Visualizzazione post con etichetta Blu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Blu. Mostra tutti i post

domenica 30 novembre 2014

Leoncavallo e dintorni (prima parte)

In via Watteau ci sono molti bei graffiti d'autore, consiglio a chi spesso mi domanda dove andare per vedere dei disegni significativi della street art a Milano, di farsi un giro da queste parti.
Il gran numero di opere presenti sui muri mi obbliga a spezzare questo argomento in più parti. Sullo spazio pubblico autogestito del Leoncavallo si potrebbero dire molte cose, io ci ho avuto poco a che fare e la sua storia è molto conosciuta e diffusa anche in rete, così preferisco mostrare soltanto delle immagini.

Leoncavallo Volks Writers - Neve

Fighting art is a waste of time

Volto giallo

An hero never dies

Svegliati e svegliami - Tenia

Hypocrisy is your salvation - Mr. Wany

Volks Writers - Ozmo

Sata

Leocavallo S.P.A. - Blu
(Spazio Pubblico Autogestito)

5 Pointz - Mr. Blob

Pop never dies - Orticanoodles

Beat

Di fronte al Leoncavallo - Seacreative

Pupazzi - Zed1

Oca in fuga -2501

Bank

GS4

Salamandra a sei zampe

Cru

Formica


sabato 23 agosto 2014

Blu alla Stazione di Lambrate (interpretazione dell'opera)

Questo grande murale si annovera tra le opere di arte di strada più importanti presenti a Milano; risale a circa 5 anni fa, ma è già in pessime condizioni di conservazione, tanto che a tratti è quasi di difficile lettura, cosa che non permette d'apprezzare appieno l'ottimo lavoro di Blu e di Erica il Cane.


La bicicletta schiaccia il traffico delle città
La bicicletta schiaccia il traffico delle città

Blu Graffiti

L'idea che la bicicletta sia un mezzo di trasporto-cenerentola e che chi la guidi debba fare attenzione a tutti gli altri mezzi che circolano su strada, viene qui ribaltata mostrando una gigantesca  bicicletta che si prende la sua rivincita su mezzi normalmente più solidi e stabili.
Il mondo è del più forte ed in questo caso, mostratoci grazie al patrocinio di Trenitalia che ha messo a disposizione il rilevato ferroviario della Stazione di Milano-Lambrate, i giganti in bicicletta si comportano un po' come fanno molti automobilisti che non si curano di chi sulla strada è più debole.


L'immagine ripetuta di tante piccole scatolette su ruote ci fa capire anche in che tipo di società massificata stiamo vivendo e di come sia difficile affermare la propria personalità (per chi la possiede) in un mondo globalizzato e appiattito.


Il fatto poi che i giganti sulle biciclette siano privi della testa è un fatto molto importante per l'interpretazione di un'opera che va al di là di un mero significato urbanistico per mostrare il concetto di come chi è alla guida di questo mondo non sappia minimamente cosa sta facendo e sia totalmente carente di autocoscienza.

Ferragosto a Milano

Un totale ferragostano del muro sotto la ferrovia che ci indica il centro d'interesse della visione di Blu e fa il punto sul tempo presente.


Il fatto che l'opera di Blu sia una metafora della nostra società si palesa anche attraverso alcuni particolari che ci mostrano un micromondo d'alienazione e solitudine che vede l'essere umano rinchiuso nel proprio spazio privato (raffigurato da cellette esagonali, come dentro le arnie), in antitesi al suo essere parte di una società, solo quando si trova nella condizione di dover consumare o produrre.


