martedì 10 dicembre 2013

Tutti gli spaventapasseri

Lo scorso 22 ottobre avevo trovato uno spaventapasseri all'interno del giardino del Politecnico, ma non avevo avuto il tempo di fotografare tutti i suoi amici e colleghi, così ieri sono tornato a "Coltivando", l'orto conviviale della città, ed ho colmato questa mancanza.

Anche tra questi abitanti di campi e orti c'è chi è più rotondo e chi magro, magro.

 Chi ha caratteristiche femminili, chi maschili e chi indefinibili.

 E poi c'è chi ha uno stile misto povero-sofisticato.

 O chi di umano ha ben poco.

 Qualcuno poi ha una forte componente spirituale e si richiama alla tradizione tibetana allestendo anche bandierine colorate.

 Spaventapasseri e madre di uno strano esserino.

Un po' Circe un po' Polifemo

 Gli alberi hanno una loro utilità di supporto.

 Il duro lavoro sfinisce anche il più stachanovista tra i manichini.

 Qualcuno vuol essere originale ad ogni costo

e si cimenta in accostamenti colorati,

 sempre più colorati...

 E riflettenti.

 Per gli appassionati di spaventapasseri potrebbe essere interessante recarsi a Castellar (CN), dove dal 2005, ogni anno, le prime due domeniche di maggio, c'è una festa dedicata a queste "sentinelle dei campi".

 E' bello avere un orto,

 perché l'orto ci dà prodotti freschi e genuini

 ci avvicina alla natura e ci rilassa.

 Veder crescere qualcosa ci aiuta a trovare un senso nelle cose e nella nostra vita,

 Ci fa sentire utili e scandisce i ritmi delle stagioni, aiutandoci ad allontanare le nevrosi, avvicinandoci alla terra ed alla concretezza.

 Certo, sarebbe un peccato avere un orto e non disporre di qualche dissuasore per gli uccelli voraci che ci faccia anche un po' compagnia,

 o che finga di lavorare al nostro posto.

 Nonostante le loro diversità, si vede che questi spaventapasseri fanno parte di un'unica famiglia

 che probabilmente ha una sua gerarchia ben definita.

Oltre che passioni e sentimenti contrastanti

 ed un grande attaccamento al ruolo che ricoprono

ed alla bandiera che difendono.


Testi e fotografie: Tony Graffio
Fotocamera: Pentax K-01 con ottiche Takumar 50mm f 1,4 e 28mm f 3,5
Luogo: via Giuseppe Candiani 72
Coordinate gps: N 45°30'15.145" E 9°10'2.097"

Ogni riferimento a persone realmente esistenti è del tutto casuale

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