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giovedì 16 agosto 2018

Chinatown Lovers

Prima che "Graffiti a Milano" si trasformasse in "Frammenti di Cultura", Tony Graffio s'è occupato dell'archiviazione digitale dei disegni che compaiono sui muri della città inserendo i dati di longitudine e latitudine e altri riferimenti topografici che facilitano il ritrovamento dell'esatta posizione dove tali graffiti sono stati lasciati.
Un po' per ricordare questa attività, un po' per aggiornare in modo occasionale questo sito con qualche nuova opera degli street artist, inserisco il "faccione" che questa mattina mi fissava in via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese.

Faccione cinese graffito Paolo Sarpi
Chinatown Lovers di Mr. Di Maggio. 
Il nuovo logo psichedelico di TG è opera del talento di Giampo Coppa.

A chi fosse interessato a esplorare la realtà in perenne movimento del graffitismo milanese lascio qualche indicazione per trovare alcuni pezzi di questa forma espressiva raccolti per le strade negli anni scorsi. Suggerisco a tutti di navigare tra le pagine di graffitiamilano.blogspot.it andando a scandagliare soprattutto le prime pagine del blog e le annate 2013/2014/2015 dove si possono trovare immagini di graffiti  e di edifici ormai scomparsi.











martedì 25 giugno 2013

Poste italo-cinesi

 Bacheca di ferro

Annunci

Da queste immagini possiamo capire che le poste, anzi, le cassette postali possono ancora avere una loro funzione per agevolare le comunicazioni interpersonali. Piccoli annunci per una superficie piccola, ma ben visibile. Trovo questa bacheca stupenda. 

Luogo: via Paolo Sarpi, di fronte al numero 15.
Geo appunto: N 45° 28'53.944" E 9°10'42.346"

Dove non specificato, ho usato Pentax -01 e Super Takumar 28mm f 3.5

Aggiornamento dell'11 agosto 2013

Il quartiere cinese non dorme mai, ripassando davanti alla cassetta delle lettere/bacheca con il fisheye 8mm Peleng montato in macchina, ho colto al volo un'ambientazione che mi piaceva e poteva meglio far comprendere la realtà di questa operosa strada. Il gestore della tavola calda sullo sfondo, verso le 24,30, stava preparandosi per chiudere il suo locale, ma al tempo stesso, pur non osando interferire con la mia attività documentaristica, non mi perdeva d'occhio.


Una cassetta postale italiana diventa un tazebao cinese
Messaggi notturni

L'immagine a 6400 iso è inevitabilmente sgranata e, purtroppo, l'obiettivo lavorando a tutta apertura mostra i suoi limiti, ma sono ugualmente soddisfatto d'essere riuscito a scattare a 1/50 di secondo e salvare una situazione molto comunicativa. 

Aggiornamento del 12 ottobre 2013

La posta cinese si espande e ingloba altre cassette postali rosse (quindi filo-comuniste).
Qui siamo in via Procaccini, all'angolo con via Messina.


Posta per la città

Geo appunto: N 29°29'1.674" E 9°10'30.762"

Aggiornamento del 26 maggio 2014

Piazza XXIV Maggio.


Poste italiane