Graffiti Blu e Ericaeilcane

C'è ancora, fortunatamente, qualcuno che tenta una fuga (dalla realtà?) prendendo una direzione diversa dalla massa (attraversamento delle cellette) con la speranza d'allontanarsi da questa società, in maniera discreta, su un mezzo di trasporto diverso.
Forse, il visitatore distratto non si rende subito conto dell'importanza del messaggio di questa visione onirica, ma è ugualmente in grado di recepire il senso di benessere del trovarsi di fronte ad un opera positiva che ci spinge a superare le nevrosi provocate da una vita preconfezionata in cui il ruolo di ognuno è in qualche modo già deciso, pur lasciando a molti l'illusione di vivere in libertà.
Condividere lo stesso ambiente ci obbliga ad avere un destino comune: dover pensare le stesse cose, percorrere gli stessi percorsi, avere le stesse regole è una forma di appiattimento occidentale che ha sostituito l'ideologia con le merci. 
Disporre di una certa scelta di beni da consumare ci dà la tranquillità di vivere in un mondo apparentemente opulento che ultimamente sta escludendo sempre più persone dalla promessa di un benessere generalizzato, proprio perché questa società non ha contenuti interiori, ma soltanto smanie di possesso e di vacuità.


Nella cultura occidentale il senso di lettura è da sinistra verso destra, questo è anche il senso dei vettori temporali che ci mostrano il futuro della nostra società attraverso i disegni di Ericailcane, l'artista che spesso accompagna Blu nelle sue performance murali.
Dopo che tutte le automobili saranno distrutte (come mostrato nel murale, in direzione dell'edificio della stazione), una fila di giganteschi babbuini procedono all'indietro tenendosi collegati attraverso ad un nastro bianco.
Anche qui il significato è molto chiaro: gli uomini si autodistruggeranno, il nastro è la continuità che collega l'uomo "contemporaneo" ad una nuova civiltà di primati, che altro non sono che la regressione della nostra civiltà.
Le stelline color blu sul nastro bianco, sono state aggiunte dopo da un'altra persona e non c'entrano nulla con l'opera originale.
Ho cercato di essere sintetico nell'esprimere ciò che intendevo dire, ma credo che l'impatto di questi disegni sia molto forte, anche grazie alla chiarezza di quello che vogliono dire, pertanto non ritengo ci sia bisogno di altre spiegazioni. Tony Graffio 

Graffiti Blu e Erica e il Cane
La Stazione di Lambrate lo scorso 15 agosto 2014

Qualche scatto in pellicola.

Graffiti fotografati in pellicola
Pellicola Fujifilm Sensia 100 Iso

Particolare - Pellicola Fujifilm Sensia

Blu e Erica e il cane
FP4 - Rollei 35S


Tony Graffio fotografo
FP4 - Rollei 35S



lunedì 26 maggio 2014

Blu al Pac

Il 5 aprile 2007 a Milano, presso il Padiglione d'Arte Contemporanea, ci fu un'importante mostra sui graffiti: "Street Art, Sweet Art", voluta fortemente da Vittorio Sgarbi, all'epoca assessore alla cultura del Comune di Milano. Oggi, sulla facciata d'ingresso del PAC rimane una bella opera di Blu ed Ericailcane di grande valore simbolico, artistico e storico.

Ble e Ericaeilcane al PAC
L'ingresso del PAC

Lato destro della facciata

Blu e Ericaeilcane Pac Milano
Lato sinistro della facciata

Cocaina
Bambino chinato su ciotola piena di polvere bianca e adulto con fascia $$ sul braccio che aspira polvere con cannuccia nel naso e contemporaneamente evacua stesso prodotto che riempie altra ciotola

Cocaina Ble e Ericaeilcane
Maiale con braccio umano in bocca e uomo che raccoglie polvere bianca dall'ano dello stesso animale per infilarsela nel naso

La realizzazione di queste immagini non mi ha particolarmente soddisfatto, anche se sono state scattate velocemente, senza cavalletto, come spesso mi capita di fare durante le mie sortite quasi quotidiane. Per ottenere buoni risultati non si può prescindere da una giusta illuminazione che, in esterni, significa poter disporre di luce solare con un'incidenza favorevole, in modo che i dettagli ed i colori risultino ben distinguibili.
Quest'opera è molto critica verso l'attuale società umana e meriterebbe un degno approfondimento per la lettura completa della simbologia espressa degli autori, pertanto penso che potrei ritornare in questo sito per ottenere una buona riproduzione fotografica, all'altezza dell'importanza di questo mural, prima che possa deteriorarsi o venir coperto da nuovi strati di colore.
L'idea sarebbe quella di utilizzare un vecchio dorso Betterlight che potrei farmi prestare da un amico e commentare anche la resa di questo fantastico prodotto che rischia di scomparire anch'esso dal novero degli strumenti fotografici ancora in produzione (limitata) ed in uso. Tony Graffio

Aggiornamento del 20 dicembre 2018
Effettivamente le condizioni del mural stanno deteriorandosi, ma per lo meno, l'opera di Blu e di Erica e il Cane è ancora lì.






