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venerdì 2 marzo 2018

Non votare pensa

Sui muri e sui pali di Milano troviamo di tutto, a volte disegni e scritte prive di senso, altre volte perle di saggezza che ci aiutano a capire come stanno realmente le cose.

 La libertà è troppo bella per rinchiuderla in un'urna elettorale
 La libertà è troppo bella per rinchiuderla in un'urna elettorale

L'Italia è un paese che è giunto al capolinea delle sue possibilità; non ci sono uomini o donne che abbiano le capacità e l'intelligenza per gestire il disastro dello sfascio causato da una classe politica corrotta, bugiarda e avida che vede nella res pubblica soltanto un'opportunità per appropriarsi delle ricchezze del popolo ed affossare la creatività, le speranze, il lavoro ed il futuro dei propri concittadini. 

Giorgio Gaber
Anche oggi non si vota

Il voto viene richiesto al fine di illudere le menti più fragili di una normalità che le possa rassicurare da una situazione la cui gravità è al di là di ogni fantasia, per rendere gli italiani complici di un sistema anti-democratico che ha perso ogni potere, oltre che la propria sovranità. Molti ancora non hanno ancora capito qual'è la realtà dei fatti e come lo stato, di fatto non esista più essendo del tutto gestito da forze economiche e politiche esterne alla volontà di chi vive nel territorio nazionale.

Le sovversive non votano
 Il tuo voto conta

Il voto non influisce su nulla se non sulle ricchezze personali di coloro che appartengono allo schieramento vincente che dice di governare il paese, ma ha il compito di controllare e ammansire le masse. 

Milano Cavalcavia Carlo Farini
Vota Dumbo

Che piaccia o meno, sarebbe utile prendere coscienza del fatto che viviamo ormai in una società di tipo distopico dove diritti, possibilità individuali e collettive, giustizia, uguaglianza, ricchezze e sogni, ogni giorno che passa, vengono ridotti, controllati e annichiliti fino a farli scomparire definitivamente.

Universi paralleli
Hole to another Universe

Considera le possibili vie di fuga...

lunedì 5 dicembre 2016

Pertini e il referendum anticostituzionale del 4 dicembre

Referendum costituzionale
Sandro Pertini sorride con la pipa in bocca fuori dal Frida

Passata l'eccitazione del voto, per chi è andato alle urne, possiamo soffermarci ad osservare cosa abbiamo trovato ieri per le strade della città.
Vedendo un graffito come il volto di Sandro Pertini sorridente con la pipa in bocca tra la data del referendum contro la Costituzione italiana ed un "No" bello chiaro, non era difficile immaginare da che parte si sarebbero schierati i cittadini (anche se nel ricco centro della Milano da bere hanno vinto i sì), perché si sa, i muri sono la voce della gente che non si può zittire e che conserva il proprio senso critico, anche quando i mezzi di comunicazione di massa gli dicono che il bianco è nero e il nero è bianco.
Questo stencil l'ho trovato in via Antonio Pollaiuolo, 3 di fronte all'ingresso del Frida che è un locale alla moda sempre piuttosto affollato dove si va a sorseggiare l'aperitivo la sera. Non ho idea di chi possa aver lasciato questa indicazione di voto, cosa che del resto non mi interessa più di tanto; l'aspetto sul quale invece intendo soffermarmi è il tipo di messaggio che si è voluto suggerire al passante prendendo come testimonial il presidente socialista.
Dire che Pertini è il più amato dei presidenti della Repubblica italiana è una falsità. In realtà Pertini è l'unico presidente che gli italiani abbiano mai amato e del quale non si siano mai vergognati, imbarazzati, o per il quale si siano girati dall'altra parte quando passava o indugiato se dargli o no la mano, nel caso si fossero trovati al suo cospetto.
Ovviamente, nessun essere umano è perfetto, non si può essere amati da tutti e non si può sempre agire in modo giusto, ma non è difficile pensare che se nel 1953 una legge elettorale che voleva premiare esageratamente la maggioranza, a danno della legge elettorale proporzionale pura fosse chiamata "legge truffa", anche oggi qualche domanda in proposito alle modalità con le quali ci chiedono d'andare a votare dovremmo porcela. E magari fare come Sandro Pertini che si oppose a questo imbroglio. Sicuramente, un partigiano come lui avrebbe combattuto, magari non solo con la matita copiativa, chi eversivamente immaginava di riscrivere le regole civili togliendo ancora di più la parola alle masse e la loro possibilità di scelta.
Non mi sembra d'aver trovato in giro disegni o simboli sui muri che esprimessero la volontà popolare di sovvertire una carta come la Costituzione italiana, solo tanti discorsi in tv e sui giornali, però se mi sbaglio e volete inviarmi qualcosa d'interessante a questo proposito, fatelo e lo pubblicherò. TG

