venerdì 8 agosto 2014

Il Mercatino di Tony Graffio

Ho iniziato a mettere un po' d'ordine tra le mie cose ed ho deciso di proporre in vendita del materiale fotografico, e di altro tipo, che non uso, non mi interessa più, o che intendo sostituire con altri prodotti, sia per poterli provare su questo blog che per portare avanti dei miei progetti personali ed effettuare nuovi test e comparazioni.

Dal marzo del 2001 al gennaio 2007 mi sono servito, come moltissimi altri utenti, di Ebay un sito che ritenevo molto valido, ma che col tempo ha continuato a cambiare le proprie regole, fino a diventare qualcosa che non mi è più piaciuto, sia per i costi di gestione troppo elevati, sia per la difficoltà di continuare ad effettuare scambi con l'estero. 
Oltre alle commissioni più elevate, c'era poi stato un irrigidimento delle procedure di spedizione, con relativo aumento di costi e grande avidità di poste e dogane che hanno trovato in un'attività, per molti utenti come il sottoscritto, soltanto ricreazionale, un modo per far cassa ai danni degli appassionati che scambiavano materiali di vario tipo senza ricavarne alcun guadagno. All'epoca avevo un account con Paypal (che adesso non ho più) che mi permetteva di muovere denaro soltanto in maniera virtuale, spostando dei numeri che non incassavo mai, in quanto a volte vendevo qualcosa per poi comprare altri articoli da provare o che era difficile reperire in Italia.
Da tempo perciò ho dovuto cambiare la mia filosofia per la vendita, gli scambi e gli acquisti, oggi preferisco frequentare i mercatini personalmente ed avere un rapporto diretto con gli altri appassionati, anche perché, forse proprio grazie a chi continua ad usare Ebay, è più semplice trovare anche in Italia certi articoli che un tempo era difficile reperire.
Se in questa pagina trovate qualcosa che vi può interessare potete contattarmi via email, o direttamente al mio numero di telefono, le descrizioni che leggerete di seguito sono veritiere, non ho voluto inserire troppe immagini perché nel caso siate effettivamente interessati all'acquisto, o allo scambio, potrete richiedermi di visionare l'oggetto a Milano o in altri luoghi che frequento, mercatini compresi, dovete solo chiedermi un appuntamento. Preferibilmente, evito le spedizioni, anche perché ultimamente non considero più le Poste Italiane affidabili (mi hanno perso perfino le raccomandate e non mi hanno rimborsato i danni).
Potete richiedermi delle fotografie ad alta definizione, ma non chiedetemi di rifotografare gli articoli, a meno che non abbiate molta pazienza, perché li ho già imballati e messi da parte.
Lo scopo di questa pagina è quello di liberarmi di materiale che non uso per cambiarlo con altro che mi interessa provare, questo vuol dire che non sono avido di denaro, ma mi appassiona capire meglio certe cose, quindi se avete scambi da proporre con materiale di mio interesse, accetto gli scambi, ma non mi chiedete sconti perché non svendo, piuttosto regalo a chi mi è simpatico.

Laddove non viene indicato un prezzo, mi potete comunque inviare una vostra proposta per l'acquisto, o lo scambio dell'oggetto preso in considerazione.
Ringrazio tutti per l'attenzione e la pazienza e vado ad aprire la "bancarella". 

Tony Graffio Cerca
-Come prima cosa Vi comunico che sono sempre disponibile a ritirare materiale fotografico di mio interesse (fotocamere meccaniche 35mm, medio formato, grande formato obiettivi, libri antichi ed altri strumenti fotografici) pagando in contanti.

-Cerco ragazze normali, di bella presenza e dai tratti somatici particolari (specialmente asiatiche) per sedute di posa in esterni per provare le mie attrezzature fotografiche. In questo caso va concordato un compenso per la giornata o la mezza giornata.

-Cerco dorso medio formato digitale Phase One, Mamiya Leaf o Sinar.

Annunci sempre validi, contattatemi allo 3339955876.

