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sabato 11 febbraio 2017

Luca Panucci cerca la sua occasione ad AAF 2017

All'AAF 2017 ho rivisto alcuni artisti che avevo già incontrato in altre occasioni. Ho pensato così di approfondire la conoscenza con Luca Panucci, le cui opere avevo avuto modo di ammirare qualche tempo fa, quando ero stato a Monza a visitare Casa Novecento, la residenza d'artista che Felice Terrabuio ha approntato con la collaborazione di Streetartpiù.

Luca Panucci, 25 anni.

Tony Graffio intervista Luca Panucci

Tony Graffio: Ciao Luca, finalmente ci conosciamo, lo scorso ottobre ero stato a Monza per vedere i tuoi lavori di grandi dimensioni, ma purtroppo non ci eravamo incontrati. Che cosa ci mostri oggi?

Luca Panucci: Eccoci qua, ho portato in esposizione ad Affordable Art Fair 2017 la mia nuova ricerca che indaga un po' sul mistero e sull'istante. E' una visione introspettiva che si sviluppa con nuove tecniche pittoriche che mi stanno facendo capire come muovermi, anche perché è solo un anno che ho ripreso a dipingere.

TG: Davvero? Che cosa facevi prima, Street-art?

LP: No, ho fatto poco di Street-art, praticamente quasi nulla. Io sono più propenso a lavorare su superfici come la carta o la tela oppure il legno. Questi sono i miei supporti preferiti. L'arte di strada mi piace perché permette d'esprimermi con lavori di dimensioni considerevoli, ma mi piace avere un approccio più metodico con i soggetti che voglio realizzare. Per ora, sono un ricercatore e credo d'andare avanti in questo modo.

TG: Che studi hai fatto?

LP: Ho studiato all'Istituto d'Arte di Monza, dopo ho frequentato per due anni l'Accademia di Belle Arti di Brera, avevo scelto pittura, ma poi ho lasciato i corsi, ho lavorato per quattro anni, ma una volta che è scaduto il mio contratto ho capito che nella vita volevo fare altro. Adesso mi sono buttato a pieno in questo mondo artistico.

TG: Quanti anni hai?

LP: 25.

TG: Fammi vedere meglio i tuoi lavori. Sono stati fatti su carta?

LP: Questo è dipinto su cartone telato e incollato su un pannello di legno che poi è stato incorniciato. Si tratta di smalti neri di sfondo ricoperti con colori acrilici. Le pennellate che ho dato sono veramente poche, mi interessava il contrasto tra luci e ombre, per vedere i vari conflitti che potevano crearsi riproducendo qualcosa che ricordasse il solito antagonismo tra il bene ed il male. La ricerca però è molto più introspettiva.

TG: Chi sono i personaggi che hai ritratto?

LP: Sono partito dai demoni senza nomi che disegnavo prima a pastello e matita che avevano una forte energia, per arrivare a personaggi più silenziosi che sembrano apparizioni ultraterrene di istanti speciali. Sono esseri particolari che appaiono in momenti fugaci. Cerco di studiare la luce e l'energia che portano con loro queste figure che però sono un po' represse. Cosa vogliono fare con la loro energia? Conservarla o esprimerla? Questo è il conflitto di fondo.

TG: Si tratta di pennellate veloci, per questo richiamano lo stile della Street-art.

LP: Sì, la mia è un'arte molto immediata. Per me questo è un punto di partenza.

TG: Hai dato dei titoli alle tue opere?

LP: No, non hanno titoli, però ho degli obblighi di catalogazione per dare riconoscibilità ai miei lavori ai quali ho dato dei codici identificativi. Parto da numeri progressivi che possono essere, ad esempio: 101006, per la prima serie.

TG: Pensi già di fare un archivio?

LP: Sì, perché qualsiasi cosa farò nella vita, con l'arte ci conviverò sempre. Questo è quello che vorrei fare veramente nella mia vita. Anche se dovessi svolgere compiti di magazziniere o impiegato ci sarà sempre un momento della giornata in cui condividerò i miei pensieri con un foglio di carta o una tela da dipingere.

TG: L'esperienza alla Casa Novecento come è andata?

LP: Mi è piaciuta molto. Quello spazio è stato il mio studio e quindi ero muovermi come volevo e di agire con i tempi e negli spazi che ritenevo più utili al mio progetto. La rifarei volentieri.

TG: Sei rappresentato da qualche galleria?

LP: In questo momento, no. Qui in fiera mi ha portato Momart Gallery di Lecco, però diciamo che si tratta di un intervento occasionale. Un domani, spero che ci sia qualcuno che creda ed investa sul mio futuro.

