lunedì 13 ottobre 2014

Raccatta!


Se il tuo cane sporca
RACCATTA!
Come facciamo noi.

Su un portone di via Mac Mahon.

Aggiornamento del 19 ottobre 2016

Non fare lo struzzo... Raccoglila!

Su un muro di via Pastrengo.

Trovare pulito è un piacere Lasciare pulito è un dovere


giovedì 9 ottobre 2014

Tempesta di poesie in via Paolo Sarpi

Ieri è stata una giornata piovigginosa, ma a livello cartaceo s'è scatenata una vera tempesta di fogli sui quali erano scritte bellissime poesia di autori che vogliono restare nell'anonimato, ma fanno parte di un movimento d'azione poetica.
Ho già avuto modo di parlare del MeP in passato ed ancora torno su questo argomento, adesso che possiamo leggere nuove poesie.

Fogli poetici attaccati ai muri di via Paolo Sarpi
Vetro/La sensazione/d'essere invisibile/mi deteriora.

Genova poesia
Genova

Logopodista/ Nel potere della parola credo/ più che di ogni altro dono fatto all'uomo/ in esso credo/ e così, forte in questa fede/ mi armo/ di penna e di lingua/ mi armo/ e così bardato/ in questa Babele avanzo camminando.

Sotto la pelle/ ho scoperto/ siamo ancora umani/ abbiamo muscoli magri,/abbiamo canali di vene,/ abbiamo ossa piene di mancanze, / e distesi tutti c'invidiano di/ giacere l'uno accanto all'altro, perché noi per un battito/ ci spezziamo in attesa di sfiorarci.

V. 06

Nebbia/ Un mare così incerto da confondersi al cielo.
Ti aspetteresti di vedere le stelle riflettercisi,/ nitide e chiare
Invece era, /vaga ed infinita, /umile nebbia.

G7/ E13/ E13/ V03/V06/V06

E13/M02

Chi ha detto/che baciarsi sotto la pioggia/ sarebbe stata la quintessenza dell'atto,/forse ora vorrà sapere,/che il mio cuore ha la bronchite.

M02

Si riparte dalla nausea

 E10/ S11/M16/E13

Sarajevo

Se vuoi prenditi pure Firenze...

Circo di Viviana Orfei - Millenium

Come arrenderci alla certezza di possederci?

Raccontatemi,/ vi prego delle vostre notti/passate tra il disgusto e la fatica/che provate/nel pensare al giorno dopo...

Legalizzala

I miei anni



Più niente ad indicare la strada/alle stelle perdute, e nessuno.
Un nome trovato nel buio - sia questo l'approdo del sogno.
Non c'è altro oltre il grande orizzonte.

Io, tu, egli, noi, voi, loro 

Ancora Genova

Caldo asfissiante./ Sudo./In quest'aria rarefatta/si dissolve l'immagine di me:/sono un elenco di ciò che potevo essere./ Divento/senza trasformarmi.

Movimento Emancipazione della Poesia

Quel fuoco che accende ogni mia sigaretta...

Giuro sul mio cuore...

Appena in tempo - Fine




Quegli strani numeri vicino ai binari del tram di via Mac Mahon

Questo titolo è soltanto un pretesto per parlarvi di un comitato di zona che sta difendendo degli olmi di più di 70 anni che sono a rischio abbattimento a causa delle loro radici che stanno minacciando la stabilità delle rotaie del tram.

Un numero segnala la presenza di radici a ridosso di un binario

Effettivamente, il problema della crescita fuori terra delle radici esiste. Ci possono essere soluzioni alternative all'abbattimento degli alberi?

