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martedì 31 gennaio 2017

Sentire con gli occhi: serigrafie di Rock Poster Art da ArteGioia 107 (Vari Autori)

Gimme Danger, Associazione ArteGioia 107 e Tony Graffio presentano:

Rock Poster Art - Sentire con gli occhi

una mostra di serigrafie artistiche numerate, disponibili per la vendita, dalla collezione privata di Stefano Marzorati.

Saranno esposte opere di: 
Angryblue, Kii Arens, Leia Bell, Fabio Meschini (Clockwork Pictures), Rhys Cooper, Cricket Press, Crosshair Design, Decoder Ring Design, Emek, Brian Ewing, Gary Grimshaw, Justin Hampton, Lars P. Krause, Lil Tuffy, Mike Martin, Gary Panter, Adam Pobiak, Justin Santora, Rockets Are Red, The Silent P, Spiegelsaal, Stainboy, Dan Stiles, Ken Taylor, Jeral Tidwell, Tiny Little Horse, Xray, Zum Heimathafen.


"L'arte e il collezionismo d’arte sono sfortunatamente attività d'élite, culturalmente ed economicamente. Il poster è una sorta di antidoto a tutto questo. Il poster permette anche alle persone che dispongono di mezzi modesti di appendere qualcosa sulle loro pareti che rappresenti una parte di loro". (Dan MacAdam, American Poster Institute)

I Bad Religion visti da Xray, tra le serigrafie in esposizione prossimamente da ArteGioia 107

Si tratta di un evento straordinario voluto dagli organizzatori per valorizzare e diffondere l'arte del manifesto stampato a mano in più colori o in monocromia, per supportare i concerti di musica Rock lasciando al pubblico un ricordo di una serata speciale.
La Gig Poster Art sta attirando sempre più appassionati anche in Italia perché è una forma d'arte popolare che sta diventando sempre più oggetto di collezionismo. Sono opere alla portata che coniugano l'espressione artistica con l’aspetto promozionale, la provocazione estetica e, talvolta, il messaggio sociale. Sono un territorio vasto e senza confini dove gli autori riversano le più svariate influenze: street-art, graffiti, art nouveau, cinema, fumetti, cultura hot rod, per citarne alcune.
In Nord America fiorisce una "scuola" di autori che unisce tradizione e innovazione e che trova i suoi rappresentanti di spicco in nomi come Johnny Ace, Coop, Art Chantry, Alan Forbes, Derek Hess, Mark Arminski, Frank Kozik, Chuck Sperry, Emek, Jermaine Rogers, Todd Slater, Chuck Sperry. Ultimamente, questo fenomeno si è allargato anche all'EuropItalia. Per quello che riguarda la situazione del panorama italiano, vediamo emergere ben presto talenti nostrani che ideano e realizzano soggetti bellissimi per le maggiori band d'oltre oceano. Tra questi, alcuni hanno già rilasciato interviste a "Frammenti di Cultura", ricordiamo i Malleus, Fabio Meschini (Clockwork Pictures) e Sonny Alabama.


Scarica la locandina di "Sentire con gli occhi" e condividila sui social media, così aiuterai a diffondere le notizie e le attività di "Frammenti di Cultura", il blog che sostiene gratuitamente gli artisti, realizza i tuoi progetti culturali e crede nei tuoi sogni.

“ROCK POSTER ART - SENTIRE CON GLI OCCHI”
DA SABATO 11 FEBBRAIO A DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017, PRESSO ARTEGIOIA107, VIA MELCHIORRE GIOIA 107, MILANO (MM Linea Gialla Stazione SONDRIO).
FINISSAGE CON RINFRESCO: Domenica 26 FEBBRAIO 2017 alle ore 18.

L'ingresso alla mostra è libero. Dopo la serata d'inaugurazione, la mostra sarà visitabile previo appuntamento telefonando al 3383421624 (Associazione ArteGioia 107).

