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domenica 17 dicembre 2017

Speciale Basement Art & Culture 22a Parte: Brillantina Moretti

 Brillantina Moretti
 Brillantina Moretti

Tony Graffio: Brillantina Moretti, qual è il tuo nome da fighter?

Brillantina Moretti: Ancora non ce l'ho... Purtroppo, fino ad adesso ho fatto solo un incontro ed è stato rovinoso...

TG: Dove e quando?

BM: Lo scorso 22 aprile a Castelfidardo

TG: In che categoria?

BM: Nei massimi-leggeri; peso 81 chilogrammi. Mi ero presentato all'incontro sottopeso, pesavo solo Kg 76,4 invece degli 81 della categoria.

TG: Te le hanno suonate?

BM: Me le hanno suonate a causa della mia scarsa preparazione. Ho combattuto contro un ragazzo di 7 anni più giovane, un chilogrammo più leggero di me ma che era veramente preparato bene. E' stata una bella esperienza; la rifarei anche se mi ha gonfiato la faccia.

TG: Quanto hai resistito?

BM: Ho resistito per un'intera ripresa. L'arbitro ha interrotto l'incontro perché ho preso due o tre diretti sul naso e quindi mi usciva sangue in modo abbondante.

TG: In che categoria ti preparerai a combattere?

BM: Voglio fare un bel salto di qualità e di categoria. Devo dimagrire per scendere di una o due categorie per combattere entro i 75 chilogrammi, o anche nei 70...

TG: Spiegami perché vuoi scendere di categoria.

BM: In teoria bisognerebbe combattere al limite del proprio peso. Io risulto in sovrappeso perché mangio male e non mi alleno abbastanza.

TG: Quale dovrebbe essere la tua categoria?

BM: Dovrei rientrare almeno nei pesi medi, 75 chilogrammi.

TG: Quanto sei alto?

BM: 1,76 metri. E poi c'è tutta una questione che riguarda i rapporti tra i pesi per cui un pugno di un massimo leggero che pesa dagli 81 agli 84 chilogrammi è molto più pesante del pugno di un peso medio che pesa 75 chilogrammi. E' una questione di fisica che ha a che vedere con la velocità e l'impatto, oltre che con il peso. Tutti consigliano di combattere nella categoria del peso limite.

TG: Tu perché ci tieni tanto ad essere un pugile?

BM: E' sempre stato il mio sogno, fino da quando ero ragazzino. Fin dai tempi delle scuole medie, nella palestra comunale di Sant'Elpidio a Mare venivano ad allenarsi dei giovani pugili. Sentivo i rumori dei colpi al sacco e delle catene del sacco che si muovevano e quando tornavo a casa dai miei genitori dopo l'ora di educazione fisica a tavola chiedevo di poter fare il pugile, ma loro non volevano perché un ex collega di mio padre ha fatto il pugile. Attualmente il mio allenatore è Sergio Emili, ex campione italiano; mia madre ricorda d'averlo visto combattere in un incontro in cui Sergio è stato ferito alle arcate sopraccigliari ed ha perso parecchio sangue. Questi ricordi un po' brutti hanno fatto sì che i miei genitori mi ostacolassero sempre nella mia scelta riguardo al pugilato, ma a me piace questo sport ed anche se non sono più un ragazzino ho voluto darmi un'occasione per provare a intraprendere questa carriera.

TG: Per che palestra combatti?

BM: Spero di combattere presto per la Nuova Cluana di Civitanova Marche.


Brillantina Bum Bum Moretti da Giammarco Hair Salon Basement Party
Brillantina Bum Bum Moretti da Giammarco Hair Salon

TG: Bene Brilla, adesso però spiegami alcune cose di grafica.

BM: Va bene.

TG: Perché la grafica è importante?

BM: E' comunicazione, è come l'abito che veste la persona. La grafica accompagna il messaggio, quindi più è accattivante più attira i pubblico e meglio il messaggio viene recepito.

TG: Cosa ne pensi del Basement Party?

BM: Il Basement Party è un evento molto bello che è cresciuto molto dalle prime edizioni e secondo me crescerà ancora in futuro.

TG: Perché è importante?

BM: Perché è un mezzo per dare voce a molti di quei giovani ed artisti Underground che normalmente, proprio per questo loro modo di esprimersi o proporsi, vengono un po' lasciati in disparte dai circuiti ufficiali che propongono arte e cultura.

TG: Brilla, cosa ne pensi del fatto che la Pinacoteca Civica di Jesi ospiti temporaneamente la mostra di un paio di street artist, che tra l'altro sono anche gli organizzatori del Ratatà di Macerata?