TG: In bocca al lupo allora!

LP: Grazie Tony!

venerdì 10 febbraio 2017

Affordable Art Fair 2017 in poche parole

AFF 2017
 Lo stand di ArtKademy in primo piano e sullo sfondo parte del Superstudio Più.

Serata d'inaugurazione ad inviti. Tony Graffio poteva mancare? Ovviamente no. Tra chi dice che la fiera è più grande e chi sostiene che c'è tantissima gente in più, io non saprei che cosa dire; mi sembra che l'ambiente sia più o meno sempre quello. Certamente, c'è stato qualche ritocco all'impostazione generale, specie per i giovani talenti (Young Talents) che questa volta sono stati selezionati al di fuori del concorso del premio che adesso non c'è più, ma credo che l'afflusso sia sempre il solito e l'AAF in versione meneghina anche quest'anno riesca ad attirare molto interesse tra chi vuole accaparrarsi le opere di qualche nuovo talento dell'arte e vedere qualcosa di sorprendente.

Dove c'era un ponte, poco più in là, adesso c'è un "passaggio a livello binari". Tra via Ventimiglia e via Tortona.

Prima d'entrare in fiera bisogna arrivarci... e la cosa non è semplicissima. Chiaro che uno prova a prendere la Metro per arrivare a Porta Genova, mi pare normale, no?
Probabilmente, in Comune c'è chi la pensa diversamente, la vita ai cittadini è sempre meglio complicarla ed infatti, come avevo già avuto modo di spiegare, il Ponte degli Artisti resta chiuso fino a data da destinarsi ed il passaggio a raso in via Ventimiglia è ancora in alto mare.
Io dico che un cittadino dovrebbe comportarsi civilmente quando viene governato da persone che hanno a cuore la cosa pubblica ed il benessere della comunità, in caso contrario... Vai all'ultima fotografia di questo servizio.
Ok, bene, siamo d'accordo. 
Ebbene sì, ho trasgredito ed ho attraversato illegalmente i binari. Vi assicuro che si può fare e non c'è alcun pericolo. E così sono arrivato sano e salvo in via Tortona 27 senza impazzire.
Preso dalla foga di volermi fiondare all'interno dei padiglioni della fiera, stavo quasi per scavalcare la coda, ma appena in tempo mi sono dato una regolata, anche se permaneva la sorpresa di trovarmi davanti tanti invitati ad una Serata di Gala.

Valentina Bisesti AFF 2017 Young Talent
Veronica Bisesti 26 anni ha studiato all'Accademia di Napoli e la sua opera è la sovversione di una copia di una stampa del 1785 conservata al British Museum di londra intitolata "Keep in the Compass".

Chi viene ad Affordable Art fair immagino  voglia conoscere i giovani artisti ed è da loro che io ho incominciato il mio giro di interviste. Per adesso, ascoltiamo una giovane artista che ci spiega come la donna raffigurata all'interno di un compasso vive una vita serena e controllata, ma per lei uscire al di fuori di un confine tracciato da un cerchio giallo diventerebbe (come per tutte le donne della sua epoca) un'azione rischiosa che potrebbe far ricadere su di lei ogni genere di negatività: dalla miseria alla sventura, fin'anche alla galera o i lavori forzati. Conducendola perfino alla prostituzione ed al commercio della propria intimità. Destino che ben hanno conosciuto migliaia di donne (e uomini) di bassa estrazione sociale che dalla madrepatria furono deportati e scaricati verso l'Australia con qualche pretesto, al fine di popolare gli sconfinati territori di quel lontano continente.

Siate prudenti
Siate prudenti, ad una donna basta rigare dritto per evitar molti problemi...

L'idea della giovane artista napoletana Veronica Bisesti è semplice e diretta: bisogna sovvertire questo sistema e per fare ciò basta appendere il quadro al contrario. Si tratta di un'operazione concettuale effettuata nell'ambito di "Quando, quando quando", un'esposizione a cura di Giampaolo Cacciottolo, Alessandro Ferraro e Elisa Torchio, tre giovani curatori che hanno indotto gli artisti a realizzare qualcosa partendo da un'osservazione del passato, come un viaggio a ritroso nel tempo, visto che molti già prendono ispirazione o rivisitano in chiave moderna quanto è accaduto nei tempi antichi e più recenti.

Otto d'Ambra - Point of view. 2015 Inchiostro su giornali d'epoca. Trittico, 2800 euro.