L'architetto Giuseppe Boatti ha proposto di sopraelevare la massicciata dei binari di alcuni decimetri per ricoprire le radici degli alberi e preservare così un paesaggio urbano storico e un bene naturale da tutelare, non solo per l'estetica della città, ma anche per i benefici che i già rari alberi presenti in città hanno per la salute dei cittadini.
Ricordiamo le stragi di alberi avvenute a Milano negli anni 1960, quando bastava che un automobilista distratto andasse ad impattare contro il tronco di un qualsiasi albero con la sua automobile per decretarne l'immediato sradicamento ai fini di fluidificare il traffico.
Ogni scusa è buona per cementificare ed eliminare il verde pubblico dalle città, ma quando anche l'ultimo albero verrà tagliato, cosa resterà di noi umani?
Forse, sarebbe meglio riflettere a quanto accadde agli abitanti dell'isola di Pasqua che dopo aver deforestato l'isola, seguirono il destino della natura che violentarono, scomparendo essi stessi dalla faccia della Terra.

Crepa sull'asfalto

Sicuramente bisognerà intervenire in tempi brevi, stiamo attenti a fare la cosa giusta.

Qualche radice è già stata tagliata creando qualche problema alle piante.

Provate ad immaginatevi questa via senza alberi

Ovviamente, adesso si parla di estirpare soltanto gli alberi più grandi, ma in realtà, tutti sono grandi, con un'astuzia si vuol far credere d'intervenire in modo mirato, ma sappiamo bene poi come potrebbe andare a finire quando si mettono in moto le motoseghe: taglia qui, taglia là ed in un battibaleno non rimane più niente...

Queste radici hanno scelto autonomamente di cambiare direzione alla loro crescita

Per rifare il cavalcavia sopra la ferrovia dove passano i treni delle Ferrovie Nord, sono già stati molti alberi che non sono stati più sostituiti, vogliamo che tutta via Mac Mahon e poi tutta Milano diventi così?



martedì 7 ottobre 2014

Siamo tutti più poveri

Un mio amico italo-argentino che ha vissuto parecchie avventure (spionaggio), delle quali non posso riferire, Pablo ha frequentato molto l'Europa dell''Est, mi disse che se volevo sapere qualcosa del mondo dovevo stare 24 ore su 24 sulla strada, parlare con la gente, frequentare i posti più malfamati e tenere sempre gli occhi aperti. Lui mi parlò dell'esistenza di Echelon almeno 15 anni prima che i media iniziassero a divulgare la cosa, inoltre, ho poi avuto modo di verificare l'esattezza di tante altre notizie, tipo l'anno del crollo del sistema economico mondiale, molto prima dell'abbattimento delle Torri Gemelle (o se preferite, della loro demolizione).
Io, quando sono a Milano, evito di spostarmi in metropolitana, trovo abbastanza assurdo starsene rintanati sottoterra a fissare il telefonino, preferisco spostarmi con altri mezzi, o camminare, approfittandone anche per guardare che cosa fanno le altre persone e magari trovare qualche nuovo segno, o disegno sui muri.
So che non è bello fotografare gli straccioni ed i poveri, in genere, anzi a questo proposito cito volentieri ciò che scrisse Ando Gilardi.

Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati.
Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte.
Non fotografare i negri umiliati, i giovani vittime della droga, gli alcolizzati che dormono i loro orribili sogni.
La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia.

Non fotografare chi ha le manette ai polsi, quelli con le spalle al muro, quelli con le braccia alzate perché non possono respingerti.
Non fotografare il suicida, l'omicida e la sua vittima.
Non fotografare l'imputato dietro le sbarre, chi entra o esce di prigione, il condannato che va verso il patibolo.
Hanno già sopportato la condanna, non aggiungere la tua.

Non fotografare il malato di mente, il paralitico, i gobbi e gli storpi.
Lascia in pace chi arranca con le stampelle e chi si ostina a salutare militarmente con l'eroico moncherino.
Non ritrarre un uomo solo perché la sua testa è troppo grossa, o troppo piccola, o in qualche modo deforme.
Non perseguitare con il flash la ragazza sfigurata dall'incidente, la vecchia mascherata dalle rughe, l'attrice imbruttita dal tempo.
Per loro gli specchi sono un incubo, non aggiungervi le tue fotografie.