BM: Sono a conoscenza di questo fatto. Trovo che questa scelta fatta dalla città di Jesi sia piuttosto importante e sia un segno del cambiamento che anche l'opinione pubblica ha nei confronti di forme d'arte popolari come il graffitismo. Forse più che di cambiamento, si potrebbe parlare di una vera evoluzione del modo di pensare della gente.

TG: Quale degli artisti presenti al Basement Party aspettavi con particolare ansia?

BM: Avevo voglia di conoscere gli artisti presenti al Man Cave che sono creativi che fanno parte della cultura Custom che fa parte del mio background d'interessi ormai da una quindicina d'anni. Ero curioso di vedere le motociclette assemblate da questi ragazzi e riconosco un grande fascino anche all'allestimento che ha fatto da cornice a questo evento. Aspettavo di vedere i fumetti di Alex Massacci,  che già conoscevo, poiché sono un appassionato anche del mondo del fumetto. Voglio terminare di vedere le altre mostre e tutti i lavori di coloro che lavorano con la poster art.

TG: Come ti è sembrato il concerto dei Plutonium Baby?

BM: Non conoscevo questo gruppo e devo dire che mi sono piaciuti molto; è stato un bel concerto anche perché dalle nostre parti queste sonorità non capita di sentirle facilmente. Mi ricordavano un po' i Fuzzstones  e l'ambiente Fuzz che a me personalmente piace e adoro.

TG: Qual è il più bel lavoro che hai fatto nell'ultimo mese?

BM: Sicuramente è la collaborazione che ho fatto con te che ha portato alla copertina del libro"Musica in Cantina, viaggio nell'immaginario Underground della Rock Poster Art Italiana". Il tuo libro di interviste mi ha dato la possibilità di riprendere la matita in mano e cercare di coniugare il mondo dei fumetti a quello della grafica parlando di poster art. Sono contento che questo libro stia avendo un riscontro positivo e che venga apprezzato da persone che stimo. Credo che sia non solo il lavoro più bello che ho fatto ultimamente, ma anche il migliore degli ultimi anni.


Brillantina Moretti ha disegnato la copertina di Musica in Cantina, il libro di Tony Graffio che contiene le interviste ai Rock poster artist italiani.

I diritti sono riservati


giovedì 7 dicembre 2017

Speciale Basement Art & Culture 17a Parte: Alberto Forstner

"Un divorzio apre sempre le porte dell'inferno..." A.F.

Venerdì 17 novembre 2017, al Man Cave di Jesi. Appena terminata la sua perforance, mi sono avvicinato ad Alberto Forstener per sentire le sue sensazioni a caldo e fargli un paio di domande.


Alberto Forstner dal vivo al Man Cave di Jesi.
Alberto Forstner dal vivo al Man Cave di Jesi.

Tony Graffio: Com'è andata Alberto?

Alberto Forstener: Per me, bene mi sono divertito, ma dovete dirmelo voi...

TG: Ci siamo divertiti anche noi e ti ringraziamo per questo. Vuoi raccontarmi qualcosa di te? Hai utilizzato una delle tue chitarre?

AF: Certo, tutto quello che ha suonato questa sera l'ho costruito con le mie mani, tranne gli amplificatori. Parlo delle chitarre... Faccio questi lavori a tempo perso perché io mi occupo di altre cose.

TG: Che lavoro svolgi normalmente?

AF: Io sono allievo maestro d'ascia presso un cantiere nautico in Romagna. Sono uno degli ultimi artigiani che fa questo lavoro.

TG: Beh allora hai un ottimo rapporto con il legno...

AF: Effettivamente... è così!

TG: Otto o nove anni fa ero andato a vedere una splendida péniche d'occasione a triplo fasciame che nessuno sapeva risistemare, averti conosciuto allora, forse mi avrebbe fatto propendere per l'acquisto ed un cambiamento di vita che poi non c'è stato. Era una barca meravigliosa, unica! Il prezzo era molto buono proprio perché da loro, in Francia, non c'era più nessuno in grado di metterci mano.

AF: Pensa te! Io difatti sono di Tavullia, ma dico Cattolica... La persona con la quale lavoro è l'ultimo maestro d'ascia della Riviera.

TG: Interessante, vi verrò a trovare.

AF: Grande!

TG: Il tuo lavoro è già molto interessante, ma hai voluto ugualmente fare qualcosa di creativo in campo musicale...