Tony Graffio Vende

ZEISS IKON MESS IKONTA 524/16 Fotocamera tipo folding a telemetro in formato 6X6 (rulli 120) con Novar 75mm f 4,5 
(anno 1951 circa)

Bellissima Zeiss Mess Ikonta costruita a Stoccarda intorno al 1951, numero di matricola U67422, funzionate e molto ben tenuta, dotata anche di custodia di cuoio originale.
Le Super Ikonta e le Ikonta della Zeiss Ikon sono sempre state il sogno di ogni fotografo, anche se nel periodo tra gli anni 1930 e 1955 questo sogno era difficilmente realizzabile, a causa dell'alto costo di queste stupende fotocamere.
Agli inizi degli anni 1950, Zeiss Ikon produsse dei modelli intermedi tra le prestigiose Super Ikonta e le più a buon mercato Ikonta prive di telemetro, nei formati 6X6 e 6X9, si trattava delle Zeiss Mess Ikonta. Si chiamavano "Mess", proprio perché grazie ad un telemetro indiretto potevano misurare con precisione la distanza di messa a fuoco.
Un telemetro indiretto però non agisce direttamente sulla ghiera di messa a fuoco, ma dà un'indicazione metrica, in questo caso su una manopolina sulla calotta superiore della fotocamera, che va poi riportata a mano sulla ghiera dell'obiettivo, inoltre, il controllo della distanza si vede in un mirino diverso da quello che poi servirà a visionare il campo dell'intera scena inquadrata.
La mia Mess Ikonta monta un obiettivo Novar 75mm f 4,5 con le lenti trattate con un leggero strato antiriflesso ed espone la pellicola grazie ad un otturatore Prontor SV che permette di scattare con i seguenti tempi d'esposizione: B, 1 sec, 1/2 sec. 1/5 sec. 1/10 sec. 1/25 sec, 1/50 sec. 1/100 sec. 1/300 sec. Il diaframma più aperto è f 4,5, il più chiuso f 22.
E' dotata di un dispositivo per evitare di effettuare doppie esposizioni, cosa che può facilmente verificarsi su tutte quelle fotocamere a rullo 120 e simili, a trascinamento manuale che ne sono sprovviste, se non ci si ricorda se si è già scattato la fotografia quando si è riposto la camera, oppure no.
Esiste una Mess Ikonta con un ottica Novar 75mm f 3,5 che è più luminosa di quella montata sul modello in mio possesso, ma ritengo che la qualità del Novar 4,5 sia sicuramente da preferirsi, in quanto  la sua resa ottica ai bordi, a tutta apertura è migliore.
A metà degli anni 1950, questo tipo di fotocamere pieghevoli, a soffietto e dotate di telemetro erano già sul viale del tramonto, forse proprio per gli ingenti costi, l'impossibilità di sostituire l'ottica e lo sviluppo di modelli di fotocamere di formati minori che potevano offrire un maggior numero di scatti e, spesso, maggiore robustezza.
Questo fatto che la Mess Ikon 524/16 non abbia trovato una grande accoglienza nel mercato di quegli anni la fa diventare una fotocamera abbastanza rara, specie se la si trova in condizioni ottime come quella che io vi sto proponendo.
Ho acquistato la mia Mess Ikonta nel 2012 al mercatino del Photoshow da un noto collezionista milanese, la mia intenzione era quella di usarla, proprio per la sua tascabilità in medio formato, poi non essendo un grande estimatore del formato quadrato ho dirottato il mio interesse su una Fujica GS 645 professional, anch'essa presente in questa pagina (poi vi spiegherò perché anch'essa è in vendita), ed ho lasciato la Zeiss Mess Ikonta inutilizzata.
Probabilmente, mi rimane il tempo per effettuare un rullino di prova da cui ricavare un fotogramma o due da proporre nel blog, prima che qualcuno mi contatti, spero di dedicarmi a questa cosa perché anch'io sono curioso di vedere cosa esce da questa fotocamera, soprattutto confrontandolo con ciò che ottenevo da una vecchia Rolleiflex T 3,5 dello stesso periodo che usavo una quindicina d'anni fa.


Prezzo:160 euro


BEACHTEK DXA-6 Adattatore per microfoni con ingresso professionale XLR per telecamere amatoriali
(anno 2001 - attualmente fuori produzione)



2 ingressi bilanciati XLR per registrazioni stereo.
Doppia alimentazione Phantom a 48Volts per microfoni professionali.
Mini jack ausiliario sul canale di destra per microfoni senza fili.
Doppio interruttore per selezionare ingresso microfonico o linea.
Doppia manopola per la regolazione del livello audio.
Interruttore mono/stereo per il singolo ingresso della registrazione.
Trasformatore a basso rumore per qualità del suono ottimale.
Utilizza 1 batteria standard da 9 Volts.
Indicatore led per l'accensione.
Scatola d'alluminio.


