domenica 13 luglio 2014

Cabaret Pirata

Tutti noi vorremmo essere apprezzati per quello che sappiamo fare, per il nostro ingegno, per le nostre abilità nello svolgere quelle attività che ci piacciono di più e ci permettono d'esprimere ciò che c'è di bello in noi. Forse, da qui nasce il desiderio di comunicare attraverso forme artistiche differenti, riconducibili ad antichi spettacoli d'intrattenimento, giochi di saltimbanchi girovaghi, attività culturali di compagnie di teatro itineranti e musicisti di strada che si guadagnavano da vivere esibendosi per un pubblico che li accoglieva nelle piazze dei paesi, ai crocevia di strade importanti o sulle aie delle fattorie.
In via Lisiade Pedroni 28/11, lo spazio autogestito della Proprietà Pirata si presta naturalmente ad ospitare ogni tipo di spettacolo, grazie ad un bellissimo palcoscenico che si apre su un ampio spiazzo, dove si sistema il pubblico.
Sabato 12 luglio, la serata proponeva un po' di tutto: giocoleria, musica, cabaret, teatro e danze acrobatiche ad un trapezio circolare sostenuto da un braccio meccanico.
Non c'erano tantissime persone, ma l'atmosfera era magica, anche grazie ad una bellissima Luna piena gigantesca; l'ambiente era tranquillo e rilassato, gli spettacoli si sono susseguiti fino a tardi.
Non ho scattato molte fotografie perché anch'io ho voluto gustarmi l'evento, un po' mi dispiace di non aver documentato i giochi coi fuochi e soprattutto la ragazza sul trapezio perché è stata la mia artista preferita di ieri. 
Forse più avanti inserirò dei link per un paio di video musicali che ho registrato.


Il palco e la Luna

Clave

Clave e cerchio

Palla

Musica 1

(digitando su Musica 2 si visualizza il video del secondo brano musicale)

Una rappresentazione un po' grottesca

della vita domestica di una famiglia in bilico tra tradizione e contestazione

E per finire una bella sirena disegnata da Tenia su un telo di plastica

Accanto al Golem di fango e legna, già visto in questa pagina, un forno d'argilla fatto a mano cuoceva pizze e focacce rigorosamente vegetariane.

Considerazioni sui luoghi abbandonati:
Milano è una città che potrebbe e dovrebbe offrire molto di più ai ragazzi che vogliono esprimere i loro talenti, coltivare la loro creatività, elaborare una nuova cultura contemporanea, mettere le basi ad un futuro diverso e sperimentare una società alternativa; compresa quella gestione degli spazi che viene imposta dai poteri tradizionali che si preoccupano soltanto che la situazione politica ed i loro magazzini di voti possano sfuggire di mano.
In un momento storico come questo, in cui risulta palese a tutti che il mondo è cambiato e nessuno è più in grado di garantire il mantenimento di una società fondata soltanto sul denaro, è d'obbligo costituire nuovi laboratori sociali che studino soluzioni diverse da quelle che sono già state vissute ed hanno dimostrato di non portare ad una effettiva evoluzione di stili di vita e ad un miglioramento generale delle condizioni umane.
Negli anni '80 del secolo scorso, circolavano film tipo Mad Max che ci parlavano di una società post-atomica che sarebbe sopravvissuta a catastrofi nucleari, grazie al riciclo ed al recupero di materiali e prodotti industriali, si sarebbe tornati ad una specie d'artigianato sussistenziale, ma si presumeva che i pochi esseri umani sulla Terra non sarebbero riusciti a fare gran che, se non continuare a combattersi tra bande organizzate di gente senza cultura.
Oggi invece, siamo di fronte ad una società che è giunta ad un punto di svolta (senza voler svoltare), non a causa di guerre nucleari, ma a seguito del crollo di un sistema economico che cerca di reagire costruendo palazzi di oltre 40 piani, con l'intento di venderli a miliardari russi  o mediorientali. E' veramente questa la soluzione per aiutare i nostri giovani?
Ho visto come molta voglia di fare che non viene canalizzata in un progetto coerente, non per colpa di ragazzi che hanno comunque necessità che gli si indichi una strada, ma per un senso di instabilità generale che ti porta a vivere, o a divertirti in luoghi sporchi e poco dignitosi per un essere umano.
A Milano esistono troppi spazi abbandonati, possibile che si riesca solo a sfrattare la povera gente, mentre nessuno decida di sequestrare, far demolire o recuperare strutture da destinare ad associazioni o gruppi di persone che si vogliano far carico di gestire spazi dignitosi e salubri, dove i ragazzi possano fare quello che più gli aggrada in sicurezza e tranquillità?
Io credo che sia fondamentalmente un problema di gestione del potere, chi governa la città, il paese o qualsiasi struttura pseudo-pubblica, o privata ha solo l'interesse di lasciare tutto come sta per cercare di mantenere certi prezzi del mercato immobiliare che, nonostante queste operazioni, sono ormai in caduta libera da anni, mentre le case per miliardari vedono aumentare il loro valore (così dicono i mass media, ma ho dei dubbi anche su questo).
Bisogna fare qualcosa e bisogna fare in fretta.
Nel prossimo post, parlerò di alcune proposte che vengono fatte da persone che desiderano migliorare la realtà della loro zona intorno alla Stazione Centrale di Milano. Tony Graffio

12.07.2014 h 21

Volantino ritrovato in prossimità del Leoncavallo in via Watteau







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