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martedì 13 ottobre 2015

Graffiti & Fotografia

Quando nel 2103 ho iniziato a pubblicare delle fotografie che raccontassero la Milano che lascia i suoi segni, messaggi, disegni, scritte ed ogni genere di  tracce sui muri, pensai di farlo sia per documentare dei moderni mandala che possono sparire in qualsiasi momento senza lasciare alcun ricordo, ma anche per avere il pretesto per parlare di fotografia, fare delle prove di obiettivi e fotocamere. Oltre a documentare il mio tempo e la mia città, ero interessato a confrontare l'immagine analogica con quella digitale ed essere da stimolo ad un dibattito che coinvolgesse persone di vario tipo e varie estrazioni culturali.
I primi tempi sono stati difficili, non avendo esperienza di social network non puntavo tanto tirarmi dietro gli amici, ma ad offrire un'opinione indipendente, fuori dal coro dei mass media tradizionali e dare la possibilità al mio pubblico di reperire le informazioni che potevo offrire attraverso la forza selettiva dei motori di ricerca e delle parole chiave, oltre, naturalmente, alle immagini.
Mio malgrado, recentemente, ho dovuto soccombere al potere della F bianca in campo blu aprendo un mio account su Facebook che tuttavia non utilizzo a pieno regime, ma soltanto per rimbalzare le mie pubblicazioni, perché ho capito che molta gente non legge la carta, e nemmeno gli schermi luminosi, da soltanto una scrollata al display del telefonino e morta lì. Ovviamente, quel tipo di pubblico non mi interessa, così circa un anno fa ho aperto un altro blog: Orpho, Ortodoxia Fotographica, un giornale virtuale molto di nicchia che si propone di privilegiare la fotografia chimica, trovare personaggi che hanno qualcosa di concreto da dire e registrare le loro esperienze con le mie parole scritte, in modo che non vada perso nulla di quella che è stata la cultura dell'immagine fotografica nell'età che ha preceduto la fotografia elettrica, o elettronica, se preferite.

 Photoshow 2015, dal 23 al 25 ottobre, a Milano, in via Tortona, 27

A distanza di mesi, la testata di questo blog ha cambiato spesso dicitura, fino a trovare l'attuale nome in Frammenti di Cultura, perché in queste pagine cerco d'offrire degli spunti per poi poter approfondire argomenti verso i quali, in questi tempi c'è molta curiosità ed interesse.
Ho incontrato talvolta i protagonisti della Street-Art, ma ho capito che non facendo parte di quel mondo un po' particolare e sempre sul chi va là è meglio non stressare gli artisti di strada con la mia presenza e dedicarmi maggiormente alle mie elucubrazioni mentali e fotografiche.
Questa nuova formula sta piacendo molto e sta raccogliendo parecchio successo che mi sta dando la forza per continuare a girare le strada di Milano alla ricerca di nuovi segni e notizie, anche se vi preannuncio che prossimamente vorrei privilegiare Ortodossia Fotografica ed i suoi racconti, non solo per immagini.
Frammenti di Cultura è un blog che sta diventando sempre più popolare e quasi 2 milioni di contatti sulle pagine di google+ rappresentano per me un dignitoso ed inaspettato traguardo che mi fa comprendere come le persone apprezzino coloro che esprimono la loro opinione senza essere legati a preconcetti politici o a sistemi economici da sostenere e favorire.
In genere, evito di presentare marchi, o annunci commerciali, ma nel caso del Photoshow 2015 ho voluto fare un'eccezione perché riportando le fotografie che vedete qui esposte, ho anche l'occasione d'informare il popolo della fotografia che quest'anno la Fiera di Milano è stata abbandonata a favore di un nuovo spazio espositivo in via Tortona, 27, il Superstudio Più, da dove il Vostro Tony Graffio vi ha già fatto raccontato varie storie, in occasione dell'Affordable Art Fair.

We are Image  and we go to the Photoshow 2015 by tube

Se, come in questo caso, prendete la Linea Gialla della Metropolitana in Piazza Maciachini, dovete scendere a Centrale FS, prendere La linea Verde in direzione Abbiategrasso. Scendete a Porta Genova, passate sopra la Ferrovia con il Ponte di ferro verde degli Artisti, una volta scesi dall'altra parte, girate a sinistra et voilà arriverete in via Tortona.