Lo scatolino s'avvita sotto la telecamera, il cavetto con il mini-jack si collega all'ingresso della telecamera, si collegano i microfoni all'ingresso Cannon/XLR si accende l'adattatore,si regolano i livelli ascoltando l'audio in cuffia e guardando il VU meter sulla telecamera, se presente e si registra l'audio sulla telecamera.
Sotto il Beachtek è presente un foro da 1/4' per fissarlo alla testa del cavalletto.

Prezzo: 70 euro

Ferrania IBIS (anno 1955 circa) 20 euro

La Ibis è una bella macchina da guardare, o da collezionare, in quanto è italiana, ha una forma particolare, è stampata in alluminio e ricorda un periodo spensierato della storia, ma non è una fotocamera che possa produrre fotogrammi che possano dare in qualche modo un minimo di soddisfazione.
Pur utilizzando la pellicola 127, di poco più larga delle pellicole 135, questa fotocamera era considerata una medio formato dei "poveri".
I rullini 127 sono tutt'ora rintracciabili nei listini di Mako, o Efke, in alternativa per trarre delle fotografie dalla Ibis si può seguire il metodo proposto dal Signor Giuseppe di Cillo.
Se invece non avete voglia di fare queste cose con il 35 mm, contattatemi, meglio se avete i rocchetti 127 e vi metterò in contatto con chi ribobina il formato 127.


FUJICA GS 645 Professional ricondizionata (anno 1984 circa)


A mio giudizio, gli anni 1980 sono stati gli anni in cui sono state prodotte molte tra le migliori fotocamere, anche perché allora non era stata introdotta di prepotenza tutta quella elettronica che apparentemente avrebbe poi semplificato la vita di molti appassionati, ma che avrebbe reso le macchine più delicate e dipendenti dall'energia elettrica.
A quei tempi, io mi servivo di una  fantastica Plaubel Makina 6X7, la quale mi accompagnò in un meraviglioso viaggio di 3 mesi tra Stati Uniti e Messico.
Feci l'errore di vendere la Plaubel che poi si rivalutò molto e divenne una fotocamera ricercata per la sua qualità ottica, la sua praticità e la sua solidità. Essendone stati prodotti relativamente pochi esemplari, a lungo non mi potei permettere di ricomprarla, fino a quando quest'anno ne ho trovata una a buon prezzo da risistemare.
Fortunatamente, sapendo a chi affidarmi nella riparazione (leggete questo articolo), ho poi fatto riparare la Plaubel che adesso uso con piacere.
Prima della Plaubel, stessa sorte era toccata a questa magnifica Fujica GS 645 Professional che, dopo aver fatto sostituire il soffietto ed altre parti, non posso vendere a poco prezzo.


Non ho ancora pubblicato fotografie ottenute con questa fotocamera perché devo prima risolvere la questione di come far scansionare certi negativi di medio formato a costi accettabili, a proposito, mi dovrò ricordarvi di parlare in questo blog di cosa penso dell'Imacon e degli altri scanner che ho potuto provare, però penso che fra poco potrò farvi vedere qualcosa di bello.

Prezzo: 430 euro


Borsa originale Fujica GS 645 inclusa

MINOX 35GT (anno 1986)


Bella, ma delicata, come già spiegato qui, preferisco la Rollei 35.
Perfettamente funzionante, ha l'adattatore per 4 batterie AG 13 da 1,55V.
Regolazione della sensibilità estesa a 1600 Iso, caratteristica tipica delle Minox GT post 1985, numero di matricola  5534XXX. Per trovare l'anno di produzione della vostra Minox 35 consultate questa pagina.


Prezzo: 50 euro

Aggiornamento del 10.08.2014
Proseguo nella presentazione del materiale in vendita o che può essere scambiato con articoli di mio interesse; ricordo che gli oggetti presenti in questo mercatino sono tutti funzionanti ed in buone condizioni generali, io li usavo normalmente, oppure li tenevo da parte per farne un uso occasionale. 
Non sono un collezionista, ma un utilizzatore, pertanto ho ritenuto che fosse meglio cercare  di liberarmi di un po' di cose che non mi servono più e dare la possibilità a chi vuole sperimentare certe attrezzature, alcune magari un po' superate (parlo soprattutto delle telecamere e degli strumenti elettronici), di farlo, sapendo che può disporre comunque di strumenti funzionanti che non hanno costi esagerati.