Non fotografare gli annegati, i corpi carbonizzati, gli schiantati dai sismi, i dilaniati dalle esplosioni: non renderti responsabile della loro ultima immagine che li farebbe inorridire se potessero vederla.
Non fotografare la madre dell'assassino e nemmeno quella della vittima.
Non fotografare i figli di chi ha ucciso l'amante, e nemmeno gli orfani dell'amante.
Non fotografare chi subì ingiuria: la ragazza violentata, il bambino percosso.
Le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del "diritto all'informazione".


Purtroppo però, già troppa gente, specie chi vive di politica, che finge di non vedere quanta miseria c'è in giro ed in più continua a voler ignorare  in che direzione stanno andando le cose, perché questo cozza contro i loro sporchi interessi personali. 
Mi ricollego all'ultimo mio post intitolato "A dog life" per parlare di come ci stiamo tutti impoverendo.
Milano, un tempo era una capace d'accogliere gente che voleva cambiare la propria vita, uscire dalla povertà e darsi da fare per lavorare e costruire qualcosa di buono, oggi, invece ci sono in giro troppi furbi patentati che stanno distruggendo tutto, convincendo per di più gli sprovveduti che  questa sia la normalità e che va bene così.
In Brasile, i cittadini si erano accorti che qualcuno li stava spennando per bene per organizzare un evento, come i Campionati Mondiali di Calcio 2014, con i loro ultimi risparmi, qua invece, per Expo 2015, ci sono tasse comunali e regionali alle stelle per pagare i mangia, mangia dei soliti noti, ma nessuno dice niente.
Non credo che potremo avere un futuro diverso da quello che stanno avendo questi poveri diavoli che ho fotografato di recente.

In Italy we are all poorer thanks to the corrupted political class
An italo-argentine friend of mine who has lived many adventures (espionage), of which I cannot report, Pablo, travelled a lot in East Europe and he told me that if I wanted to know something about the world I had to stay 24 hours on the road 24, talking to the people, attend the most infamous places and always keep my eyes open. He told me about the existence of Echelon at least 15 years before the media began to disseminate it further. Then, I had the opportunity to verify the accuracy of many other news, such as the year of the collapse of the economic world system, long before the abatement of the Twin Towers (or if you prefer, their demolition).
When I'm in Milan, I avoid to travel on the subway, I find it quite absurd to sit holed up underground, staring at the phone, I prefer to move in a different way, or walking to take the opportunity to look at what other people do and maybe find some new sign, or drawing on the walls.
I know it is not nice to photograph the beggars and the poor, in general, even in this regard I quote again what he wrote Ando Gilardi.

Do not shoot the beggars, the unemployed, the hungry.
Do not photograph the prostitutes, the beggars on the steps of churches, lonely pensioners on benches waiting for death like a train in the night.
Do not shoot the niggers humiliated, young victims of drugs, alcoholics who sleep their horrible dreams.
The life has already got it all, do not take it too the photograph.

Do not photograph those who have the handcuffs, those with their backs to the wall, those with raised arms because they can not reject you.
Do not shoot the suicidal person, the murderer and his victim.
Do not photograph the accused behind bars, who enters or gets out of jail, the condemned man who goes to the gallows.
They have already endured the condemnation, do not add your own.

Do not photograph the mentally ill, the lame, the humpbacks and cripples.
Leave alone those who struggle with crutches and those who insist on a military salute with the heroic stump.
Not portray a man just because his head is too big or too small, or deformed in some way.
Do not harass with flash girl disfigured by the accident, the old masked by wrinkles, actress ugly time.
For them, the mirrors are a nightmare, do not add your photos.
Do not shoot the drowned, the charred bodies from the crashed earthquakes, torn apart by the explosion: do not make yourself responsible for their last image that would horrify them if they could see it.
Do not shoot the mother of the killer nor that of the victim.
Do not photograph the children of those who killed her lover, and even orphans lover.
Do not shoot those who suffered injury, the girl raped, beaten the child.