E' interessante osservare come, i creativi pubblicitari si rivolgano sempre più spesso alla comunicazione stradale murale e da pavimento.
I graffiti sono sempre più sdoganati, dopo i muri liberi, le centraline elettriche, ora anche i marciapiedi sono inondati di messaggi di street-art e commerciali. Tony Graffio

sabato 25 ottobre 2014

Il vero artista non lo trovi su Facebook

Anche oggi Sante Egadi coglie nel segno e con un grafico dalla chiarezza sconcertante ci illustra quali sono le categorie degli artisti più importanti, senza togliere niente a nessuno.
Al primo posto, al vertice della piramide della genialità, troviamo il grande artista, ovvero il vero artista, colui che è in grado di lasciare un segno nella storia umana e di cambiare le sorti del mondo.
Al secondo posto, piuttosto distaccato dalla prima categoria, c'è l'artista di strada, o lo street artist che manifesta le proprie capacità in vari campi, dal disegno, all'intrattenimento delle folle nelle piazze, dall'uso della bomboletta, a quello dei gessetti colorati, o della chitarra.
Questa è un po' la categoria della quale si parla diffusamente in questo blog, anche se non è escluso che ci possano essere grandi artisti anche tra gli street artist.
Già più difficile è descrivere l'artista di città, anche se solitamente è qualcuno la cui fama non esce dai confini della propria città, o al quale si attribuisce una certa competenza, più per demerito dei propri compaesani che per effettivi meriti personali.
L'artista di provincia invece è un modo non proprio benevolo per indicare qualcuno un po' provinciale che ha poche idee, ma confuse e si rifà più a ciò che è già stato fatto che a quello che ha nella propria testa, anche se c'è chi magari lo apprezza proprio per questo fatto.
Tra i paria della società, ovvero tra coloro che millantano, più che creare, s'è creata di recente una nuova categoria di pseudo-artisti, o gente che non ha alcun merito, se non quello di promuovere se stessa immotivatamente: l'artista di Facebook; ove la parola Facebook può anche essere sostituita da MySpace (se qualcuno si ricorda ancora di questo social network totalmente dedicato agli artisti, molto spesso cantanti e musicisti) o Instagram e altro.
Lo schema è semplice, ma molto ben fatto e, cosa quanto mai rara per i tempi in cui stiamo vivendo, descrive una realtà che non può essere contestata, a meno che non si voglia ridiscutere di uno scambio di posizione tra il quarto ed il quinto posto, ma a me sembra che le indicazioni date da Sante Egadi siano già più che corrette.
In questa nostra società dell'effimero, quasi tutti coloro che non vogliono fare i calciatori o le veline ambiscono ad un posto da artista, poco importa di che categoria, perché se è pur vero che per giocare a pallone bisogna correre e saper fare goal, anche il poter diventare velina richiede delle doti abbastanza indispensabili, mentre l'artista, a parole, è un mestiere che possono fare tutti. 
Pochi però sono quelli pagati per farlo.
In un mondo di scrittori, ci sarà ancora il tempo per leggere qualcosa?
E in un mondo dove anche le tele hanno un costo non trascurabile, non è più semplice imbrattare i muri?
Mi vien da fare un'ultima riflessione: il vero artista può trovare un suo posto su Facebook? Ripenso ad un mio amico, vero artista totale e mi accorgo che la sua pagina Facebook è orribile, mentre quella di tanti scalzacani è splendida.
Ok, allora, tutto questo ha un senso: ci ritroviamo proprio in un mondo capovolto in cui gli ultimi artisti diventano i primi, ma solo virtualmente.

Per domani Sante Egadi, un artista fuori categoria, che presto avrò il piacere d'incontrare di persona, avrà un'altra verità da divulgare e proporvi su queste pagine. 
Se vi vengono in mente delle curiosità da soddisfare che riguardano Sante, mandatemi un'email o un commento, in modo che poi possa girare le vostre domande direttamente a lui e farvi avere le risposte.

Il vero artista non lo trovi su Facebook
Classifica delle categorie degli artisti

Aggiornamento del 2 novembre 2014
Dopo alcune settimane, il diagramma del vero artista è ancora al suo posto.

Il vero artista non lo trovi su Facebook
1 novembre 2014 Ponte degli Artisti, Sante Egadi accanto al suo schema infografico.

NB: Il vero artista a volte lo trovi su Frammenti di Cultura.