sabato 22 febbraio 2014
venerdì 21 febbraio 2014
Margot dei Pirati (fotografata con la Fujifilm X100s)
Ancora degli scatti della sessione fotografica di martedì scorso; questa volta non li ho messi direttamente a confronto con quelli scattati con la Pentax perché in quel caso era stata utilizzata una focale diversa, mentre qui i file Raf sono stati poi convertiti in DNG e rielaborati un pochino con Photoshop, soprattutto il colore, un po' meno il dettaglio e il contrasto.
Questa fotografia l'ho inserita a grandi dimensioni perché si veda l'effetto reticolo che viene prodotto convertendo i file Raf in DNg e poi rielaborandoli in Photoshop.
Margot voleva scalare questo muro; ci riuscirà un poco più in là con l'aiuto di una lunga asse di legno.
Avevo vari scatti di questa immagine ed ero abbastanza indeciso su quale scegliere perché l'espressione della modella era un po' distaccata dal resto del corpo, ho scelto questa, anche se per me è un po' troppo frontale, perché sembra che il soggetto non si accorga d'avere un gatto su una spalla, mentre nelle altre il tatuaggio, già troppo presente diventava troppo protagonista. A me interessava mostrare il contrasto tra una specie di mostro aggressivo e la dolcezza dello sguardo della ragazza, penso che questa fotografia possa avere una grande forza simbolica su come ci vediamo noi, su come ci vedono gli altri e su come siamo veramente.
Spero d'essere riuscito a cogliere il vero io del soggetto, o perlomeno, d'essermi avvicinato.
Questa immagine invece mi piace per la tortuosità che assume il corpo della ragazza in rapporto al contatto con il cane, come se il tentativo di relazionarci ad un essere così diverso da noi ci costringa in qualche modo ad uno sforzo inatteso.
Decisamente è meglio non convertire i file troppe volte se non si vogliono introdurre compressioni strane.
Un bel ritratto, eseguito con una focale mediamente grandangolare come il Fujinon super ebc 23mm f 2, un'ottica che può dare molte soddisfazioni. Ho provato a correggerlo con l'apposito profilo di correzione ottica degli obiettivi di PS, ma ho visto che conviene, quasi sempre, mantenere le immagini come vengono digitalizzate dalla Fujifilm X100s.
Ogni tanto devo dire che anche le fotografie verticali hanno un loro significato.
La pozzanghera sulla destra conferisce un aspetto più realistico ad un paesaggio indefinibile.
Mi disturba un po' aver tagliato un'ala alla mosca sulla sinistra disegnata sul muro, ma simbolicamente forse è stato meglio così.
Iso 200 1/100 sec. f 8
giovedì 20 febbraio 2014
Margot Pirata
Altre fotografie di Margot scattate con La Pentax K-01 ed i Takumar Super Multi Coated all'interno del palazzo di via Siccoli dove si trovava la Proprietà Pirata prima d'essere sgombrata.
Margot
C'è chi è convinto di volare mentre sta precipitando - Tenia
Solo verso mezzogiorno è uscito un pallido sole invernale
Mi piacciono queste location perché in questi posti si è quasi al di fuori della dimensione temporale
Mi spiace se qualcuno è rimasto imprigionato in un muro, credo si tratti di un famoso sortilegio di qualche pirata-mago
Margot un po' gioca, un po' m'aiuta a ricercare nuove inquadrature
Sulla trama del tessuto dell'eskimo beige, a forti ingrandimenti è visibile un po' di moiré del sensore Sony
Sullo sfondo dovrebbe esserci un Bros giallo col cappellino
Altri esseri imprigionati nei muri
Poi anche Margot ha voluto salire su un muro
Forse per soddisfare il suo ego acrobatico
Questa è una posa classica che può andar bene anche a 3 metri da terra
Davanti al cancello
Con il cane sullo sfondo
In questa fotografia Margot ha uno sguardo che mi ricorda certe espressioni della replicante Priss
Anche il cielo era molto bello e sembrava d'essere nel Nord Europa
mercoledì 19 febbraio 2014
2 diversi sensori APS-C, un piccolo confronto sul campo tra Fujifilm X100s e Pentax K-01
Non è mai semplice, né piacevole fare una prova comparativa tra due modelli di fotocamere appartenenti a due diversi costruttori, non è mia intenzione parlare bene di un marchio o male di un altro, attualmente non dispongo neppure dei mezzi tecnici certificati per fare un test scientifico, quello che mi interessa è cercare di capire se 2 sensori di tipo diverso danno effettivamente luogo a risultati diversi, oppure no.
Ieri mattina, fortunatamente non pioveva e così sono uscito per scattare qualche fotografia a Margot con la Fujifilm X100s e la Pentax K-01; entrambe le fotocamere sono abbastanza particolari e non hanno poi gran che in comune se non, decimo di millimetro più, decimo millimetro meno, le stesse dimensioni del sensore.
La Fujifilm X100s è una camera che si sta vendendo molto bene e che è arrivata sul mercato circa un anno fa, sostituendo la già ottima Fujifilm X100, presentata alla Photokina di Cologna nel settembre del 2010.