Passeggiando per i corridoi della fiera ho deciso di farmi accalappiare dagli istinti del momento. L'AAF 2017 meriterebbe una visita più ragionata, ma non ho voluto lasciarmi influenzare da intellettualismi e troppe riflessioni. Purtroppo, c'è sempre chi pesca a piene mani nel lavoro di chi l'ha preceduto o di chi ha avuto successo. E' facile ripercorrere cammini già sperimentati, non vorrei citare i cloni di artisti famosi, ma lo faccio ugualmente. Sappiate che non mancano casi eclatanti come quelli di un paio di galleristi (una era francese, l'artista è Nathalie Cohen) che offrivano praticamente delle spudorate copie di Alberto Biasi ed altri nomi molto affermati dell'arte contemporanea. Un mio amico è perfino arrivato a discutere abbastanza animatamente con un gallerista italiano che esponeva quadri identici a quelli di Alessandro Papetti, sostenendo che il suo artista aveva fatto quelle opere prima dell'artista milanese ben più noto. Peccato però che mancassero date e riferimenti precisi di quanto affermato.

Artkademy

Dall'estate del 2003 Ivan assalta la strada a colpi di poesia, dipingendo e affiggendo (talvolta anche affliggendo. No, non è vero è solo un gioco di parole...) per le strade versi e scaglie poetiche, diventando così di recente il principale riferimento per la Poesia di Strada, forma espressiva che ha avuto il suo capostipite nel re dei barboni, una figura amatissima, scomparsa per malattia un paio di settimane fa all'Ospedale di Belgioioso.


Andrea Sbra Perego
 Andrea Sbra Perego - Stazione Centrale di Milano III.  Tecnica mista Cm 120X180. Euro 3'300. Quando la fotografia ispira la pittura.

Giusto per capirci... questa è una famosa fotografia di Sebastiao Salgado.

 Il particolare tratto dal quadro di Andrea Sbra Perego non è male, mi sembra di vedere Freddy Mercury che abbraccia Brian May. Scusate la dissacrazione. Sicuramente anche loro saranno arrivati sui binari della stazione milanese...

 Lidia Bachis - Interno di famiglia 4800 euro

Il futuro sembra non riservarci nulla di buono, ma anche il presente non scherza. E' però interessante constatare che il concetto di famiglia non è ancora tramontato.

Migranti su barchetta di carta
 Massimo Bernardi - Migranti 1200 euro.

I migranti sono ormai ovunque e chiunque li vede un po' dappertutto, nemmeno loro potevano mancare ad Affordable Fair 2017. Vedremo se qualcuno avrà il buon cuore di ospitarli a casa propria in una barchetta di carta. Io, sinceramente parlando, non ne avrei il coraggio, forse è meglio la famiglia di zombie con tramonto post-atomico di Lidia Bechis, a parità di visione da incubo.

 Stars di Matilde Piazzi. Photobook, stampa digitale su carta riciclata.

Beh, se si è nella giornata giusta, ad AFF 2017 ci si può sicuramente divertire. Il "libro" fotografico della Signorina Piazzi (Young Talents) consiste in un foglio ripiegato in quattro parti, le pagine non sono riuscito ad identificarle, la copertina, con un po' di fantasia, la si immagina nella fotografia nell'ovale su sfondo nero dove vengono inseriti i volti dei pazienti registrati presso l'Ospedale Psichiatrico veneziano dell'isola di San Clemente. Nell'epoca di internet un foglio stampato diventa un tomo d'autore, perché si sa, nel regno dei ciechi un orbo è un re.
Prezzo modico, ma con ripensamento.

Ovviamente in questo caso la vera "opera" è la didascalia.

Io stesso ho dovuto chiedere conferma se il photobook era un depliant da poter portar via o l'opera stessa. Matilde Piazzi è stata gentile ad illuminarmi sulla realtà dei fatti, ma in fin dei conti che cosa avrei potuto fare con una "stella" del photobook? Il ritratto di Ando Gilardi fatto da Paolo Gioli era ben un'altra cosa.
Sempre tra i Young Talents, mi piace citare il collettivo Charlie Dippold che parla del proprio vissuto attraverso semplici scontrini fiscali capaci di mappare i loro consumi quotidiani.

Vendesi Affittasi
 Giuseppe Palermo ed i suoi cartelloni "Vendesi" e "Affittasi".

Restando nel "Mondo dei Cloni", mi ritrovo faccia a faccia con Giuseppe Palermo che anziché riprodurre fedelmente un Burri o un Basquiat preferisce un autore poco noto, ma originale come Carlo Cecaro.

Erika Lacava
 Erika Lacava della Galleria di periferia di via Fratelli Zoia 

C'era anche qualcosa d'interessante e vi anticipo che prossimamente pubblicherò delle belle interviste con le galleriste Erika Lacava e Valentine Kostner.