Fotografie scattate con Nikon F5, Nikon AiS 35mm f2 e Fujifilm Fujicolor C200.



mercoledì 2 aprile 2014

Feeling blue

Sentirsi giù non vuol necessariamente dire essere depressi, quando qualcosa di brutto ti arriva all'improvviso non sai nemmeno bene come reagire, potremmo evocare la famosa nuvola a ciel sereno oppure, come ci suggerisce proprio "Blu", potrebbe anche trattarsi metaforicamente di una bomba, di qualcosa di grave che sta per colpirci e noi non sappiamo come reagire. 

Una granata rosa

Istintivamente, agiamo in modo da proteggerci la testa che sicuramente è la parte del corpo più preziosa e delicata, la scatola nera che contiene tutti i dati che ci riguardano, i ricordi della nostra vita, le immagini impresse nella mente che ci parlano del nostro passato a testimonianza di chi siamo e da dove veniamo.
Non sempre si riescono a fare le cose più giuste e se il tempo di reazione non è sufficiente per farci mettere in salvo, si ha come la sensazione che la pressione all'interno della scatola cranica aumenti a dismisura fino a farci scoppiare la testa, o fino a trovare una valvola di sfogo che possa far sparire di colpo tutto il male che c'è in noi.

Mi scoppia la testa

I pensieri hanno un potere straordinario, bisogna fare una grande attenzione a ciò che visualizziamo ed alle parole che adoperiamo. A me è capitato quasi tutto quello che ho pronunciato a mio svantaggio in momenti di tensione o di sconforto. 
Forse in certi momenti particolari di grande sincerità e di profonda tristezza è facile lasciarsi andare ed attirare su se stessi pensieri maligni che poi tendono a realizzarsi con la consapevolezza che ciò a cui ci si è abbandonati possa in qualche modo avere il sopravvento su di noi.
Da quando ho conosciuto il significato dell'effetto farfalla rifletto spesso sulla conseguenza di ogni azione, ma ciononostante non sono in grado di controllare appieno il mio comportamento, le mie azioni e soprattutto le mie reazioni. Secondo la Cabala ebraica sono proprio questi comportamenti impulsivi che attirano su di noi le ripercussioni maggiori dei nostri comportamenti peggiori.
Saper padroneggiare noi stessi è il compito più difficile che dovremmo imparare durante la nostra permanenza terrena, mentre essere in grado d'amare sinceramente i nostri cari è la cosa più bella che potremmo fare, perché l'amore è l'energia più potente che esista ed è la forza che rende possibile l'esistenza di tutte le altre forze fisiche o spirituali.
La cosa straordinaria è che questa energia molto particolare è generata proprio da noi, anche se spesso ci viene trasmessa da chi ci ha preceduti.

In ogni individuo c'è qualcosa di buono

Se il nostro omone rosa fosse stato capace di canalizzare meglio le proprie energie mentali, forse sarebbe stato in grado di non farsi esplodere la testa. La granata ancora non è detonata, eppure il cervello del nostro gigante sta già andando in ebollizione: non so bene se questa immagine è un fotogramma rimasto di un'opera di Blu, o un grande graffito singolo rappresentativo di ciò che ho scritto, ma nel caso Blu non volesse esprimere una narrazione completa, questo è quello a cui penso io in questo momento riguardando la rappresentazione fotografica di un suo lavoro che si distende lungo l'Alzaia del Naviglio Grande.

Fotocamera utilizzata: Fujifilm X100s