La Pentax K-01 è stata una fotocamera molto interessante che non è stata molto compresa dagli utilizzatori di questi tipi di prodotti; fu prodotta dal febbraio 2012 al febbraio 2013, io l'ho acquistata nuova, quando già era fuori produzione, nel marzo 2013.
Il sensore X-trans di Fujifilm è stato costruito con un tipo di matrice diversa dai soliti filtri di Bayer che permette d'eliminare i filtri passa basso ed evitare così i fastidiosi effetti moiré quando la trama di un soggetto s'incrocia con quella della griglia di pixel presenti sull'elemento fotosensibile della fotocamera.
La Fujifilm è dotata di un'ottica fissa di 23mm f 2; sulla Pentax ho montato, tramite un adattatore un vecchio Super Takumar 28mm f 3,5 che potrebbe avere circa mezzo secolo di vita.
Entrambe le macchine fotografiche hanno la possibilità di scegliere una colorimetria particolare da menu, io mi sono affidato al profilo che simula il comportamento della pellicola Fujifilm Provia per la X100s, mentre per Pentax ho scelto una configurazione che dovrebbe aumentare leggermente la saturazione del colore. Per sviluppare sia i File Raf che i file DNG ho utilizzato software di Silkypix, non sono intervenuto con correzioni di nessun tipo, tranne che correggere leggermente l'esposizione dove l'ho ritenuto necessario. Ho impostato entrambe le fotocamere su 200 Iso di sensibilità e ho lavorato in automatismo con priorità di diaframma.
Queste che seguono sono le immagini che ho registrato.
Fujifilm X100s 200 Iso 1/170 sec. f 8
Pentax K-01 Iso 200 1/60 sec. f11
Fujifilm X100s 200 Iso 1/950 f 2,8
Pentax K-01 200 Iso 1/250 f 5,6
Per rendere un po' più interessante il confronto è meglio visionare dei file un po' più grandi.
Fujifilm X100s 200 Iso 1/340 sec. f 4
Pentax K-01 200 Iso 1/500 sec. f 3,5
Fujifilm X100s 200 Iso 1/280 f 4
Pentax K-01 200 Iso 1/320 f 4
Il sensore utilizzato dalla Pentax K-01 è un sensore Sony IMX071 CMOS da 16 MP che sembra avere una sensibilità nativa di oltre 800 Iso che è stato montato anche sulla Pentax K5 e sulla Nikon D7000. Naturalmente la resa generale dell'immagine dipende da molti altri fattori tecnici, poiché anche il tipo di processore d'immagine montato, l'elettronica ed i software hanno la loro notevole importanza.
Il sensore X-trans di Fujifilm, pur avendo per scelta la stessa definizione di 16MP, è più giovane di ben 2 anni rispetto al Sony e questo fatto nel mondo dell'elettronica non è trascurabile.
Mi sento di dire che ci troviamo in presenza di 2 ottimi sensori che esprimono caratteristiche differenti, non ritengo che il vecchio Takumar possa aver influenzato negativamente la risposta del sensore Sony, probabilmente la mia messa a fuoco manuale può non essere stata altrettanto precisa di quella automatica di Fujifilm e sicuramente le ottiche per la fotografia digitale portano luce in maniera più perpendicolare al sensore dei vecchi obiettivi per fotografia chimica.
In questo caso non voglio mettermi a contare linee di risoluzione, ma effettivamente osservo un diverso comportamento dei due sistemi nelle trame dei tessuti degli indumenti indossati da Margot, specialmente sul cappuccio beige sopra la spalla.
Parlando con termini che tendono a esprimere più delle sensazioni che delle certezze, vorrei dire che l'insieme tra corpo macchina digitale e ottica per fotografia classica tende a produrre immagini di gusto filmico, mentre la modernità del prodotto Fujifilm, nonostante nel nome del prodotto e nell'aspetto voglia proporre uno strumento che richiami in qualche modo il mondo della fotografia classica, a livello di risultato consente d'ottenere un'immagine molto attuale e precisa.
Non è che per me un'immagine sia più desiderabile di un'altra, molto dipende dalle atmosfere che si ha intenzione di riprodurre, la cosa bella è poter disporre sempre di nuovi mezzi per poter esprimere sentimenti diversi.
Ho in programma d'effettuare altre prove di confronto sul campo e di pubblicare fotografie di varie fotocamere, sempre indicando il marchio, il modello e i dati relativi a sensibilità, tempi d'esposizione e tutto ciò che può aiutare a capire come si comportano gli strumenti che ci piace adoperare per fotografare. Tony Graffio
martedì 18 febbraio 2014
Soldiers
Un paio di soldati non identificati escono dalla boscaglia per inoltrarsi nell'ambiente urbano. Li trovate anche loro in via degli Artigianelli.
Ricognizione mattutina
Fotocamera: Fujifilm X100s
Esposizione a 2500 Iso: 1/60 f 2,8
Illuminazione: luce mista, naturale più fari alogeni di un'automobile
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