PRAKTIKA MTL5 (anno 1985 circa)

La Practika era una fotocamera prodotta nella Germania dell'Est, a Dresda, negli stabilimenti Pentacon che un tempo avevano visto fiorire l'attività di Zeiss e Contax.
La Practika MTL5 è una reflex completamente meccanica ad otturatore a tendina metallica a a scorrimento verticale, non si ferma mai, è un "carrarmato" con attacco a vite M42 che accetta un'infinità di ottiche reperibili a costi molto ragionevoli. A me piace per la sua semplicità, la sua forma squadrata ed il pulsante di scatto posizionato insolitamente sul frontale del corpo macchina, alla destra dell'obiettivo. Ha un mirino abbastanza luminoso e la si può usare anche in condizioni che potrebbero metter in crisi altri marchi, proprio per una robustezza tipicamente teutonica. Io l'avevo acquistata perché era una macchina che mi era sempre piaciuta ed ha un utilizzo molto più pratico rispetto alla Pentax Spotmatic II, sia per la messa a fuoco che per l'esposizione.

Obiettivo PENTACON auto 1,8 50mm Multicoating


Il 50mm f 1,8 correda la MTL5, si tratta di un'ottica molto dignitosa di luminosità adeguata ai canoni dell'epoca, io preferisco il Takumar smc 50mm f 1,4, soprattutto per la maggior luminosità ed il tono tipico dei Takumar di 50 anni fa, il Pentacon mi sembra un po' più impersonale, ma va benissimo.

Non disponibile per la vendita

 ASAHI PENTAX SPOTMATIC II (anno 1972 circa)

Oggi noi siamo abituati a parlare di Pentax come un marchio (anche se recentemente è passato di mano in mano, fino ad arrivare a Ricoh), in realtà Pentax era il nome di un modello di fotocamera che rivoluzionò il mondo della fotografia con l'introduzione del Pentaprisma ottico nella visione reflex che rendeva l'immagine visibile con i lati non invertiti. La Pentax era prodotta dalla Asahi Optical Company Limited, già Asahi Kogaku Goshi Kaisha.
Asahi, in giapponese significa il sorgere del Sole. 
Da un marchio del genere ci si poteva aspettare solo grandi innovazioni ed infatti questa ditta non volle copiare i modelli delle fotocamere tedesche, ma procedere per la propria strada, anche se all'inizio degli anni 1950, la Ashiflex si ispirò alle forme della Praktiflex. Vi ricorda qualcosa questo nome? Ebbene sì, la Praktiflex era un modello di fotocamera 35mm reflex prodotta dalla Kamera Werkstätten VEB Niedersedlitz di Dresda, tra il 1939 ed il 1949, fotocamera che poi diventerà la Practika.
E' importante notare che fu proprio la Praktiflex, nel 1947, ad introdurre l'innesto a vite M42X1, che divenne uno standard negli anni e venne prodotto fino agli anni 1990 da Practika e Zenit che furono gli ultimi marchi ad abbandonare questo sistema.
Per approfondire la storia delle fotocamere consiglio di visitare l'interessate sito di Mike Otto, un collezionista tedesco di Dresda.

Innesto a vite M42X1

Vendo Asahi Pentax Spotmatic II con Super Multi Coated Takumar 50mm f 1,4 a 90 euro (in pratica vi regalo la fotocamera se comprate l'obiettivo)

Anello Asahi Pentax originale per ottiche M42 a fotocamere con attacco baionetta K - 10 euro