Per informazioni e prenotazioni:
Gimme Danger tel. 3391792366
Tony Graffio tel. 3339955876
Non siate timidi, Vi aspettiamo!


sabato 31 dicembre 2016

Un mito della Poster Art: Malleus

Molti pensano che Malleus sia un artista del Nord Europa: sbagliato. Malleus è un laboratorio serigrafico di cui fanno parte tre miti piemontesi che vivono tra Tortona e Bra.
Un tempo Poia, Urlo e Lu erano conosciuti come il Dottor Genialis e realizzavano le copertine per i loro demo-tape, perché da sempre suonano e amano la musica. Tutto è iniziato con l'ideazione e la diffusione delle fotocopie dei manifesti dei loro primi concerti che essi stessi disegnano.
Evidentemente, la musica per molti artisti è un forte stimolo per avviare un'attività di questo tipo perché ha costantemente necessità di pubblicare manifesti ed altro materiale cartaceo in supporto all'affissione, al marketing ed al collezionismo, oltre che a sostegno del prodotto discografico che tuttavia, come abbiamo già visto in altre occasioni su queste pagine, è diventato per certi versi un bene secondario, quasi di propaganda all'evento concertistico.
Riporto di seguito una breve intervista che ho realizzato a Filler Winter Edition 2016, un evento che se vi siete persi (nonostante io vi abbia consigliato vivamente di vivere in prima persona), sicuramente rimpiangerete a lungo. 
Essendo Malleus una realtà molto interessante del panorama artistico internazionale, mi riprometto di preparare presto un altro servizio che parli di questo gruppo di artisti, andandoli a trovare direttamente a casa loro, per documentare anche le fasi di stampa e di realizzazione di autentici capolavori su carta.
Oggi i Malleus sono tra gli artisti più bravi ed esperti in questo settore, a livello mondiale. Impossibile non conoscerli. TG

Malleus Poia, Lu, Urlo
Poia, Luisa e Urlo sono i Malleus

Tony Graffio intervista Malleus

Tony Graffio: Come lavorate insieme? Disegnate tutti o vi distribuite dei compiti ben precisi? 

Malleus: E' un lavoro di squadra, nel senso che ogni opera che realizziamo è il frutto di una discussione iniziale che serve per decidere che tipo d'impronta dare all'immagine con un'idea forte.

TG: Quindi il primo passo è la progettazione del disegno?

Malleus: Esatto. E' una specie di scontro di menti bacate. I disegni principali sono di due di noi, però le variazioni sul tema sono frutto di visioni differenti di un unico aspetto creativo che porta alla fine ad un compromesso dal quale scaturisce l'opera finale.

TG: Siete intercambiabili nei vostri ruoli di disegnatori/stampatori?

Malleus: Più o meno sì. Anche se c'è chi è più predisposto alla stampa, o all'uso dei colori e chi al disegno. C'è chi è più incline a fare certe cose piuttosto che altre, ma bene o male riusciamo ad interagire bene e ad essere abbastanza intercambiabili nei nostri ruoli.

TG: Vedo che ci sono dei poster che trattano soggetti più cinematografici ed altri riportano nomi di gruppi musicali. Sono questi gli argomenti che illustrate?

Malleus: La nostra attività principale è quella di creare il poster in serie limitata e numerata in serigrafia. Recentemente, ci sono stati richiesti da Dark City Gallery, una galleria d'arte inglese, dei poster che celebrassero l'opera cinematografica di Dario Argento. Poi, abbiamo avuto contatti con altri committenti che richiedevano la realizzazione di manifesti alternativi di alcuni film celebri come Blow Up o come Reefer Madness ed altri film Cult del passato. Abbiamo lavorato anche con la galleria Bottleneck di Brooklyn che è specializzata in cultura Pop e stampe d'arte a tiratura limitata. Abbiamo fatto anche il remake del poster di Nightbreed ed altre cose.

TG: Siete molto più conosciuti all'estero che in Italia?

