venerdì 18 ottobre 2013

One people one world


 In memoria di un ragazzo ucciso assurdamente

Via Zuretti angolo via Zuccoli

Se lavori tutti i giorni senza mai fermarti, dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina sei stanco, nervoso e insofferente verso tutto e tutti. Così ti può capitare d'avere reazioni sproporzionate, fino ad agire senza pensare e colpire a sprangate un ragazzo che magari anche lui era un po' fuso e poco conscio di quello che stava facendo e di chi aveva intorno, dopo una notte insonne trascorsa con gli amici a divertirsi. Dall'incontro di persone che vivevano mentalmente in mondi opposti c'è scappato il morto per futili motivi ed una sentenza particolarmente accomodante verso gli assassini che sono stati, in qualche modo, "graziati" da un giudice che probabilmente ha ritenuto le carenze culturali degli assassini una valida attenuante alle loro insane azioni.
Il ragazzo ucciso, pur avendo la pelle nera, era cittadino italiano, ma questo aspetto burocratico non gli è servito ad avere un trattamento da essere umano, neppure nell'aula di un tribunale.
La realtà delle cose è che in questo mondo non siamo tutti uguali. Il messaggio del graffito dedicato ad Abdoul, detto Abba, è proprio quello di costruire un mondo dove tutti siano uguali e dove non capitino più crudeltà, delitti ed ingiustizie nei confronti di nessuno.

La scritta si trova nella stessa via dove è avvenuto l'assassinio.
Geo appunto della fotografia del volto disegnato: N 45°29'42.135" E 9°12'33.307"

Nessun commento:

Posta un commento