mercoledì 5 novembre 2014

Nuova vita per il Cinema Teatro Trieste

Via Antonio Pacinotti n. 6, periferia Nord di Milano, il 18 settembre 1912 gli appassionati della nuova arte cinematografica aprono, in una palazzina liberty, il cinema Trieste, 350 poltroncine di legno e un grande schermo forato per diffondere meglio la musica che viene suonata dietro il telo.
Sono anni bellissimi, in cui ogni cosa è nuova, in una città che è all'avanguardia nel mondo, un po' in ogni campo, dalla ricerca, all'industria, ai trasporti, dallo stile di vita entusiasmante e quasi un po' incredulo per tutto quello che accadeva in quel periodo, anche nelle arti e nella letteratura.
102 anni dopo il clima è un po' cambiato, si fa fatica a trovare un lavoro decente anche nella ex capitale morale d'Italia, ma c'è voglia di ricominciare, di ricostruire, di riprendersi e di guardare alla vita con più ottimismo, anche perché, si sa, gli anni 20 e 30 di ogni secolo sono portatori di novità e benessere, non abbiamo modo di pensare che anche questa volta le cose possano andare diversamente, perché dalla crisi bisogna assolutamente uscire.


Via Pacinotti, 6, la facciata dell'ex cinema Sempione, già cinema Trieste

Luigi Ardizzone, imprenditore con esperienza nel settore della ristorazione, ha lavorato all'estero ed ora è tornato in Italia per proporre una formula d'intrattenimento serale/notturno che prevede proiezioni di pellicole (sono stati conservati i proiettori nella sala proiezione), ma più spesso si tratterà di videoproiezioni, di vecchi film restaurati ed altri video.
Sono state anche pensate serate a tema burlesque ed altre iniziative artistiche.
I posti ai tavoli, adesso, sono circa 160.
C'è molto fermento e la gente ha voglia di ricominciare a vivere stando più tempo fuori di casa ed a divertirsi in compagnia, un po' come si faceva tanti anni fa.

Perché?

Il cinema Trieste ha visto un po' di tutto nel corso della sua vita professionale, dal cinema muto, ai primi film sonori, molti film d'autore ed alla fine degli anni 1990 anche le proiezioni a luci rosse.
Negli anni 1980 era iniziato il declino del pubblico e spesso in sala si trovano soltanto 4 o 5 spettatori, nonostante si proiettassero film di ottimo livello. Io credo che l'ultimo film che ho visto in questa sala sia stato Crash di David Cronenberg nel 1997, una storia che all'epoca mi piacque molto.
Cinema, Teatro Ristorante, Bar...

Dopo la chiusura e lo smantellamento di locali come il Rolling Stone e la demolizione del dancing Apollo di via Procaccini, finalmente s'assiste alla riapertura di uno spazio che dovrebbe richiamare parecchio pubblico la sera; aperto anche al mattino per consumare la colazione o il pranzo.
Qui vengono organizzati corsi di cucina per adulti e bambini.

Perché stasera non vai a teatro?

Forse non questa sera, ma prossimamente, dovesse esserci una bella proiezione, una serata al Trieste, la passerei volentieri, per una cena intima. 

Come si mangia a mezzogiorno
Con degli amici che abitano in zona siamo andati a pranzo in questo locale che si presenta abbastanza bene, ma siamo rimasti tutti delusi per la scarsa qualità del cibo ed il minimo impegno del cuoco. Peccato, era carina l'idea di far rivivere un ex cinema in uno stabile d'epoca in una zona in cui non c'è gran che. Tony Graffio


3 commenti:

  1. noi veniamo spesso abitiamo in zona e ci siamo trovati sempre bene sia nella qualita' del cibo che nella cortesia , senza parlare delle colazioni , uniche

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    1. Io non ho alcun interesse a dirvi le cose come stanno veramente, magari se Voi firmaste in forma non anonima sareste più credibili. Grazie per aver partecipato al blog di Tony Graffio.

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  2. Grazie Antonio di averci citato , sto cercando su google indicazioni e materiale sul mio locale ed ho trovato te.
    Ho letto le righe sul pranzo, ti inviterei a tornare , in maniera da poter avere una visione piu' realistica del cinema teatro trieste. la vita di un locale è fatta di tante fasi , di cuochi che vanno via da un giorno all'altro di carichi di lavoro improvvisi che diventano difficile da gestire ed alla fine quello che conta è verificare chi sopravvive e riesce in una zona non commerciale a portare al tavolo in media 200 persone al giorno, tra pranzo e cena .
    A gennaio avevamo perso il cuoco ed avevamo una sola persona che gestiva l 'intera sala.
    A volte gli eventi prendono il sopravvento e la ristorazione ogni giorno è diversa.
    Non so se conosci il settore e sai che in Italia 3 locali su 4 sono destinati a chiudere ad appena 5 anni dalla nascita.
    Noi siamo ancora qui e cerchiamo di portare avanti un progetto che salva un cinema storico e lo rende fruibile anche se contestualizzato, un area di Milano che era divenuta impraticabile ed uno spazio musicale che rappresenta veramente un baluardo contro tendenza.
    Luigi Ardizzone
    Cinema Teatro Trieste

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