AF: E' così! Il mio capo m'insegna a fare le barche e io a mia volta gli insegno a fare le chitarre. Collaboriamo sempre.

TG: Posso farti una fotografia?

AF: Mi piacerebbe, ma adesso devo smontare le mie cose per fare spazio ai Plutonium Baby.

TG: Ok, allora continueremo l'intervista domani in Corso Matteotti, al Cotton Club.

Il giorno seguente al Cotton Club si stava diffondendo la notizia che il Colle der Fomento non sarebbe arrivato a Jesi per il concerto programmato per sabato 18 novembre al TNT.

Murder Farts: Evviva Gesù!

Tony Graffio: (scherzosamente a Paulette Du ed ai Plutonium Baby che avevano suonato la sera prima al Man Cave) Allora ragazzi, ho saputo che questa sera suonerete insieme a quel che resta degli Stynky Rats al TNT, siete pronti?

Paulette Du: Ehhhh?! (risata)

Tony Graffio: Purtroppo questa sera qualcuno ha dato forfait senza preavviso e mi è stato comunicato dagli organizzatori che voi li sostituirete...

Murder Farts: A me mi piace fumare e le donne con le tette piccole...

Paulette Du: Con le tette piccole? E anche con i baffi?

Tony Graffio: E per quel che riguarda il concertone di questa sera?

Paulette Du: Formazione inedita... Ho sentito che suonerai anche tu...

Tony Graffio: No, questo lo escluderei a priori.

Paulette Du: Io so che canterai una canzone stasera...

Tony Graffio: Penso proprio di no... Forse, avrei dovuto farlo col Colle der Fomento, ma loro non si sono fatti vivi...

Paulette Du: Ma dai? Non sono arrivati?

Tony Graffio: Suonate Voi?

Paulette Du: Noi siamo sempre pronti! Almeno mi sveglio un po'... se c'è da suonare, perché no?

Simone Lucciola: Manca un batterista, ma non è un problema. Io sono un ottimo batterista, ma non so suonare il pedale... Suoniamo in Lo-Fi senza pedale... A che serve il pedale?

Tony Graffio: Ok, vado a sentire se anche il cantante degli Stinky Rats è pronto...

Plutoniom Baby: Va bene, prova a chiederglielo...

Giampo Coppa: ...affanculo... tra quelli che tornavano dalla partita e quelli della casa... Poi è finita lì. Hanno riaperto le finestre del locale dove suonavamo... Capito?

Tony Graffio: Giampo!

Giampo Coppa: Dimmi...

Tony Graffio: Hai avvisato il gruppo?

Giampo Coppa: Quale Gruppo?

Tony Graffio: Gli Stinky...

Giampo Coppa: Gli Stinky Rats? Stavo parlando proprio di questo...

Nando Luconi: Mi sto commuovendo... è da due giorni che stiamo parlando di Punk...

Tony Graffio: Giampo, ripassa i testi stasera devi suonare con i Plutonium Baby il Colle der Fomento s'è perso per strada...

Nando Luconi: La notizia non è ancora ufficiale...

Tony Graffio: Ok, ma Giampo deve saperlo, come può prepararsi altrimenti?

Giampo: Ah hanno fatto pacco? Ahi ahi ahi... Ma non c'è problema, io so tutti i pezzi a memoria, se vuoi te li canto anche adesso...

Tony Graffio: Va bene, allora lo comunico a Sonny, Voi siete pronti, perfetto!

Sonny Alabama: Siamo in una fogna ragazzi!

Tony Graffio: Non preoccuparti Sonny, ci pensano gli Stinky Rats ed i Plutonium Baby a risollevare la situazione...

Sonny Alabama: Certo, gli Stinky Rats ci piacciono perché sono dei simpatici topi di fogna psichedelici...

Tony Graffio: Ma i Fomento hanno dato buca?

Sonny Alabama: Non si è ancora capito bene il perché... spero che ci sia una buona ragione che possa spiegare questa assenza.

Tony Graffio: Manderemo sul palco gli Stinky Rats?

Sonny Alabama: Gli Stinky Rats ci stanno benissimo, ma poiché la serata è prettamente hip-hop-rap, sono confermati i Banana Spliff ed i tre Dj set.

Tony Graffio: Ti invito a consegnare a tutti la loro zucca da customizzare con un disegno che rappresenti il loro personaggio preferito.

Sonny Alabama: Lo farò appena si presenteranno al bar, cosa che vista la loro attitudine al bere, credo accadrà rapidamente. Lo ricorderò a tutti, mio caro.