I Super Takumar sono obiettivi otticamente eccellenti che poco o nulla hanno da invidiare agli Zeiss della stessa epoca. La loro costruzione era affidata alle mani di manodopera giapponese esperta e la loro meccanica è incomprensibile a chi è abituato a maneggiare soltanto gli obiettivi di plastica che circolano ai nostri giorni. Ogni singolo obiettivo, veniva provato e verificato, solo se era perfetto poteva lasciare la fabbrica ed essere venduto.
La precisione dei Super Takumar è prodigiosa, la messa a fuoco è più morbida e regolare dei Nikon AI-S e per qualche strano motivo non necessita nemmeno quella manutenzione che solitamente gli obiettivi di altre marche richiedono, specie quando si indurisce, o si allenta la ghiera di messa a fuoco. E stiamo parlando di obiettivi di un'età compresa tra i 40 ed i 50 anni...
C'è chi dice che lasciando il 50mm f 1,4 appoggiato ad un foglio di Polaroid vergine, dopo qualche ora riesca ad impressionarne l'emulsione; può essere che rilasci un minimo di radioattività se tenuto a contatto, ma questo dimostra, ancora una volta, quanta cura venisse posta nella ricerca, nella progettazione e nella costruzione di qualcosa che era veramente fuori dal normale.
Perché li vendo? Ho moltissima roba che non utilizzo, questi obiettivi li ho provati a lungo con un anello adattatore montato sulla K-01 ed ho capito che non sono ottiche adatte al digitale, sono sempre bellissime, ma producono immagini morbide per i miei gusti, poi richiedono d'intervenire in post-produzione aumentando contrasto e nitidezza.
Gli SMC Takumar ed i Super Takumar li amo tantissimo, ma mi limiterò ad usarli sulle mie 6x7 e sulla mia 645, anche lì con un adattatore che mi permette d'utilizzare i vecchi Takumar per il 6x7 sulla Pentax 645N.

Auto REVUENON MC 35mm f 2,8 M42X1  (anni 1970) Prezzo: 25 euro

Difficile dire chi effettivamente producesse gli obiettivi che la tedesca Photo Quelle marchiava con i nomi di Revuenon per i propri prodotti Revue e Revueflex.
Sarei orientato a credere che questo medio grandangolo sia stato prodotto dalla Tomioka, divenuta poi Kyocera Optec, ma  non posso esserne certo. 
La Tomioka fu comprata da Yashica nel 1968 che nel 1975 ripropose il marchio Contax affidando la costruzione delle ottiche, su licenza di Carl Zeiss, proprio a Tomioka che poi marchierà con il nome Zeiss  anche le ottiche per altre fotocamere Made in Japan.
Questo Auto-Revuenon è una buona ottica costruita in metallo e dalla messa a fuoco precisa, regolare e con una buona escursione sull'elicoidale; il difetto che ha, forse, è solo il marchio che porta, ma si tenga presente che Photo Quelle nel 1970 diventò il distributore di materiale fotografico più grande al mondo, quindi qualcosa di fotografia ed ottica avranno pur dovuto capire anche loro.
L'ultima fotografia di questa pagina del mio blog è un esempio di un'immagine scattata utilizzando il Revuenon 35mm.
Chi volesse leggere un mio giudizio completo sull'Auto-Revuenon 35mm f 2,8 può trovarlo in questa pagina.

Vendo Minolta A5. Prezzo: euro 75

Mini-sagomatore cromato Marca sconosciuta (anni 1950?)

Piccolo proiettore nel quale si possono inserire delle sagome ritagliate in materiale ignifugo per creare delle forme di luce da inserire sulla scena. Volendo, si possono anche ritagliare delle gelatine colorate da inserire nella stessa fessura.
Si tratta di un oggetto che ho trovato malridotto in un mercatino, almeno 15 anni fa, che poi ho fatto cromare per abbellirlo. Ho aggiunto una staffa di metallo per poter fissare il proiettore ad un elemento portante.

Sulla parte anteriore si vede un piccolo condensatore di vetro che concentra il fascio di luce con la possibilità di mettere a fuoco la sagoma inserita, r mezzo di una vite che fissa il cilindro metallico sul quale il condensatore è montato scorre di circa un centimetro, una vite lo trattiene nella posizione prescelta. 

La lampada utilizzata ha una tensione di 24 Volts, la potenza è di 100 Watt.
Se qualcuno fosse interessato all'acquisto, di questi sagomatori ne ho a disposizione 2 esemplari. Collegamento elettrico e trasformatori non forniti. Prezzo da definire


 Vecchio Proiettore COEMAR da 300 watt

Proiettore da teatro utilizzabile anche per scopi cinematgrafici/fotografici.
Ho altri Coemar da vendere, contattatemi.


Proiettore Made in Italy


Lampada da 300 W. attacco G-635 Prezzo del proiettore: 35 euro

Cambo Portrait 120 euro

Canon FD 135mm f 3,5
Canon FD 135mm f 3,5, tubi di prolunga e duplicatore di Focale Kenko a solo 80 euro 


KODAK Instamatic M4 Super8: 20 euro

Cinepresa Super8 super compatta anno 1965, obiettivo Kodak Ektanar 13mm f 1,8, esposizione automatica, funziona con 4 batterie AA.

