lunedì 10 marzo 2014

Metropolitana Milanese a rischio sicurezza?

Oggi parlerò di un argomento diverso dal solito perché poi non si dica: <Io non lo sapevo>, oppure: <E' stata una fatalità>.
Non sono un utente abituale dei mezzi pubblici di superficie dell'ATM di Milano, ma qualche volta mi capita di attraversare la città da una parte all'altra sui treni della Metropolitana Milanese. 
Questa mattina mi sono recato a restituire la Fujifilm X100s a Cernusco s/Naviglio alla Fujifilm Italia, alle porte di Milano. A questo proposito devo ancora scrivere un paio di recensioni sull'argomento e pubblicare un po' di belle immagini da farvi vedere.
Si sa, di come l'Italia sia messa abbastanza male e Milano non è da meno, mentre viaggiavo sui treni della Metro, oggi non pensavo a carpire furtivamente qualche fotogramma digitale, ma riflettevo su varie cose. Ancora una volta è passato dalla mia carrozza un musicista Rom con fisarmonica e famiglia al seguito per suscitare maggior compassione in un pubblico che ormai ha già visto quasi ogni stratagemma per farsi sganciare soldi e insinuare sensi di colpa. 
Ho visto però anche un'altra coppia di giovani Rom che mi ha colpito, perché questa volta si vedevano che i due erano innamorati e non si curavano minimamente di tutti coloro che avevano intorno, la ragazza esprimeva dei gesti molto teneri per il suo uomo, nonostante lui avesse una stampella e qualche problema di deambulazione.
A volte, è bello vedere queste manifestazioni sincere d'affetto che ci fanno sembrare il mondo meno grigio.
Quello che invece non m'è piaciuto per niente sono i metodi folli e irresponsabili che regolano l'uscita dei viaggiatori dalle stazioni. Pian, piano i cittadini vengono vessati in sempre nuovi modi dalle cosiddette istituzioni pubbliche, aziende municipalizzate e chi più ne ha più ne metta, al punto di scegliere di tagliare tutti i posti occupati dagli uomini per privilegiare una riduzione delle spese di gestione (o forse solo gli stipendi degli operai), anche se questo può risultare controproducente dal punto di vista della sicurezza.
Un tempo, si timbrava il biglietto all'apparecchio obliteratore, si viaggiava e poi si usciva dalle porte a spinta che consentivano di smaltire un buon flusso di viaggiatori al minuto, di non perdere troppo tempo a cercare biglietti nelle varie tasche, borse e zainetti e cosa non da poco, di essere sicuri d'uscire dalla sotterranea sani e salvi.
Un tempo, nei "gabbiotti di controllo" c'erano 1 o 2 persone a cui poter domandare qualsiasi cosa, le telecamere di sorveglianza credo che ci siano state fin dall'apertura della linea rossa, perciò non era difficile rendersi conto di quello che succedeva.
Adesso, per uscire bisogna ritimbrare il biglietto e sperare che ci sia almeno una porta funzionante perché degli impiegati che lavorano nelle cabine in prossimità dei tornelli non c'è quasi più traccia. Forse saranno intenti a fare altre cose, ma chi si preoccupa di dare assistenza ai viaggiatori e magari d'aprire le porte di sicurezza quando negli orari di punta si forma la coda per uscire dal tornello? Nessuno, infatti.
Devo anche dire di non aver trovato avvisi di uscite di sicurezza, portoni a spinta apribili facilmente a mano e che possano far svuotare in fretta l'uscita della metropolitana in caso di incidente o incendio.
Che strano, questo non vorrà mica dire che ai dirigenti di ATM ed a chi gestisce le scelte della città ha a cuore solo il denaro, mentre della sicurezza dei viaggiatori gli importa ben poco?