Tony Graffio: Giampo, mi spiace il grande ritorno degli Stinky Rats è rimandato, ma puoi consolarti disegnando una zucca che poi entrerà nella collezione privata di Tony Graffio, oppure vedremo di organizzare un'asta benefica. Ecco la zucca...

Giampo Coppa: Ce li hai i pennarelli?

Tony Graffio: Eccoli, puoi metterti al lavoro anche adesso...

Giampo Coppo: Va bene te la faccio subito.


Giampo Coppa alle prese con la zucca decorativa che Tony Graffio ha dato da illustrare a molti artisti presenti al Basement Party.
Giampo Coppa alle prese con la zucca decorativa che Tony Graffio ha dato da illustrare a molti artisti presenti al Basement Party.

Tony Graffio: A ecco che c'è anche Vanity Vany, diamo anche lei una zucca magica... Guarda la puoi scegliere da questa cassetta qua per terra!

Vanity Vany: Grazie, poi te la riconsegnerò decorata con un bel pirata!


Alberto Forstner e la chitarra "pitonata"
Alberto Forstner e la chitarra "pitonata"

Tony Graffio: Perfetto! ...Ah ma guarda, finalmente ritrovo Alberto Forstner... Dov'eravamo rimasti ieri? Raccontami tutta la tua vita in un minuto!

Alberto Forstner: Ah Madoscka, ma per tutta la mia vita ci vuole più di un minuto!

TG: Ok, facciamo un minuto e dieci secondi.

AF: Allora... Parto da dove ho cominciato a capire qualcosa della mia vita o prima ancora?

TG: Facciamo da quando eri solo uno spermatozoo.

AF: Lo spermatozoo è arrivato a 14 anni a suonare in un garage con gli amici... Alberto Forstner è nato a Rimini, ha la mamma romagnola e sono romagnolo al 100%

TG: Scusa ma Forstner è un nome d'arte? 

AF: No, è il nome di mio papà che è tedesco di Dortmund.

TG: Allora non puoi essere 100% romagnolo...

AF Invece sì, sono 100% romagnolo.

TG: Va bene, se lo dici tu, sarà così...

AF: Da ragazzo sono partito a fare la mia musica; ho girato un po' il mondo e poi sono tornato a casa.

TG: Hai girato per l'emisfero australe o boreale?

AF: Adesso mi metti in crisi... comunque sono andato in UK; USA, Messico, Europa; poi sono tornato a casa e mi sono sposato.

TG: Hai suonato in tutto il mondo come One man band?

AF: No, ho fatto esperienze di vita, lavorando in giro e osservando quello che succede nel mondo. A 22 anni sono tornato a casa, dopo aver viaggiato per tre anni. Mi sono sposato con la mia ex-moglie; ho cresciuto un figlio; ho lavorato e poi mi sono ributtato nella musica. Fortunatamente, sono tornato a vivere, perché nel periodo che avevo una famiglia mi ero spento; poi un bel giorno mi sono reso conto che la mia vita non era quella.

TG: Qual è la tua vera vita?

AF: Questa! Mi sono rimboccato le maniche, ho chiuso una situazione che non funzionava e mi sono detto: "Devo fare così, perché si vive una volta sola.".

TG: Quando hai iniziato a vivere la tua seconda vita?

AF: Sui 35 anni mi sono riavvicinato alla musica. Si sa che un divorzio apre le porte dell'inferno. Sono rimasto sul lastrico su tutti i fronti; ho dovuto adeguarmi per continuare a suonare ed ho iniziato così ad autocostruirmi le mie chitarre con quello che rimediavo.

TG: Ti ritieni un chitarrista?

AF: Mah, potrei definirmi tale... anche se non so esattamente cosa sono. Quando ho la chitarra in mano mi sento me stesso. Non conosco la musica, suono ad orecchio e vado avanti così. Ero arrivato ad un punto che ho deciso di costruirmi i miei strumenti musicali da solo. Una marea d'anni fa, ho visto una persona suonare per strada da sola e questa è una cosa che mi ha flashato molto. Poiché mi sono sempre trovato in rotta di collisione con tutte le persone con cui ho suonato; ho deciso di suonare definitivamente da solo. Mi sono costruito una batteria ed ho iniziato così a suonare da solo. Porto avanti questa passione, come ti dicevo ieri, insieme al mio lavoro al cantiere navale.

TG: Alberto, ma quella che vedo in quell'angolo è una chitarra elettrica pitonata?

AF: Sì, vero pitone. Mi dispiace per gli animalisti che mi odieranno, ma un mio carissimo amico mi ha fornito la materia prima.