PENTAX K-01 solo corpo
Prezzo 150 euro

Ottima fotocamera, ben costruita, solida, sensibile, design unico, o la si ama, o la si odia, a me piace molto, la metto in vendita perché non ho altre ottiche Pentax, a parte quelle a vite e non intendo dotarmi di un corredo a baionetta K, avendo già un ottimo corredo di obiettivi Nikon AI S. Vorrei poi orientarmi su una fotocamera che possa essere utilizzata con la messa a fuoco manuale, sto pensando a Sony A7 o a qualcos'altro in formato 24X36. Vedremo.

 Fatif DS 2 8X10 (senza obiettivo)

Vendo banco ottico Fatif DS2 20X25 (8X10)


Mig 21 Fishbed
MIG-21

Mikovan Gurevich MIG 21 Fishbed
Nel 1953 la MIG fu incaricata di realizzare un caccia bisonico leggero, allo scopo di fornire all'aviazione sovietica un velivolo in grado di contrastare l'F104 appena adottato dalla USAF.
Il 6 giugno 1955 la MIG fece volare il suo prototipo YE-4, seguito l'anno successivo, dallo YE-5 che fu presentato al pubblico e da alcuni esemplari di produzione designati YE-6.
Nel 1958, il progetto fu definitivamente approvato per la produzione in serie. Entrò in servizio nel 1959 con la designazione sovietica Type-72, mentre la Nato gli assegnò la sigla MIG-21 Fishbed.

Il MIG 21 è un caccia agile e leggero, bisonico, monomotore monoposto con ali a delta caudato, la singola presa d'aria è in posizione centrale, nel muso, e avvolge il cono al cui interno è alloggiato il radar.
Il Fishbed è stato il velivolo militare prodotto in maggior nmero dalla fine della II Guerra Mondiale, con l'unica eccezione dell'Hercules C-130, ne sono stati venduti 11000 esemplari di tutte le varietà, compresi il biposto Mongol e il cinese J-7, ed ha servito in almeno 47 paesi.
Ancora oggi centinaia di Mig 21/J-7 sono in servizio con una trentina di forze aeree ed il progetto è stato oggetto di vari programmi d'ammodernamento. La Cina, che ancora oggi lo offre per l'esportazione con la sigla F-7, ne ha fatto la base  per vari progetti di caccia, come il bimotore J-8/F-8.
Il Mig 21 ha costituito la spina dorsale di praticamente tutte le aviazioni del blocco orientale e dei paesi alleati, o amici dell'Unione Sovietica e pertanto è stato impegnato in numerosi conflitti.
Il Fishbed è nato come un aereo davvero essenziale (così come il suo avversario F104): elettronica semplificata (la prima serie era priva di radar) e armamento costituito da un cannone da 30mm ed un paio di missili Atoll (copia dei Sidewinder) o due lanciarazzi.
Ciò nonostante s'è rivelato un avversario pericoloso, per la sua maneggevolezza, per la potenza del motore e per le sue ridotte dimensioni che lo rendevano difficile da individuare.

Nel corso della Guerra del Vietnam (1965-1973) i Mig 21 Nordvietnamiti si scontrarono spesso con i caccia americani, rivelandosi una minaccia mortale per gli F-105 Thunderchief (nel solo mese di dicembre 1966 ne abbatterono 14 senza nessuna perdita). Dovettero invece cedere il passo agli F-4 Phantom e agli F-8 Crusadder, ma solo dopo che USAF e US Navy introdussero specifici programmi addestrativi.
Alla fine del conflitto, per ogni caccia americano abbattuto dai Mig-21, andarono persi 5,5 Fishbed.
Resta il fatto che ben 13 piloti nordvietnamiti divennero assi nel corso di quel conflitto.
Nel Conflitto India-Pakistan del 1971, le cose andarono meglio ed i Mig 21 indiani s'aggiudicarono di due F-104 pakistani senza subire perdite.
Al contrario, nel corso dei numerosi conflitti arabo-israeliani che si susseguirono tra il 1966 ed il 1982, ben 245 Mig 21 arabi andarono perduti in scontri aria-aria contro i caccia israeliani.
I Mig 21 sono stati ampiamente utilizzati  nel corso del conflitto tra l'Iran e l'IraK, dove  ha servito con entrambi i contendenti ed è riuscito ad aggiudicarsi una singola vittoria a spese di un F14 Tomcat iraniano.
I Mig 21 irakeni si sono levati in volo anche durante la Desert Storm nel 1991, ma sono stati regolarmente abbattuti dai caccia americani, in particolare da F18 ed F15.
Il Fishbed è stato utilizzato anche dai serbi contro gli aerei Nato impegnati in Kosowo nel 1999, ma in questo caso è sempre stato sconfitto dai ben più potenti F-15 ed F16.

