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giovedì 16 agosto 2018

Chinatown Lovers

Prima che "Graffiti a Milano" si trasformasse in "Frammenti di Cultura", Tony Graffio s'è occupato dell'archiviazione digitale dei disegni che compaiono sui muri della città inserendo i dati di longitudine e latitudine e altri riferimenti topografici che facilitano il ritrovamento dell'esatta posizione dove tali graffiti sono stati lasciati.
Un po' per ricordare questa attività, un po' per aggiornare in modo occasionale questo sito con qualche nuova opera degli street artist, inserisco il "faccione" che questa mattina mi fissava in via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese.

Faccione cinese graffito Paolo Sarpi
Chinatown Lovers di Mr. Di Maggio. 
Il nuovo logo psichedelico di TG è opera del talento di Giampo Coppa.

A chi fosse interessato a esplorare la realtà in perenne movimento del graffitismo milanese lascio qualche indicazione per trovare alcuni pezzi di questa forma espressiva raccolti per le strade negli anni scorsi. Suggerisco a tutti di navigare tra le pagine di graffitiamilano.blogspot.it andando a scandagliare soprattutto le prime pagine del blog e le annate 2013/2014/2015 dove si possono trovare immagini di graffiti  e di edifici ormai scomparsi.











lunedì 14 dicembre 2015

Tornano i manifesti di Mr. Di Maggio

L'arte è legata al talento di chi la fa.
Questo vuol dire che ci possono essere artisti in ogni forma espressiva, ma non basta esprimersi con un determinato mezzo per essere artisti. Se non c'è talento non c'è arte. 
E non basta un'idea. Se fosse sufficiente un'idea per fare dell'arte, ogni sogno sarebbe un'opera ed ogni sognatore un artista. Forse un giorno, quando gli esseri umani saranno solo spirito e niente materia, sarà così, ma per adesso siamo ancora fatti di carne.

In molti mi stanno chiedendo d'abbandonare i miei interessi per la street-art per dedicarmi definitivamente a scrivere di forme d'espressione più elevate; non posso dire di non aver preso in considerazione quest'idea perché il tempo non basta mai e da soli si fa molta fatica a seguire tutto e questo fatto implica di dover prendere delle decisioni che possono portare ad escludere argomenti, o artisti di pregio, a favore di altri che potrebbero sembrare più scontati, meno preparati, o con meno contenuti nelle loro opere. O magari che non sono nemmeno artisti...
Effettivamente, prendere dei colori o una bomboletta per andare per strada a disegnare qualcosa, o anche lasciare una scritta, un foglio, oppure un semplice adesivo su un muro, sta diventando una pratica molto diffusa. In una società che spersonalizza e appiattisce tutto, ognuno cerca di lasciare una traccia del suo passaggio, anche solo con delle tag che dicano, io ci sono, io esisto. Non tutto è arte, anche se tutti vorrebbero essere artisti, per esprimere delle idee originali dobbiamo conoscere tutto quello che è accaduto in passato ed è per questo motivo che non ci può essere arte senza cultura. Io però sono convinto che sia importante continuare ad osservare quello che accade intorno a noi, non soltanto nei musei e nelle gallerie d'arte, ma per le strade e documentare i segni dei tempi che viviamo, perché tutto quello che succede intorno a noi fa parte di noi dei nostri usi, della nostra vita e della nostra cultura, anche se questo non sempre vuol dire che ciò che è costume diventi arte.
Stiamo vivendo in un'epoca in cui la dittatura della massa impone comportamenti e scelte che favoriscono lo sviluppo di una cultura popolare che pur avendo i suoi limiti non può essere ignorata. La street-art rappresenta il movimento artistico a cui aderiscono più persone ed è per questo motivo che è giusto continuare a parlarne, a mostrare ciò che la gente fa, anche perché, a differenza di altre forme di espressione, quello che viene lasciato sui muri e per le strade ha spesso un ciclo vitale abbastanza breve che si può rivedere soltanto attraverso immagini fotografiche e cinematografiche. A meno che alcune opere vengano ad essere inglobate nel pensiero e nella vita di una generazione attraverso la grafica, la moda, i giornali, i fumetti ed altri media che veicolano il pensiero di chi è stato capace d'esprimere qualcosa d'importante. TG

Delle demoiselle baffute intorno ad una sfera ci parlano di donne che occupano  l'Andron di un mondo moderno in cui generi e ruoli si confondono sempre più

Pedalare senza ruota anteriore è ancora un segno evidente di smarrimento per l'uomo contemporaneo

Per rivedere i manifesti di Mr. Di Maggio precedentemente affissi a Porta Volta cliccate qui.

I nuovi gadget di Tony Graffio non sono in vendita. Si possono avere solo ricevendoli in regalo direttamente dal pazzo documentarista milanese, in segno di stima ed amicizia, o per meriti artistici/culturali.


sabato 15 agosto 2015

Dio perdona tutto e perdona sempre, e noi?

In piazzale Antonio Bajamonti, da qualche tempo, erano apparsi un paio di grandi cartelloni dipinti da Luca Di Maggio; si tratta di qualcosa di insolito poiché l'artista ha sfruttato degli spazi pubblicitari per incollarvi sopra i suoi disegni divisi in strisce di carta, proprio nello stille dei manifesti di grandi dimensioni che vengono affissi normalmente da chi si occupa di questi servizi.

Io ti perdono

Prendendo spunto da quello che ho trovato per strada, in prossimità dei Bastioni di Porta Volta, ho pensato d'elaborare delle immagini giocando sia con l'effetto di décollage venutosi a creare a distanza di qualche giorno dall'affissione dei soggetti di Mr. Di Maggio e parte delle immagini pubblicitarie sottostanti, sempre presenti in città e nei luoghi più disparati del nostro paese.
La Street Art si appropria sempre più di spazi destinati ad altri scopi, ma anche la pubblicità e la cartellonistica sono diventate sempre più invadenti sottraendo ai nostri occhi panorami ed orizzonti sia urbani che rurali.
Noi, comuni mortali, saremo ancora in grado di perdonare l'ennesima prepotenza visiva e psicologica che si perpetua contro le nostre menti da parte di chi vuole veicolare il proprio messaggio commerciale o l'autoaffermazione del proprio ego sugli altri?
Si arriverà a riempire ogni spazio con ogni tipo di immagini, scritte, luci, fotografie ed immagini in movimento?
A breve, camminare nei luoghi pubblici sarà come essere immersi in un gigantesco videogioco carico di ogni sorta di stimolo visivo ed impulso artificiale?

Il mondo spirituale ed il mondo materiale

Il mondo trascendente si manifesta in molti modi e coesiste con piani di realtà più terreni in cui uomini e donne conducono un'esistenza avulsa da pensieri spirituali, ignorando persino che esista un'alternativa al loro stile di vita, ma assorbendo in modo più o meno subliminale tutto quello che passa davanti al proprio campo visivo. Tony Graffio


Il cartellone  utilizzato da Mr Di Maggio aggiornato al 20 settembre 2015

Piazza Baiamonti, le opere di Mr Di Maggio si sono scollate dai cartelloni