una parte di questa manifestazione è organizzata da Arci Milano; altre persone hanno altre provenienze: io vengo da un'agenzia pubblicitaria milanese e Fortuna Todisco, la nostra direttrice artistica è un'illustratrice. Siamo comunque un gruppo di amici che nel momento in cui ha visto che la formula ideata stava funzionando bene ha deciso di ricercare una nuova sede più spaziosa per questa terza edizione del Festival. Quest'anno siamo cresciuti ed abbiamo deciso d'incontrarci qui al Base di via Bergognone 34 mantenendo il format di quando siamo nati: la mostra mercato d'illustrazione. Abbiamo invitato tanti illustratori, con i loro progetti grafici che possono incontrare direttamente un pubblico di possibili acquirenti dell'opera finale. E' un modo valido per far conoscere le illustrazioni e gli artisti. Noi organizzatori siamo cresciuti con gli espositori, ma in qualche anno sono cresciute anche le nostre ambizioni che ci hanno fatto pensare di ospitare contenuti professionali per far vedere sia al pubblico che viene a trovarci in mostra, sia agli artisti qual'è il mondo di chi lavora in questo settore.

TG: Il pubblico è fatto sia da curiosi che da addetti ai lavori?

FD: Esattamente, questa è una perfetta sintesi. Noi abbiamo cercato di portare qui dei contenuti che sia qualitativamente che quantitativamente potessero interessare gli addetti ai lavori. Ci siamo accorti che questa idea sta funzionando bene ed infatti ci stanno visitando i designer ed i grafici professionisti, gli editori e i pubblicitari.

TG: Partecipare a "Paciugo" può rivelarsi utile per la propria carriera professionale, per trovare lavoro e avere qualche possibilità in più per creare nuovi contatti nell'ambiente professionale?

FD: Questa è una domanda che dovresti fare agli illustratori, noi ovviamente speriamo che sia così. Questa è la prima edizione in cui abbiamo una dimensione professionale quindi aspettiamo che siano i protagonisti di questo evento a dirci se ha funzionato. Questa è l'idea, infatti quando mi hai chiesto che cos'è "Paciugo" io ti ho detto che è un evento sull'illustrazione, non una mostra mercato anche se poi è quello che c'è scritto sulla locandina. E' vero che noi siamo una mostra mercato e ci piace avere anche questa dimensione. Ci piace incontrare gli illustratori e parlare direttamente con loro ed essere tra amici. La nostra è una passione che ci ha fatto capire che in questa occasione l'illustrazione parla anche con se stessa e fa dei passi avanti per mettere le basi a qualcosa di stabile per il futuro.


Pa chew go
Marcello Baraghini, 73 anni, editore

TG: Avete avuto ospiti importanti?

FD: Ieri abbiamo ospitato Marcello Baraghini che è il fondatore di Stampa Alternativa ed il papà dei libri da mille lire. Da anni non faceva incontri pubblici; ci sono volute parecchie telefonate per alcune settimane prima di convincerlo a venire da noi. E' stato qui e questa cosa ci ha riempito di gioia perché lui ha fatto cose molto importanti ed è un uomo che ha fatto la storia dell'editoria, a Roma e Milano. Ieri, ci ha raccontato come abbia anche subito degli attacchi da un pensiero diverso da quello che portava avanti. Ha fatto un'analisi piuttosto lucida del mondo dell'editoria che è molto cambiato; ci sono delle cordate di editori unici che lui chiama "Mondazzoli", mentre le librerie le chiama "focaccerie". Queste sono cose che devono farci riflettere. Noi non sappiamo bene cosa pensare perché non ne sappiamo quanto lui di queste cose. Noi siamo giovani, siamo la generazione dell'euro, le mille lire non le abbiamo quasi nemmeno viste. Io però avevo già incontrato Baraghini tempo fa a Pitigliano, per questo ho insistito per portarlo qui, è un personaggio in grado di aprire la mente a molti giovani.  A prescindere da quello che accadrà in futuro in questo ambiente. Aver dato lo stimolo ad una persona così di ripartire con una serie di viaggi in giro per l'Italia per portare conferenze pubbliche è una cosa che ci riempie d'orgoglio, ma anche di speranza.

TG: Ha nuovi progetti in testa?

FD: Sì ci sono i suoi mille lire per sempre che saranno dei libri privi di codice a barre, non avranno un prezzo stampato, ma sarà il pubblico a fare il prezzo.  I libri, prima d'essere messi in vendita, saranno pubblicati su internet.

TG: E funziona questo sistema?

FD: Lui dice di sì, sembra che i libri o le cartoline gliele paghino anche più di mille lire. I libri sono stupendi, li trovi all'ingresso.