Altri piccoli oggetti.


Catalogo dei prodotti Rolleiflex Come nuovo


Una pagina a caso. Stampato nel settembre 1960 lingua tedesca


Sylvania Flashbulbs blue dot FB1b


Atlas mini flas AG3 B Blue 5 photoflash bulbs

Adattatore Minox per lampadine flash
Regalo a chi lo vuole (ritiro brevi mano)


Minox B perfetta 80 euro


Weston Master III con astuccio di cuoio


Weston Master III molto bello

Tomaso Bruno - La Federazione del libro nei suoi primi 50 anni di vita (1925)

La Federazione dei Lavoratori del Libro era già adulta quando nacque in Italia il Partito Operaio. La nascita del Partito Operaio costituisce, per le classi lavoratrici, il più importante avvenimento del secolo scorso (nel 1800). Il socialismo operaio si propaga in Italia per opera degli affiliati alla Associazione Internazionale dei Lavoratori; ma prima del 1880 esso non riesce ad interessare le masse. Le Sezioni dell'Internazionale - non molte per vero - sono composte di intellettuali, di pubblicisti, di artigiani, di individui di spiccato temperamento politico, votati ai sacrifizi  che l'affermazione di un'idea rivoluzionaria  richiede.

Indice della materia

Questo libro in cui è narrata la cinquantennale vita della Federazione dei lavoratori del libro, rappresenta un notevole contributo recato alla storia  del movimento operaio italiano, ed è in pari tempo, un'opera di divulgazione dei sani principi sindacali.

BMW K 100RS anno 1992 Superperfetta vendo o scambio

Omer Tanga (anno 1980) come nuovo. Accetto offerte da collezionisti

La maglietta di Tony Graffio è stampata a mano

Chi intenda sostenere I Frammenti di Cultura e diffonderne al pubblico i suoi contenuti e/o iniziative culturali, può farlo acquistando la maglietta 100% cotone, stampata a mano da Piccola Stamperia.

Cerco Nikon F5 e tutti i suoi accessori. 
Cerco libri vecchi relativi ad antiche tecniche fotografiche.
Ritiro apparecchi stereo vintage.
Se avete vecchie macchine fotografiche e volete propormele in acquisto, o altri oggetti che potrebbero interessarmi, inviatemi una email accludendo le immagini digitali di ciò che è in vostro possesso ed una breve descrizione dell'oggetto. Pago in contanti.

Chi sostiene il blog di Tony Graffio sostiene l'arte, la cultura, le tecniche creative, l'informazione indipendente e tutti quegli appassionati che mantengono vive le tradizioni del nostro passato costruendo le basi per un futuro migliore.

Appena possibile, aggiungerò altri articoli ed aggiornerò la pagina con nuove informazioni.
Se siete interessati ad acquistare qualcosa, a proporre scambi, ad inserire i vostri annunci esprimendo un vostro parere personale su ciò che offrite, contattate Tony Graffio allo 3339955876 oppure via email: graffiti.a.milano@gmail.com

4 commenti:

  1. salve, sono la persona interessata alle pellicole 127 (4x4)
    pinopreia@gmail.com

    RispondiElimina
  2. Ciao Tony, sono Elio e mi occupo di video per matrimoni. Ho una JVC Gy HD-110 alimentata con batterie originali. Ora vorrei usare l'adattatore Anton Bauer. Va bene il modello Gold Mount. Puoi farmelo avere? Questo il mio indirizzo e-amil: eliobisi@gmail.com
    Ti ringrazio
    Elio

    RispondiElimina
  3. Sarei interessata al Mig 21!E' passato un anno dalla pubblicazione di questo articolo...forse arrivo tardi;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Mig è sempre disponibile, solo recuperando l'alluminio si possono stimare circa 18000 euro di valore, ovviamente, essendo un reperto abbastanza raro, io vorrei ricavarci qualcosa in più, ma ci possiamo mettere d'accordo se non lo demolite: per me ha un valore affettivo. Mi contatti privatamente a graffiti.a.milano@gmail.com

      Elimina