 Valentine Kostner e Egon Stufflesser della Art Gallery Vijion di Ortisei (BZ).

Cazzo in erezione Markus Delago
Fuck!
Prendendosi un membro tosto in casa non si sbaglia mai.
Markus Delago - Steadfastness (Fermezza) 1600 euro.

Saluti dall'AAF 2017 da Tony Graffio

venerdì 3 febbraio 2017

Tra una settimana a Milano aprirà la 7a edizione di AAF (Opere d'arte a buon mercato)

"In una società decadente se l'arte è veritiera deve riflettere il declino e, a meno che non voglia tradire la propria funzione sociale, deve mostrare un mondo che può cambiare e contribuire a cambiare." Ernst Fisher (Autore de: La Necessità dell'arte, 1959)

Galleria: Art in Eyes. Artista: Marie Ange Daudé. Titolo: Samo is dead. Misure e tecnica: cm 90X90 piume su nylon.

Il mondo è cambiato

L'arte nel XX secolo, nel mondo capitalistico, è diventata schiava del mercato finanziario esprimendo per chi la tratta e la colleziona uno stato sociale ed un bene di lusso; mentre nel blocco comunista, pur subendo un controllo rigoroso, a questo insieme di espressioni creative, viene riconosciuta una funzione sociale indispensabile.
Da quanti secoli stiamo vivendo un processo di decadenza nei valori, nello stile di vita e nelle idee? Quale è stata l'età d'oro della nostra civiltà? E questo periodo aureo corrispondeva all'età migliore della nostra cultura?
Probabilmente, ognuno di noi è in grado di fornire una risposta diversa a queste domande, a seconda della sua ideologia, del suo credo religioso, della sua provenienza culturale e dei suoi progetti personali. Per non parlare dei sogni e dell'idee che tutti noi proiettiamo in un nostro ipotetico futuro che vogliamo sempre vedere come splendido e fantastico.
Se anche un malato di mente che con la fibbia della propria cintura incidendo l'intonaco del muro del manicomio che lo ospita compie un'azione artistica, che cos'è veramente l'arte?
L'essere umano, ovunque viva ed in ogni tipo di gruppo sociale si trovi ha la necessità di esprimere la propria essenza, i propri pensieri e desidera sempre comunicare con i propri simili per non restare isolato. O semplicemente per lasciare una traccia di se stesso e del suo passaggio sulla Terra.
Cos'è veramente l'arte? 
Qualcosa di valore. Ed il valore di qualcosa lo si può misurare con la volontà di entrare in possesso di ciò che ci piace, mentre i mercanti, le fiere, i critici ed i comunicatori servono ad instillare in noi il desiderio di acquistare o entrare in possesso di qualcosa che ci affascini o che possa avere un significato speciale per noi e magari susciti ammirazione in chi ci circonda.
All'inizio del nuovo secolo, nel 2001, il mondo è profondamente cambiato, forse a causa di una nuova coscienza che ci ha portato a capire che sul pianeta siamo in troppi e che non è così facile garantire a tutti libertà, ricchezza, possibilità di muoversi ovunque e di trovare risorse inesauribili. 
Puntualmente, 7 anni dopo, ciò che ci era stato trasmesso in modo un po' traumatico e perentorio, ci viene riconfermato con un grande cambiamento economico. Ciò che è stato in precedenza non potrà più essere; non si potrà più vivere al di sopra delle proprie possibilità, non solo economiche, a discapito del resto del mondo che sta iniziando a reclamare in modo sempre più prepotente i propri diritti e la propria fetta di torta.
Ciò che influenza davvero le politiche mondiali, forse più del denaro e della potenza militare è il peso demografico di un'area geografica.
L'Europa e coloro che seguono lo stile di vita occidentale hanno capito che, se non vogliono soccombere sotto il peso del resto del mondo, devono ripopolare i propri territori, anche a costo di perdere e sacrificare potere d'acquisto, privilegi di vario tipo e, soprattutto, la pace interna ai loro confini.
Cosa c'entra tutto questo con la fiera dell'arte a buon mercato (Affordable Art Fair)? Intanto, l'AAF nasce 18 anni fa a Londra, nel 1999, sul finire del millennio scorso, quando il mondo stava già guardando a nuove soluzioni da poter applicare a chi si stava affacciando alla cerchia del collezionismo internazionale, senza avere a disposizione grosse somme di denaro o particolari competenze in materia.  
Difficilmente, il pubblico o il consumatore va alla ricerca di qualcosa che non esiste: è sempre il mercato a proporre nuove soluzioni e nuovi prodotti capaci di stimolare i bisogni del compratore.
E' ancora presto per capire davvero se l'operazione in corso andrà a buon fine, certamente il costante diffondersi a macchia d'olio, dall'Europa (guarda caso), all'America, all'Asia di questi nuovi stimoli collezionistici lascia pensare che effettivamente ci sia interesse per opere nuove realizzate da giovani artisti che che potrebbero far parlare di loro anche in futuro, ma attenzione, non tutti i mercati funzionano allo stesso modo: Milano non è Bruxelles o Hong Kong e forse qualche segnale di stanchezza è già nell'aria. TG