Biglietto dell'ATM interurbano

Ho avvisato con vari metodi coloro che dovrebbero essere i responsabili degli interventi in Metropolitana, in caso di guai di vario tipo e che dovrebbero sovraintendere alla sicurezza delle uscite ed a tutto quello che è collegato a questo argomento: i Vigili del Fuoco.
Premetto che ho il massimo rispetto e grande stima di questi lavoratori, ma probabilmente sono incappato in una qualche mezza-funzionaria esperta di burocratese perché mi sono sentito rispondere che loro non sono responsabili di queste cose e che se volevo potevo avvisare altre istituzioni più competenti di loro. Nulla di strano, tipico scaricabarile all'italiana.
Io, nella mia ingenuità di sognatore dall'animo puro, sono rimasto esterrefatto e mi sono chiesto come fosse possibile che qualche "sapientone" di qualche ministero a caso abbia potuto approvare una cosa scandalosa come questa e come una città che attende 20 milioni di visitatori per l'anno prossimo possa e voglia mettere a repentaglio la sicurezza di tante persone.
Oggi, mentre cercavo d'uscire da una stazione abbastanza nuova in orario di punta mi sono ritrovato a non sapere cosa fare perché c'erano solo due strette uscite abilitate, ma una volta inserito il biglietto, valido, mi sono ritrovato intrappolato nella zona dei tornelli e come me tutte le persone che volevano uscire.
Va bene tutto, ma è il caso di complicarci la vita in questo modo e fare code su code anche per uscire? Fortunatamente qualcuno è riuscito ad uscire dall'unico tornello operativo, così con gran lentezza, a turno, tutti sono usciti, ma se la stazione fosse stata in fiamme, cosa dovevamo fare cercare il biglietto in mezzo al fumo per poi accorgerci che le apparecchiature elettroniche sono dei robot lunatici che funzionano solo quando ne hanno voglia? Ovviamente, non un anima con il vestito blu dei tranvieri che si preoccupasse di far uscire le persone in modo più umano.
In effetti, questa società e questa città è sempre più disumana, si vede da tanti piccoli particolari e dall'arroganza infinita dei politici che sanno che nessuno intaccherà mai il loro potere antidemocratico.
Io credo che i Comandanti dei Vigili non vogliano inimicarsi i poteri forti, così come fanno tutti i bravi leccapiedi professionisti che occupano qualche piccola posizione di privilegio ottenuta in cambio della dedizione totale, o di altre squallide questioni a cui nemmeno voglio pensare, però resta il fatto che solo un folle totale può pensare di gestire le cose a questo modo, magari dando qualche pubblica dimostrazione che tutto funziona con migliaia di volontari già pronti sul campo. 
Questo paese mi delude sempre più, gli interessi di pochi schiacciano i diritti della massa che sicuramente è troppo ignorante, non per colpa sua, per capire quello che gli stanno facendo.
Potrei raccontarvi altre cose, molto più succose e sensazionali e non escludo di farlo perché sono veramente stanco di quello che vedo intorno a me.
Ho avvertito un amico giornalista di occuparsi della questione delle uscite delle Metro, non so cosa aspettarmi perché anche portandolo a conoscenza di altre cose altrettanto importanti, proprio lui, dice di non averne mai sentito parlare. Mi sembra molto strano che persone che vivono d'informazione ignorino fatti gravi accaduti nel nostro paese, consultabili su qualsiasi emeroteca, pertanto sono abbastanza propenso a credere che anche costui pensi che io sia appena arrivato in questo paese col cammello e che per questo posso essere preso in giro.


Il biglietto dell'ATM che ho usato oggi, si sa mai che qualcuno abbia qualche dubbio...

Mi farebbe piacere se mi lasciaste qualche commento sull'argomento di questa giornata e che mi diciate in tutta sincerità se voi vi sentite sicuri ad utilizzare un servizio come la Metropolitana Milanese che il responsabile capo della Direzione VV. F. per la Lombardia, fino ad adesso non ha mai visto né visitato, né utilizzato, figuriamoci poi se gli passa la voglia d'ispezionarlo...

Va beh dai, voglio chiudere con una parola di speranza, speriamo che non capiti mai nulla di strano sottoterra, non mi sembra tanto facile uscire da una stazione, forse al buio ed in mezzo al fumo. Sì, certo, magari qualcuno riuscirà a scavalcare, ma i tanti anziani e i poveri bimbi li lasciamo li?


Una barriera un po' alta da passare in caso di black-out. Dove sono le indicazioni per le uscite di sicurezza e le uscite a spinta antipanico?

NB:
Dopo i gravissimi fatti accaduti a Bruxelles il giorno 22 marzo 2016 nella stazione della metropolitana di Maelbeek l'ATM sembra essere giunta ad un ripensamento sull'opportunità di bloccare le uscite di sicurezza. Evidentemente, era necessario che morissero molte persone in un attentato dinamitardo per seguire i saggi consigli di Tony Graffio

1 commento:

  1. Ciao Tony Graffio, molto interessante la tua analisi sullo stato dei mezzi pubblici milanesi, purtroppo credo che la politica generale sia quella di rendere sempre più difficile lo spostamento del singolo cittadino all'interno della città, vi sono moltissimi divieti e complicazioni per chi si sposta con l'automobile (senza contare i costi) mentre per chi, come me, si sposta sempre con i mezzi pubblici ultimamente si può rendere conto benissimo dell'affollamento e della mancanza di sicurezza degli stessi, complice anche la distrazione e la mancanza di sensibilità dei cittadini. Vogliono incentivare molto l'utilizzo della metropolitana a discapito dei mezzi di superficie, si potrebbe pensare ad un miglioramento della viabilità, mentre nel più apocalittico degli scenari si prefigurerebbe qualcosa di molto diverso... Buon proseguimento e un saluto a tutti, Mathilda

    RispondiElimina