lunedì 1 agosto 2016

Non giocate con le stampe antiche, sono pezzi di valore difficili da trovare. (Giampaolo Buzzanca, 35 anni di mostre-mercato di stampe ed incisioni a Palmanova e oltre 40 anni d'attività in questo settore)

Dopo una pausa di circa un mese, Frammenti di Cultura torna a presentarvi personaggi del mondo dell'arte, del collezionismo ed eventi che meritano di essere conosciuti o mostre da visitare, anche se magari non compaiono nell'elenco degli appuntamenti imperdibili che si possono sentire sulla bocca di tutti.
Se poi, come in questo caso, l'ingresso è gratuito, la visita è ancora più divertente.

 Giampaolo Buzzanca da Padova, 80 anni, commerciante di stampe antiche mostra un dittico d'autore, pezzo forte della sua ricca collezione.

Breve intervista a Giampaolo Buzzanca

TG: Qual è il suo nome, quanti anni ha, da dove viene e come ha iniziato a collezionare incisioni?

GPB: Sono Giampaolo Buzzanca, vengo da Padova e sono 40 anni che commercio stampe. Sono 35 anni che veniamo qui a Palmanova, tutti gli anni in agosto, per mostrare le nostre stampe. Abbiamo incisioni tratte da lastre di rame con vedute di città, carte geografiche, immagini decorative di fiori ed altri soggetti, oltre che dei pezzi davvero importanti de Il Canaletto e di Tiepolo. Quest'anno ho portato anche un Afro che è un pittore/incisore friulano. La mostra sarà aperta tutti i giorni, anche la domenica, dopo di che tornerò a svolgere la mia attività presso la nostra sede di Padova, in Galleria San Bernardino, 6. Si tratta di un negozietto dove adesso, per ragioni di età, ho un po' limitato la mia presenza ed il lavoro di ricerca e vendita.

TG: Ha sempre fatto questa attività?

GPB: Sì, sempre. Prima mi sono dedicato all'antiquariato, vendevo sedie, tavoli, o altri mobili, ma non potevo permettermi di avere troppe cose in negozio perché avrei dovuto investire molti soldi, mentre poi ho capito che trattare fogli di carta era più comodo perché si potevano trasportare facilmente in grandi quantità, anche andandole a comprare all'estero.

Prato della Valle Padova
Antonio Canal detto il Canaletto (Venezia 1697-1768) Prato della Valle a Padova (Acqueforti originali firmate in lastra)

TG: Come ha iniziato a fare questo lavoro?

GBP: Ho iniziato all'estero, raccogliendo le stampe in Germania, in Francia, in Austria ed in Inghilterra. Ho fatto lì i miei acquisti perché negli anni '70 le stampe qui da noi erano secondarie nel mondo dell'antiquariato e non le voleva nessuno. Ho deciso di specializzarmi in questo settore vedendo che a Londra c'erano dei negozi che trattavano solo piatti o solo ceramiche, a Monaco di Baviera c'era addirittura un negozio che vendeva soltanto boccali decorati per la birra ed io mi chiedevo come potessero funzionare queste attività che commerciavano un unico tipo di articolo. Mi sono fatto coraggio e mi sono detto vado in città in Italia e mi specializzo anch'io in un unico tipo di prodotto, così ho deciso di proporre nel mio negozio solo stampe e libri.

 Boulogne sur Mer in un'incisione in vendita a 150 euro

TG: Una volta eravate in pochi a buttarvi in questo settore, vero?

GPB: All'inizio, 40 anni fa eravamo in pochissimi.

TG: Perché le stampe erano un po' snobbate dai collezionisti italiani?

GPB: Erano un po' considerate le sorelle minori delle opere d'arte e dell'antiquariato. Venivano snobbate perché essendo stampate su carta si pensava che non valessero niente, mentre nello stesso periodo a Londra un francobollo poteva valere 70 milioni. Oppure una stampa di Rembrandt valeva anche 100 milioni. Abbiamo capito che era il caso di valorizzare anche i nostri artisti iniziando da vari autori veneti, Tiepolo e Canaletto in primis. Da lì per noi è andata sempre meglio. Adesso c'è chi cerca i Della Bella o gli altri autori importanti a livello internazionale, come Dürer o Rembrandt.

All'interno della Sala della Polveriera Napoleonica dove si svolge la mostra di incisioni antiche sono in vendita anche libri e cataloghi d'aste d'arte.