TG: Ti credo, c'è anche tantissima gente che odia i serpenti...

AF: Gli amici che sanno che faccio questi lavori con materiali di riciclo mi passano resine, plastiche ed altri materiali. Un amico che lavora per un noto stilista mi porta dei tessuti e dei campioni di materiali fantastici, perché c'è chi mi chiede di fargli una chitarra con pelli particolari.

TG: Quella chitarra è stata fatta su commissione?

AF: No. E' nata da un'idea di un mio amico che ha salvato il pitone che sarebbe stato altrimenti trasformato in un paio di stivaletti.

TG: Adesso quel pitone vivrà una vita eterna sotto forma di chitarra.

AF: Eh già.


Paulette Du prova la chitarra "Bastarda" di Forstner.
Paulette Du prova la maneggevolezza della chitarra "Bastarda" di Forstner.

TG: Alberto, conosci Paulette Du?

AF: Sì, l'ho conosciuta ieri sera al Man Cave.

TG: Paulette, vieni qua con noi, tu che suoni la chitarra dacci un parere sui lavori che fa Alberto...

Paulette Du: Ti dirò subito quella che mi piace di più. Ma se poi te lo dico me la regala la chitarra?

TG: Può essere, faremo una specie di lotteria o di concorso e poi vedremo...

Paulette Du: Mi piace quella là, quella con la stellina!

TG: Perché proprio quella?

Paulette Du: Mi piace la sua forma che è la più particolare di tutte. Sembra un'astronave...

TG: E quella pitonata?

Paulette Du: Bellissima, indubbiamente, ma io sono per le linee più spaziali.

TG: Alberto,come si chiama la chitarra con la stellina?

AF: La Bastarda.

Paulette Du: Quindi a me piace la Bastarda?

AF: La Bastarda è irripetibile, l'ho creata per me stesso in un attimo di follia,dopo mesi e mesi di lavoro.

Paulette Du: Hai visto? Ed io l'ho beccata al primo colpo, da inesperta quale sono...

TG: Ti va bene anche se c'è appiccicata sopra una donnina  ammiccante nello stile di quelle che i camionisti mettono sui loro TIR?

Paulette Du: Certo!

AF: Quella donnina porta fortuna è la pin-up da camionista.

TG: Ma allora è una chitarra da camionista... E come suona?

AF: A me piace molto come suona. Quella è una chitarra particolare, anche perché ha due uscite ed ha un sistema di amplificazione separato. Va bene in un uscita col pick-up in un ampli, sia col pick-up centrale da basso. Quindi con le prime 4 corde quella chitarra mi diventa un basso.

Paulette Du: Quella sarebbe proprio la chitarra ideale per me...

AF: Se vuoi la posso replicare, la posso fare anche pitonata rosa con le paiettes.

Paulette Du: Va bene, e me la compra Tony Graffio... Me la regala lui.

TG: Quanto costa? Sconto Basement eh!

AF: Con lo sconto Basement non ne ho idea, ci devo veramente ragionare... Più che altro per il tempo che mi richiede un lavoro di quel tipo.

Paulette Du: Tu pensaci bene...

TG: E poi ce lo comunichi...

AF: Va bene.

TG: (Rivolto a PDU) Certo che tra te e Murder Farts che mi voleva scroccare un pranzo non avete nessun ritegno eh?

(Risate)


I Plutonium Baby ed i loro uomini di fiducia, inclusa la Santissima Trinità has pranzato alla Trattoria della Fortuna di Jesi (c'è sempre bisogno di buoni auspici...). Il pranzo non è stato offerto da TG.
I Plutonium Baby ed i loro uomini di fiducia, inclusa la Santissima Trinità ha pranzato alla Trattoria della Fortuna di Jesi (c'è sempre bisogno di buoni auspici...). Sotto al fotogramma di Alberto Sordi tratto da Un Americano a Roma, Andrea BJ.
Il pranzo non è stato offerto da TG.

TG: Altro che Santissima Trinità! Anche la Bastarda è fatta con pezzi di recupero?

AF: Sì, con la resina. Gli ho fatto uno stampo e l'ho preparata.La chitarra nera invece è stata fatta con i legni della panchina che c'era nel parco dietro a casa, esattamente a Monte Albano, un quartiere sopra Cattolica. Erano mesi che la vedevo lì, ho smontato una tavola della panchina ed ho costruito la chitarra. Quello invece era un vecchio skateboard che avevo l'altra invece era una tavola del porto d'ormeggio dove lavoravo anni fa, a Porto Verde, dove lavoravo come ormeggiatore.

