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venerdì 6 gennaio 2017

Malaffare all'italiana. Digit and the real italian job.

Passa il tempo, ma la situazione in Italia non cambia mai: mafia, nepotismo, dispotismo, disoccupazione, ignoranza, trascuratezza, delinquenza, corruzione, disuguaglianza, disparità sociale, povertà, caporalato, dabbenaggine diffusa, prepotenza, maleducazione, arroganza, disonestà, sprechi, falsità, codardia, indifferentismo, mancanza del senso della giustizia e tanti altri sono i mali che tormentano la nostra società.
Per quest'anno l'Epifania ha portato tanto carbone e tante critiche a chi governa e gestisce il potere decisionale in Italia: Mafie e Politica che poi, in fin dei conti, sono la stessa cosa, da come si può evincere in questo bel graffito fatto a stencil da Digit su un portoncino poco distante dalla discarica/ricicleria di via Pedroni. 
The italian job è un film del 1969 diretto da Peter Cllinson in cui si svolge una delle più belle scene di inseguimento della storia del cinema.
Se volete, potete aggiungere gli altri mali della società italiana in coda, tra i commenti. TG

Mafia e politica sono the real the italian job
Mafia + politica = affari all'italiana. Politici e mafie si spartiscono il Belpaese.

Un'altra interessante opera di Digit era visibile sotto al Rasoio di via Confalonieri.


lunedì 19 dicembre 2016

I mostri di Edo in mostra alla Don Gallery

"I mostri sono l'espressione della rabbia trattenuta dagli uomini, esseri imprevedibili che come un virus hanno invaso l'Universo e forse lo distruggeranno." E.S.

In un mondo ormai pieno di mostri sanguinari, Krampus e maschere dipinte in ambienti urbani possono essere solo un modo per esorcizzare le paure di una civiltà sull'orlo del baratro.
Nel passato, quando eravamo contadini, si temevano le carestie e le calamità naturali perché il vero nemico era la fame; oggi quello che ci spaventa sono le guerre, le violenze e gli attentati che improvvisamente possono colpire tutti ovunque.
Purtroppo, con il progresso ed il cosiddetto sviluppo il nostro pianeta e l'Universo diventano più piccoli. Si complicano le regole della vita e con esse anche i nostri mostri ingigantiscono per diventare sempre più feroci ed orribili.
Sopravviveremo a noi stessi? TG

Via Cola Montano 15 MIlano
 Edo Solomostry disegna sui muri dell'ingresso della Galleria Don, in via Cola Montano 15, a Milano.

Solomostry in libertà, una mostra di mostri.

Edo Solomostry il giorno 20 dicembre inaugura Krampus alla Don Gallery alle ore 18,30.
La mostra terminerà il 31 gennaio 2017.

Edo, oltre ad essere uno Street-artist è pratica anche la serigrafia.


Alcuni mostri di Edo che ho trovato all'interno di un edificio che fa parte dell'area dei gasometri abbandonati in Bovisa.

domenica 25 gennaio 2015

I disegni dei Pirati di Baranzate (seconda parte)

Presento qui la seconda parte delle fotografie scattate di getto lo scorso venerdì 23 gennaio 2015 a Baranzate, presso il Proprietà Pirata Riot Club.

Attenzione fuori sono tutti pazzi - Collettivo Individualista "I Pazzi" (Tenia)
Immagine elaborata in PS per dare un ulteriore senso visionario ad un messaggio già abbastanza chiaro che ci fa capire come ogni cosa sia pensata in modo relativo, a seconda di chi noi siamo e dove ci troviamo in un dato momento.

La scritta proposta da Tenia sul cancello di ferro d'ingresso di via Trieste 27, dove un tempo c'era la Leon Beaux è piuttosto divertente, ma non del tutto nuova. Già parecchi anni fa un anonimo ospite di un manicomio aveva scritto sul muro di un ospedale psichiatrico la seguente frase: <Non tutti i pazzi sono qua dentro e non tutti coloro che sono qua dentro sono pazzi>.

L'arte e la follia vengono spesso accomunate, forse perché entrambe spingono l'essere umano a compiere strane cose ed ad avere passioni spropositate che spesso non vengono comprese dalle cosiddette persone normali, anche se poi alla fine dei conti, di normale a questo mondo, probabilmente non c'è proprio nessuno.
Sempre parlando di graffiti e follia, mi viene da pensare alla figura di un artista che ha avuto un percorso molto particolare e che mi piacerebbe studiare un po' meglio, magari andando a vedere se i muri da lui incisi esistono ancora e che effetto provocano ad un visitatore che non ha mai visto nulla del genere.
Mi sto riferendo all'opera di Oreste Fernando Nannetti, conosciuto anche come Nanof, o Nof 4. Per ora non vi prometto niente, ma spero in futuro di poter scrivere qualcosa su di lui e di fare anche un reportage fotografico su ciò che resta di quello che ha fatto Nanetti nei suoi anni di reclusione a Volterra, anche perché egli sosteneva d'essere un viaggiatore spaziale ed anche questo argomento è di mio interesse.

Tornando alla Proprietà Pirata, continuo il giro per illustrare le opere e, marginalmente, qualche panorama del posto.

Quasi un'altare musicale

Black truk and gray cat

Sorprese spaziali

Dance

Big snake

Frankie e la borsa verde

Ancora Hot in Public

Mr. Kas

Graffito nero reti e scaffali

Nel piazzale della Leon Beaux

Fuori sono tutti pazzi

Irwin

Attenti al cavallo

Il cavallo dei Pirati

Graffiti in corso

Quello che abbiamo negli occhi riflette i pensieri del nostro cuore?

The Crew

Zanna

L'urlo

Parcheggio auto a pedali e tricicli

Torpado special

Chiudi la porta!

Close the door!

Piume blu

Perché preoccuparsi dell'Ebola se c'è il vino?

La luce d'inverno dura poco

Ritorna alla prima parte dei graffiti.

sabato 24 gennaio 2015

I disegni dei Pirati di Baranzate (prima parte)

Il mondo è contaminato, ma l'animo dei suoi abitanti più idealisti e generosi è puro.

Schiavi dell'oro nero

Kraken Plus

Voodoo Pirate

Uno della ciurma

Hot in public

Tenia's corner

Cassius Clay Vs Joe Frazier

Vaginove

L'angelo della morte con la matita

AMC SAA

Denti spaventosi

Suka il sistema

Dynamites, respect, love, riot

Pesce pilota

Ask

Hon Est

Gatto Nero Weik mind 2 asker

Interplay

Sosta Cash

Pesce con zampe

Creatura ibrida

 508 D

Robot musicale

Muletto OM

 Cuore scollegato

Pentitevi

Cupido

Mondo in disgregazione

Nuclear 1

Pirati 2014

Palestra Pirata

Teatro Pirata

La porta d'accesso al mondo dello spettacolo

Noi vogliamo tutte le cose

Carmen

La giornata di ieri era abbastanza soleggiata, così ne ho approfittato per accogliere l'invito di Proprietà Pirata Riot Club a documentare parte dei disegni che decorano la loro sede di Baranzate.
Questa comunità d'artisti sembra non avere pace e si vede spesso costretta a spostarsi da un posto all'altro.
In questi giorni è arrivata l'ennesima ingiunzione di sgombero da parte delle forze armate di polizia.