TG: Come si fa a partecipare a "Paciugo"? Sono tutti ben accetti? C'è una selezione? Bisogna votare PD? O in che altro modo funziona?

FD: Votare PD non è un criterio per l'accesso, però se uno vuole lo può anche votare... Qualche mese prima di partire con le date dell'evento facciamo una chiamata e scegliamo noi le persone da invitare. Naturalmente, succede sempre che le persone si candidino in quel momento e noi abbiamo piacere d'invitare quelle persone se sono all'altezza. Dire questa cosa in realtà non vuol dire niente, però c'è una direzione artistica che si occupa di cercare di tenere il livello della manifestazione all'altezza del pubblico di professionisti al quale ci vogliamo rivolgere. Non abbiamo tanti esordienti per il fatto che è un po' difficile trovarli. Bisognerebbe fare una ricerca apposta per i giovani talenti.

TG: Sarebbe una bella idea quella di lavorare su persone che non si conoscono...

FD: Sì, è vero, cercheremo di farlo. Abbiamo comunque avuto presenze nuove di persone che non avevano partecipato nelle edizioni precedenti. Altri espositori invece non si sono presentati quest'anno perché in concomitanza a "Paciugo" esistono altri importanti festival in giro per l'Italia e per l'Europa, ma va bene così. Per problemi di spazio non possiamo accogliere tutti. Speriamo di rivederli nelle edizioni future.


Paciugo Festival
I dischi di Solo Vinile piacciono sempre

TG: Oltre agli illustratori chi c'è? Ho visto che Pietro ha portato i dischi di vinile e poi qualche libreria. C'è anche qualcuno che fa serigrafia o live painting?

FD: Sì, abbiamo qualche editore; un paio di bookshop; abbiamo avuto un laboratorio con l'Officina Grafica 9 Punti che ha dato parola ad alcune illustrazioni stampando in tipografia a caratteri mobili con i tirabozze. Speriamo in una prossima edizione di portare in mostra questi lavori. Quest'anno non abbiamo avuto serigrafie stampate qui, ma tanti hanno portato lavori stampati altrove.

TG: Si paga qualcosa per esporre il proprio banchetto?

FD: Sì.

TG: Quanto?

FD: Preferirei non dirtelo per non farlo sapere agli organizzatori delle altre fiere. Ad ogni modo si paga poco, meno che nelle altre fiere.

TG In via Bodoni non si pagava?

FD: No, in via Bodoni no, ma qua abbiamo molte spese.

TG: Il Comune chiede un contributo?

FD: No, assolutamente. Base ci ha supportato moltissimo dandoci anche alcuni servizi importanti. Immagina soltanto che cosa vuol dire pulire questo spazio che ci ospita. O la sicurezza. O venirci ad aprire alla notte per l'allestimento.

TG: Anche per i concerti immagino ci saranno delle spese...

FD: Infatti.

Paciugo
Qualche titolo dei libri di Millelire per sempre.

TG: Chi ha suonato e chi suonerà?

FD: Ieri sera hanno suonato gli "Iiso", poi Fare Soldi per il DJ set finale. Gli Iiso sono usciti giovedì sera da X-Factor e ieri (sabato ndTG) erano già da noi. Stasera (ieri) suona Rachele Bastreghi; ci sono anche altri nomi: Steve Howls, Giuliano Dottori, Bruno Belissimo (il bassista di Colapesce) ed adesso (ieri) sta suonando Play Eva nell'area dei DJ.

TG: Quindi dopo le 20 "Paciugo" diventa un evento anche musicale?

FD: Pa-chew-go ha quest'anima di mixed media e festival di tante arti. E' un'anima che non abbiamo voluto negare perché siamo nati in un circolo che fa programmazione culturale a 360°. Iiso ha deciso di portare degli artisti visivi che proietteranno dei lavori sui musicisti mentre suonano, per esempio.

TG: Bello!

FD: Stiamo avendo un buon riscontro di pubblico durante questi due giorni.

TG: Il vostro manifesto invece, chi l'ha ideato?

FD: E' stato disegnato da Riccardo Ciunci (copyrighter) e Roberto Piazza (art director). Sono stati loro a pensare anche al concept che trovate in giro che io trovo molto divertente: "Let's stain together" che può essere tradotto come un gioco di parole che dice: "Macchiamoci insieme".

TG: Per l'anno prossimo avete già qualche idea? Lo spazio resterà questo?

FD: Lasciamo passare questa serata, poi ci penseremo.

TG: Vi ritroveremo?

FD: Per fortuna, o per sfortuna, penso proprio di sì.


Omar Pedrini Acqua d'amore ai fiori gialli
Acqua d'Amore ai fiori Gialli di Omar Pedrini. Illustrazioni di Matteo Guarnaccia.


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