TG: Non bisogna invitarti mai a casa...

AF: Meglio di no, poi sparisce molta roba... anche perché il mio problema è che quando vedo un oggetto, già mi immagino una chitarra.

TG: Quante ne hai create fino ad adesso?

AF: Una quarantina.

TG: Nile Rodgers, il chitarrista degli Chic aveva una chitarra molto particolare assemblata con il corpo di un modello e il manico di un altro tipo. Questo fatto conferiva elasticità all'insieme e una certa flessibilità anche al suono. Anche quella era una chitarra bastarda, ma lui afferma che suonasse da Dio, proprio per la sua diversità rispetto alle altre.

AF: Può essere.

TG: Ti è mai capitato di fare impianti di quel tipo?

AF: Quando ho riciclato vecchi manici di chitarre, ho inserito un manico Fender originale in un legno trattato da me.

TG: Certo tu sei quasi maestro d'ascia, chissà cosa riesci a fare... Paulette, non scappare, fai una domanda da chitarrista a chitarrista/costruttore/artista, per favore. Una domanda al poeta della chitarra e delle panchine...

AF: Semplicemente ad Alberto...

Paulette Du: Vediamo, cosa potrei chiederti... Mi regali quella chitarra?

TG: Sembra che ci stia pensando...

AF: Sarò sincero: no. Quella è nata esclusivamente per me.

TG: Paulette, hai scelto la chitarra sbagliata, ci dispiace...

AF: E così per tutte le chitarre, fino a che non faccio una chitarra nuova che mi esalta ancora di più.

TG: Perlomeno siamo sicuri che le tue creazioni piacciono!

AF: La Bastarda è veramente frutto di ricerche approfondite. Sono 15 anni che mi occupo di queste cose!

TG: Glie la possiamo almeno dare in uso per un mese, per il prossimo Tour dei Plutonium Baby?

AF: Quello sì.

Paulette Du: Ma non è che mentre la uso si spacca qualcosa, vero?

AF: Può capitare, perché sono artigianali, è normale. Ma il problema non è quello, il fatto è che tutti coloro che hanno comprato una mia chitarra, poi ne hanno presa un'altra. Una volta che la usi, non ne puoi più fare a meno.

TG: Facci qualche nome.

AF: Un grande appassionato delle mie chitarre è Daniele Flower che suona nei Gentlemens, è anche lui un one man band.

TG: Lo abbiamo conosciuto lo scorso marzo.

F: Lui è andato via di testa per una chitarra che gli ho costruito tempo fa. Un altro chitarrista è Bruno Gordo, sempre un one man band che aveva bisogno di uno strumento particolare. Anche Raul Cremona ha una mia chitarra, è interessante perché lui è un comico di Zelig. L'ho conosciuto anni fa, l'ho portato a casa mia ed abbiamo suonato insieme, lui è anche un ottimo musicista e siamo ancora in contatto perché è una persona eccezionale.

TG: Perché il tuo marchio si chiama Insane Looser?

AF: Perché io mi ritengo non adatto a questa società, tutte le mie cose iniziano bene e poi finiscono male. Insane Looser va inteso come insano inconcludente...

TG: Traducimelo in romagnolo Insane Looser

AF: T'si un por sfighé

Paulette Du: Un povero sfigato...

TG: Però, la cosa peculiare di questo stand, che secondo me potrebbe essere il più bello del Basement...

AF: No, dai...


Forstner si definisce un insane looser...
Forstner si definisce un insane looser... Sulle ginocchia ha la sua chitarra/skateboard. Notare il pavimento a scacchi...

TG: E' il pavimento! Tu sei l'unico che s'è portato il pavimento da casa! Io la macchina da scrivere, ma non è niente al confronto della tua istallazione scenografica.

AF: E' il pavimento che uso in casa, perché se montassi tutto così in casa quando suono spaccherei il pavimento. Lo faccio per non scivolare perché quando suono avanzo di 10 centimetri alla volta e mi devo legare da qualche parte.

TG: Ormeggiare, allora... Grazie Alberto, grazie Paulette, adesso consegnerò anche a voi una zucca che potrete trasformare come volete disegnadonci sopra qualcosa che richiami le vostre passioni, artistiche o d'altro tipo...


Alberto Forstner, Paulette Du, la chitarra Bastarda, la piccola zucca da decorare e sulla sinistra le stampe alla cianotipia di Werther Zambianchi che ha latitato durante tutto il Basement Party... ma non importa, noi (quasi) tutti resteremo sempre col Basement sul ...cuore!