mercoledì 14 agosto 2013

Frasi che esprimono esplicitamente un suggerimento comportamentale

Spesso si incontrano frasi che suggeriscono un comportamento che potrebbe essere d'aiuto a migliorare se stessi, la società o l'ambiente circostante, a differenza delle immagini, in questi casi il messaggio proposto è molto chiaro e non necessita di interpretazione. L'impatto della proposta scritta è generalmente molto forte e colpisce anche le persone più distratte. Cercherò di raccogliere e conservare anche questi messaggi e creare in questa pagina una nuova categoria di sentenze, anche se qualche esplicita indicazione comportamentale l'abbiamo già incontrata come, per esempio, la proposta di non votare che abbiamo trovato su un muro di via Derganino. Poiché ogni giorno trovo qualcosa di nuovo da pubblicare, diventa difficile catalogare tutto con un preciso ordine logico, così mi propongo di riunire in seguito i vari argomenti con l'aiuto delle etichette presenti in questo blog.

Andiamo a teatroAndiamo a teatro

Luogo: via Valenza
Geo appunto: N 45°27'11.136" E 10'13.017"
Fotocamera e obiettivo: Pentax K-01 e Peleng 8mm 


Pensami 

Luogo: via Bovisasca
Fotografia ripresa con la Pentax K-01 ed il Super Takumar 50mm f 1:1.4
Geo appunto: N 45°30'24.969" E 9°9'35.720"



Volti coperti liberi pensieri

Aggiornamento del 12 ottobre 2013
Un bell'esempio di pensieri contrastanti.

Make school not war! - Continuons le combat!

Luogo: via Marsala

Aggiornamento del 22 novembre 2013
Comportamento non coerente, o frase spiritosa?


Fate l'amore non le scritte sui muri

Luogo: via Sansovino,2

Aggiornamento del primo dicembre 2013
Basta computer.


Sempre in serada!

Fotocamera: JVC GC-FM1
F stop: f 2,8
Tempo d'esposizione: 1/56 sec
Sensibilità Iso: 100
Distanza focale: 4mm
Luogo dello scatto: via Melchiorre Gioia

Aggiornamento del 21 gennaio 2014
Un po' di ribellione.


Tira le pietre non la cinghia

Luogo: viale di Porta Vercellina, di fronte al carcere di San Vittore
Fotocamera: Pentax K-01 con smc Takumar 50mm f 1,4


Aggiornamento del 23 Aprile 2014


Stasera non parlerò

Luogo: via Lodovico Pavoni
Fotocamera: Pentax K-01

Aggiornamento del 25 agosto 2014
Spesso, gli stolti si prendono gioco della poesia.
Sul recinto di un cantiere tra Corso Sempione e largo Domodossola.


Alza la testa il cielo è lassù
sotto:
"Ai schiacciato la cacca"

Fotocamera: Pentax Q

Aggiornamento del 31 agosto 2014
C'è chi non sa cosa scrivere e nemmeno come farlo...