TG: Oggi è difficile trovare delle belle stampe autentiche?

GPB: Sì, molto difficile. Oggi non c'è più questa possibilità. Tutti i commercianti europei hanno già venduto tutto nelle aste. Negli anni '70 e '80 si facevano dei blocchi di vendita ed i magazzini dei commercianti venivano offerti alle aste. In questo  modo era un po' ripartita l'attività delle vendite, ma oggi che i magazzini sono vuoti dappertutto, non si trova più niente. Hanno già saccheggiato tutto quello che aveva valore. Sono stati offerti dei grossi lotti ed oggi anche Sotheby's e Christie's si limitano a fare una sola asta all'anno, però con pezzi di valore consistente, dai 5000 euro in su.

TG: E' finita l'era delle stampe?

GPB: Direi di sì, queste cose minori sono finite e commercialmente non si trova più nulla.

Anno 3
Molto per poco: Cosmorama pittorico, periodico teatrale. Porta della Carta al Palazzo Ducale di Venezia.

TG: Quali sono le tecniche più ricercate o i pezzi più preziosi?

GPB: Di solito, per noi in Italia, le stampe venete vanno sempre bene, si tratta di incisioni al bulino su lastre di rame, oppure gli incisori tedeschi ed olandesi sono molto ben quotati e possono garantire al venditore dei soldi sicuri. Se lei domani deciderà di portare ad un asta a New York qualcosa del genere troverà sempre un acquirente.

TG: Anche le stampe tratte dai libri possono valere?

GPB: Sì certo, non c'entra niente che sia tratta da un libro perché ci sono libri di grande valore, anche se hanno dentro incisioni di animali, fiori o vedute di città.

 Un'incisione del secolo XVI di Giulio Carpioni da: "Gli Elementi".


TG: Vorrei chiederle un'ultima cosa...

GPB: Dica pure...

TG: Conosceva il pittore Antonio Buzzanca?

GPB: Certamente. Era mio padre.

 Panorama di Trieste
Palmanova città perfetta
Coloro che giungono a Palmanova rimangono affascinati dalle sue mura che viste dall'alto formano una stella a nove punte. Questo esempio di arte della guerra fu progettato e costruito dai veneziani alla fine del XVI secolo per tenere sotto controllo le forze asburgiche e come protezione dalle incursioni militari turche. Grazie al suo particolare aspetto e ad uno stato di conservazione esemplare, la città stellata è un luogo che non ha uguali nel mondo, anche se altre fortezze in Europa hanno tratto ispirazione da alcune sue caratteristiche difensive. Palmanova possiede tre cinte murarie ed un fascino arcano. Spesso ricorre il 3, numero della perfezione e della trinità, nella sua struttura e nelle sue geometrie. 3 sono le porte di accesso alla città; 6 sono i lati della piazza centrale; 9 sono i bastioni di fortezza e le cerchie di mura; 18 sono le strade radiali.

 Uno sguardo d'insieme ad una parte delle opere esposte nella Ex Polveriera Napoleonica di Palmanova

 Un quadro di Vincenzo Eulisse (1936) che forse ha ispirato alcuni pittori seriali del secondo '900. Olio su tela firmato e datato 1958.

Giovanni Battista Tiepolo - L'adorazione dei Magi, un'incisione molto rara che può valere intorno ai 7000-8000 euro. Questa è la seconda volta in 40 anni che Buzzanca è riuscito ad acquisire questo soggetto di grande prestigio per poterlo riproporre alla clientela più esigente.

Proverbio
 I bambini sono pregati vivamente di non toccare le stampe


Ho avuto l'opportunità di visitare la mostra-mercato delle stampe proposte da Giampaolo Buzzanca in anteprima, cosa che mi ha dato l'occasione di scegliere un paio di stampe economiche molto carine. Non sempre è necessario spendere grosse cifre per aggiudicarsi qualcosa di bello e con alle spalle qualche centinaio o più di anni.
Affrettatevi, se volete essere sicuri di trovare qualcosa di particolare. TG

Mostra di stampe antiche dal 1° al 31 agosto 2016 alla Ex Polveriera Napoleonica di Palmanova - Contrada Foscarini, 30.
Ingresso libero.
Orario: 10-13 e 16-20.
Per informazioni: tel. 0432/923334



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