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giovedì 26 ottobre 2017

Programma del Basement Art Party - Jesi 17/18/19 Novembre 2017

Anche in questa edizione autunnale del Basement Party, "Frammenti di Cultura" sarà presente a Jesi per vedere ciò che accade in uno degli incontri più effervescenti dell'anno, sulla scena artistica Underground marchigiana. TG


Sara supersexy
Il Tempo ti consuma in fretta: Vivi intensamente e non perderti il Basement Party!


Ricordatevi queste date: 17/18/19 Novembre 2017
Ecco cosa succederà:
Il Basement Art Party non è soltanto una rassegna artistica che mette in Cantina (al Cotton Club di Corso Matteotti, 33) ed in piazza (al quartiere San Giuseppe, al Centro Sociale TNT ed in alcuni luoghi di ritrovo della città) i migliori grafici, illustratori, artisti, tatuatori, fumettisti, musicisti e sperimentatori in mille altre discipline artistiche/sociali e culturali; è un evento unico nel suo genere con la missione di dare visibilità a tutte quelle realtà artistiche assimilabili al mondo dello skateboarding, del tatuaggio, del fumetto, della grafica, della poster-art, della illustrazione, della fotografia, della kustum kulture ed in generale a tutte le arti visive affini al Rock'n'Roll e alla musica.
Elemento fondamentale del Basement Party è la promozione della Street Art, della Controcultura e dell'esplorazione di nuove forme di comunicazione e aggregazione sociale.
Gli artisti che aderiscono al Basement Party desiderano stimolare il dibattito attorno ad argomenti culturali/sociali ed estetici 
attraverso le loro opere e tematiche attuali, per portare il pubblico ad una maggiore consapevolezza della realtà in cui viviamo e della continua evoluzione della nostra società.
Il recupero degli spazi sociali è un altro punto cardine della "mission" del Basement Party che lotta contro il grigiore della cementificazione urbana, e l'omologazione degli individui.
Per un miglioramento della qualità di vita dei cittadini, il Basement Party si vuole impegnare per dare il proprio contributo ad una nuova prospettiva di futuro in cui arte, cultura, sport e benessere psico-fisico siano il motore di una nuova prosperità economica e sociale nel nostro Paese.

Programma

Venerdì 17, Sabato 18 e Domenica 19, dal pomeriggio a tarda notte, mostre itineranti nel centro storico di Jesi, dalle ore 18,00 alle ore 24,00 circa, presso i seguenti locali:

▶ Comida
(ex Spaccavia) Viale della Vittoria 61,
Esposizione di David Panico Campana, Chiaravalle.

▶ Jack Rabbit - brewpub indipendente - Jesi
via Federico Conti 3/B,
Uomini Nudi che Corrono presentano Quel Piccolissimo Giganteschio, mostra di strip da tutta italia dell'omonimo volume.

▶ Man Cave Cafè
via Torrione 5, Esposizione di: Alex Polita, Kustom Kulture da Jesi; Motos Carronas, Kustom Kulture da Jesi; Lorenzo Fugaroli Fmw aka Fugar Metal Works, Kustom Kulture da Ancona; La Santissima Trinità, collettivo romano di designer, illustratori e poster-artist composto da: Paulette Du, poster art; Murder Farts, Kustom Kulture artist e Simone Lucciola, illustratore e graphic designer


▶ La Picca
Piazza Gaspare Spontini 2/B, Esposizione delle tavole del Black Horse tattoo di Roma; opere originali di Francesco Giamblanco, Fabrizio Mele e Deborah Necci, in collaborazione con i local heroes Homeward Tattoo di Jesi.

▶ Poldo Burger Bar
via del Fortino 3, Esposizione di Giulia Civitico aka Microamica, papercutting artist di Maniago (Pn).

▶ Rambaldus Cocktail Bar
Piazza Federico II, Esposizione di Marco Cinquantalire Macellari, illustratore e designer di Macerata.

▶ RossoIntenso Enoteca Degusteria
via Mura Occidentali 9, Esposizione di Diego Bonci, illustratore di Jesi.

▶ Giammarco Hair Salon & Shop
Viale della Vittoria 6, Esposizione di Charlie Brillantina Brown Moretti, grafico illustratore e poster artist di Porto S. Elpidio.

▶ Pinacoteca Civica, Palazzo Pianetti
via XV Settembre 10, Esposizione di Nicola Alessandrini e Lisa Gelli, illustratori di fama nazionale: sono tra i Deus Ex Machina del festival Ratatà di Macerata.