Non so cosa scrivere (lascia perdere)

Luogo: in un muretto nei giardini tra largo Domodossola e via Giovanni da Procida

Aggiornamento 17 settembre 2014
Fotografia che assume un doppio senso per la presenza della donna ed il cane: se il cane fosse Quanito.


Io non ho niente e vorrei darti tutto

Aggiornamento del 27 settembre 2014
Orgoglio milanese in via Mac Mahon. 
Lo striscione è appeso ad un balcone sopra una pizzeria egiziana.


Milanes sem e mai se dismilaneserem
Milanes sem e mai se dismilaneserem

Aggiornamento del 27 dicembre 2014
Sul grattacielo sul Cavalcavia Eugenio Bussa

I grattacieli rubano il cielo

Aggiornamento del 22 febbraio 2015
Credo che qui mi trovassi in via Voghera.

Writing legittimità diffusa

Aggiornamento del 5 novembre 2015
Frase a doppio senso che esprime i sentimenti dei veri marinai.
Dalle parti dello scalo Greco-Pirelli.


I marinai odiano la costa

Aggiornamento del 28 dicembre 2015
Via Celoria, 6.


Futuro
Non c'è futuro senza cultura

Aggiornamento del 3 febbraio 2016
Via Giovanni Durando

Tecnologia uguale controllo liberatene
Nikon F5 pellicola Rollei RCN 640

Aggiornamento del 20 marzo 2016
Due papà e due papi.
Via Cola di Rienzo, 12


Fecondazione eterologa
Gesù ha avuto due papà, perché io non posso?
Nikon D3300

Aggiornamento del 6 gennaio 2017
Dalle parti di viale San Gottardo.

Instagram Eri più figa su Instagram
Eri più figa su Instagram


mercoledì 6 marzo 2013

Graffito?

Fuck Street Art

Cos'è un graffito? Una scritta? Un disegno? Uno sgorbio? O niente di tutto questo?
Ci sono dei bellissimi disegni colorati che ci salutano ogni giorno dai muri intorno a noi, eppure, a volte li ignoriamo, li evitiamo, non li vediamo nemmeno. Perché succede questo? Le cose troppo esplicite ed esibite troppo ostentatamente ci spaventano? Ci disgustano? Oppure, per molti di noi questi volti sconosciuti diventano poco a poco degli amici che ci aiutano a trovare una strada, o a farci compagnia quando aspettiamo un tram alla fermata?
Fino a trent'anni fa, non c'erano molti disegni in giro per la città e la maggior parte delle scritte esprimevano concetti politici, ma adesso le cose sono cambiate, potremmo dire che ogni età ha le sue idee, i suoi colori, i suoi messaggi, le sue richieste e le sue proteste. Per questo, Graffiti a Milano (Frammenti di Cultura) vuole cercare di fare il punto sulla situazione su che cosa stiamo vivendo in questo momento storico e su quali sono le richieste ed i sogni che appaiono sui muri. Per le strade, sulle porte delle case e sulle serrande dei negozi. Perché oggi si scrive e si disegna su tutto? Anche su ciò che si muove, come treni e furgoni? Qual'è il senso di questa attività? Una protesta? Una richiesta di spazio o più attenzione? Un gesto di sfida? O soltanto un grido per dire: io sono qui?
Questo blog non vuole essere un mezzo per istigare a coprire ogni superficie di scritte o disegni, vuole semplicemente essere uno strumento che aiuti a capire; a fermare il momento storico nel quale viviamo, fotografandolo, magari per poi rivederlo tra 10, 20, 50 anni o più tempo. Questo blog  chiede di essere una lavagna sulla quale, chiunque lo voglia, possa lasciare un segno del suo passaggio, delle sue idee, dei motivi per i quali si sente di compiere una certa azione, oppure di ignorare quello che lo circonda.
Detto questo, spero che arrivino presto dei suggerimenti e che ci sia partecipazione ad un progetto di documentazione che possa coinvolgere più persone possibili. Tony Graffio