Malleus: Direi proprio di sì. Decisamente. Anche se si tratta sempre di un'attività underground che non ha un vero riconoscimento ufficiale. C'è tutto un sottobosco di artisti, soprattutto americani, che si occupano di Poster art. Solo di recente, questa scena sta crescendo anche in Italia, adesso ci sono più ragazzi che disegnano questi soggetti e più appassionati che hanno voglia di sperimentare questa strada che in Nord America ha radici ben profonde. la nostra attività è un po' strana e non trova ancora il riscontro che merita, anche se ultimamente abbiamo notato un fiorire di nuovi artisti. Cosa che ci fa molto piacere.

TG: Per che gruppi musicali avete lavorato?

Malleus: Tantissimi. Dai gruppi più conosciuti come i Black Keys, i Foo Fighters, Iggy Pop, Amanda Palmer o i Queens of the Stone Age, ai Bongzilla e gli Electric Frankenstein che sono band un po' più di nicchia. E' dal 2003 che facciamo queste cose, quindi negli anni abbiamo accumulato parecchi lavori e collaborato con molti musicisti.

TG: Che formazione avete? Grafica? Artistica?

Malleus: Due di noi hanno studiato architettura, ma fondamentalmente tutto quello che sappiamo lo abbiamo imparato da soli o grazie ad un altro studio di grafica pubblicitaria di Tortona che ci ha insegnato a stampare in serigrafia e da lì poi noi abbiamo continuato a sperimentare in modo autonomo.

TG: E' difficile trovare l'illustrazione per illustrare qualcosa?

Malleus: Dipende. Non c'è una regola. A volte restiamo bloccati per trovare un'idea, a volte troviamo subito l'idea, ma non arriva il disegno. Altre volte otteniamo entrambe le cose subito, ma poi la stampa ci dà dei problemi. Non è un lavoro facile, è sempre come se fosse la prima volta e fino alla fine non si è mai sicuri di come sarà il risultato.

TG: Tra i vostri clienti c'è qualcuno che è stato particolarmente contento del vostro lavoro?

Malleus: Sì, gli Psychic Tv sono stati molto simpatici, sono stati il primo gruppo che per ringraziarci, dopo avergli mandato la bozza definitiva da stampare, ci hanno mandato un video dove apparivano molto felici. E' stata una piacevole sorpresa ricevere una cosa del genere anziché la solita email. Con Jon Spencer siamo diventati buoni amici, anche perché con lui lavoriamo spesso. King Buzzo dei Melvins ha voluto conoscerci personalmente. Con alcuni musicisti è più facile avere rapporti più stretti, mentre per gli artisti più famosi, come Iggy Pop, hanno un manager che cura i loro affari.

TG: Avete qualche aneddoto divertente da raccontare?

Malleus: Quando abbiamo fatto un poster per i Queens of the Styone Age, mentre stavamo parlando con Josh Homme, abbiamo visto arrivare un ragazzo che gli ha portato ad autografare una serie infinita di dischi. Nonostante questo Josh è stato molto gentile e glieli ha firmati tutti, anche se questa operazione sarà durata almeno mezz'ora. La loro è una band di persone molto alla mano.

TG: parliamo delle vostre tecniche di disegno. Lavorate a mano o al computer? O avete una tecnica mista? Capita che vi aiutate con la fotografia?

Malleus: Partiamo dal disegno a matita, lo passiamo a china, poi le colorazioni solitamente vengono fatte al computer, anche per la divisione delle pellicole e la loro stampa digitale. La serigrafia finale viene stampata a mano, senza giostre, tavoli o altri sistemi semiautomatici. Facciamo tutto come si faceva una volta. Ci siamo autocostruiti un bromografo perché quando abbiamo iniziato non sapevamo come impressionare i telai. Vieni pure a trovarci quando vuoi, così ti facciamo vedere come lavoriamo.

TG: Vi ringrazio. A presto.

Malleus Poster Art
 Blow Up in un poster dei Malleus