Venerdì 17 Novembre, dalle ore 23:00

Musica al Man Cave Cafè
Live music con: Alberto Forstner One Man Band da Rimini
Plutonium Baby garage-punk- rock’n’roll, da Roma.
A seguire, djset Rock’n’Roll-Garage-Punk a cura di Murder Farts

Mostre: Sabato 18 Novembre

dalle ore 16:00 alle 24:00
Apertura della Cantina/Galleria: Cotton Club in Corso Matteotti 33 a Jesi. 

Presentazione del Murales di Uomini nudi che corrono.
Mostra-mercato con esposizione di opere artistiche di: 
Murder Farts, creatore di diorama e Kustom Kulture designer, da Roma.
★ Ranni Davide aka Wolfenstein, designer Kustom Kulture e scultore con pezzi di ricambio di parti meccaniche, da Roma.
★ Simone Lucciola, illustratore e grafico della scena Punk Hardcore Romana, da Roma.
★ Paulette Du, poster artist e chitarrista di Motorama e Plutonium Baby, da Roma
Giampo Coppa, poster artist hero, da Torino
★ Tony Graffio, documentarista, da Milano
★ Barbara Fagiolo, illustratrice e tatuatrice, da Roma
Daniel Tummolillo, poster art e serigrafia, docente dell'Accademia di Belle Arti di Brera, da Melegnano (Mi)
★ Riccardo Chitarrari, illustratore, da Macerata
★ Gabriele Zagaglia, illustratore da Osimo (An)
★ Giacomo Farina, illustratore di Senigallia (An)
★ Giorgio Bartocci, writer e illustratore, di Jesi (An)
★ Big Air Lab, prime mover della scena skate marchigiana, esposizione di tavole da skateboarding.
★ Raffaele Primitivo, grafico e Dj, da Ancona
★ Alberto Forstner, artigiano/artista, da Rimini
★ Vanessa Cardinali
fumettista, da Jesi (An)
★ Francesco Biagini, fumettista da Perugia
★ Alex Massacci, fumettista da Jesi (An)
Marco Mantesso (Osteria Mekkanika), artigiano/artista/designer, da Bassano del Grappa (Vi)
★ 
Werther Zambianchi, fotografo e stampatore sperimentale, da Ancona 

Musica allo Jack Rabbit - brewpub indipendente - Jesi via Federico Conti 3/B, 
dalle ore 18,00 alle 24,00 circa.
Direttamente dal main stage del Summer Jamboree di Senigallia 2017, concerto R'n'R/Blues di Paolo Fioretti e Eolo Taffi.


☠ ♕ BASEMENT BIG PARTY ♕ ☠

Musica allo Spazio Comune Tnt Jesi, Sabato 18/11, dalle ore 24 circa, in via Gallodoro 68 a Jesi.
Banana Spliff, hip hop band, da Ancona con il loro nuovo album.
Colle der Fomento official, hip hop legends, da Roma.
After show curato da:
Dee Jay Oskee (Hip hop-Funky-Soul)
Dj Macca Andrea Maccarone (Rock- Beat-Northern soul)
Dj BRUNO Bruno Tarabelli (Rock-Rock'n'roll-Garage and moore)
Special Guest @ TNT Cocktail Bar
Our Barman Local Hero: Riccardo Staffolani

Fotografia
Il Gruppo HAR di Cuneo espone durante l'apertura dello Spazio TNT ed i concerti immagini che rappresentano “istanti di argomenti giovani”, scatti realizzati in maniera esemplare, che contribuiscono a infoltire quell'HARchivio documentario del nostro tempo. Fotografie di: Ugo Canavese, Monica Barbero, Loris Salussolia, Gianni Chiaramello, Loreta Baglio.

Domenica 19 novembre
alle ore 16:00 al Quartiere San Giuseppe, Jesi
Presentazione del "mural" realizzato da  Nicola Alessandrini e Lisa Gelli, artisti scelti dalla rassegna Chromaesis per la riqualificazione del quartiere San Giuseppe.

Mostra-mercato al Cotton Club, Corso Matteotti, 33 - Jesi dalle ore 17:00 alle 21:00.
Alle ore 18:00: presentazione ufficiale della Birra Wallop, dal birrificio "indipendente" di Monsano
I mastri birrai presenteranno e vi guideranno nella degustazione delle loro birre, che hanno già ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale.


Basement Party

Buon divertimento a tutti!