Orange Trolley di Pep Ventosa

Il tema
Il claim di quest'anno, Fall in Art (Innamorati dell'Arte), invita tutti - dai collezionisti ai semplici curiosi - a scoprire il mondo dell'arte contemporanea e ad appassionarsene, attraverso le 85 gallerie nazionali e internazionali presenti.
Gli artisti
Non mancheranno i grandi nomi, da Michelangelo Pistoletto a Enrico Castellani, fino a Ugo Nespolo, Piero Gilardi, Giosetta Fioroni, Altan, Toccafondo e Paul Kostabi. Tra i giovani già apprezzati nel settore figurano invece: Enrico Macchiavello, Mirko Baricchi, Enrico Pambianchi, Gianmaria Giannetti, Pep Marchegiani e Iabo.
I talenti emergenti da tenere d’occhio sono invece: Federica Giulianini, Simone Geraci, Anna Turina e Cristian Ber che compone paesaggi sfocati con spray su tela. Tra le new entry più interessanti meritano una citazione la giovane attrice e artista siciliana Tea Falco e l’estroso Alan Borguet, che lavorando con i segni riesce a dar vita a opere davvero particolari.
Le novità
Tante le novità: prima fra tutte la sezione Milano Contemporary. Dedicata alle gallerie milanesi, questa sezione vuole far conoscere al pubblico la realtà dell'arte contemporanea che è accessibile durante tutto l’anno, non solo in occasione della fiera. Rinnovata anche la sezione Main che vedrà protagoniste, oltre alle gallerie veterane, anche diverse new entry provenienti da tutto il mondo con artisti di Giappone, Messico, Singapore, Corea. Dopo il successo delle passate edizioni, tornano le sezioni Fotografia e Young, con le gallerie "emergenti". Per la prima volta in assoluto la selezione degli Young Talents è affidata a tre giovani curatori provenienti dalla prestigiosa scuola per curatori Campo della Fondazione Sandretto Re Baudengo. I nuovi curatori porteranno una ventata di freschezza e innovazione, trasformando l'area dedicata agli Young Talents in un vero e proprio spazio espositivo dove le opere di talentuosi artisti daranno vita alla mostra a tema "Quando, quando, quando".
Intrattenimento e iniziative speciali
Affordable Art Fair è anche intrattenimento. Già a partire dall'inaugurazione (giovedì 9 febbraio ore 18) gli ospiti potranno assistere a diverse performance live degli artisti presenti, come nel caso della Warsteiner Art Battle, avvincente sfida tra street-artist e non solo, a colpi di pennelli e bombolette spray. L’obiettivo: individuare nuovi artisti emergenti che con le proprie opere potranno arricchire la collezione privata di arte contemporanea di Warsteiner. Nei giorni della fiera i visitatori potranno partecipare a chiacchierate incentrate sulle diverse sfumature dell'arte, workshop con artisti del calibro di Enrico Macchiavello, Tomoko Nagao e Urbansolid e laboratori ideati appositamente per i bambini. Tra le iniziative speciali si segnalano i laboratori tattili e i percorsi sensoriali a cura di CBM Italia Onlus, per esplorare la realtà con la vista, il tatto e l’udito. "Vietato non toccare" è l’innovativa visita tattile delle opere dello scultore non vedente Felice Tagliaferri, ambasciatore di CBM Italia Onlus a cui potrà partecipare il pubblico di Affordable Art Fair (su prenotazione).
Inoltre, tutti i visitatori sono invitati a scaricare dal sito della fiera i percorsi tematici proposti, ideali per godere di una visita più consapevole e divertente tra le opere esposte.

Altan - Il Futuro - Serigrafia cm 50X35 prezzo 200 euro.


AFFORDABLE ART FAIR MILANO
10 – 12 Febbraio 2017
Superstudio Più - via Tortona, 27 - Milano.

Leggi le prime impressioni di TG ad AAF 2017
dopo la serata d'inaugurazione.