The worst infamies photographic committed in the name of the "right to information".

Unfortunately, however, already too many people, especially those living in politics, who pretends not to see how much misery there is around and in addition continues to want to ignore what direction things are going, because it clashes with their dirty interests.
I refer my last post titled "A dog life" to talk about how we are all impoverished.
Milan, was once able to welcome people who wanted to change their lives, get out of poverty and get busy to work and build something good today, however, there are around too many clever patented who are destroying everything, convincing for most of the unwary that this is the norm and that's okay.
In Brazil, the citizens were aware that someone was plucking for good to organize an event like the FIFA World Cup 2014, with their last savings, here, however, for Expo 2015, there are regional and municipal taxes incredibly high for paying the excess and the theft of our corrupted political class, but no one says anything.
I do not think we italin people will have a future different from what are having these poor devils I photographed recently.

Casa-lavoro
House-work

Questo pover'uomo l'ho visto spesso, anche di giorno, dormire sotto il ponte della Ghisolfa, il luogo che ha ispirato Giovanni Testori a scrivere 19 racconti ambientati nella Milano degli anni 1950, prima che esplodesse il boom economico italiano, partito proprio dalle regioni industrializzate del Nord.

I saw often this poor man, even during the day, sleeping under the Ghisolfa bridge, the place that inspired Giovanni Testori to write 19 short stories set in Milan in the 1950s, before it exploded the Italian economic boom, just right from the industrialized regions of the North of Italy.
Un riparo sotto al Cavalcavia Baula/Ponte della Ghisolfa
A shelter under the Ghisolfa/Bacula bridge

L'uomo che riposa sotto al ponte, sopra ad un materasso sporco, appoggiato ad un pallet di legno, ha già una certa età, dice di essere bulgaro, ma non sono riuscito a comunicare molto con lui. Spesso lo si trovava al semaforo a chiedere la carità. 
Pubblico la sua fotografia adesso, perché credo si sia trasferito altrove.

The man who rests under the bridge, over a dirty mattress, leaning on a wooden pallet, already has a certain age, is said to be Bulgarian, but I could not communicate much with him. Often he would be found at the traffic lights to beg.
I post his photograph now, because I believe now he moved elsewhere.

I nostri vecchi
Italian old woman

Mi sono tenuto a distanza da questa situazione per non essere visto, era un sabato mattina presto, verso le 7,30.
Ormai capita spesso di vedere tante persone straniere frugare nella spazzatura, i Rom lo fanno senza tanti problemi, dalle ore 9, in poi; ritengo che questa donna dai capelli bianchi sia italiana e che stesse cercando dei vestiti che potessero andarle bene. 
Ho fatto anche un altro scatto in cui la donna portava la mano nel suo sacchetto, dando quasi l'impressione di prendere i suoi rifiuti per buttarli con quelli nel mucchio di sacchi.
Da questo scatto invece, non ci può essere dubbio che sia lei a raccogliere i rifiuti per portarseli via.
Questo lo dico per chi vuol sempre vedere le cose in modo diverso dalla realtà.

Nelle due immagini seguenti siamo in piazza Cimitero Monumentale, una zona semicentrale di Milano.


I kept at a distance from this situation in order not to be seen, it was a Saturday morning, at about 7.30.
Now, often I see many foreign people rummaging in the garbage, the gipsies do it without many problems, from 9 am onwards; I believe that this white-haired woman is Italian and she was looking for clothes that they could fit on her.
I also made another shot in which the woman carried the bag in his hand, giving the impression to take its waste to throw them with those in the pile of bags.
From this shot, however, there can be no doubt that she is to collecting the waste to take it away for herself.
I say this for those who always want to see things in a different way from reality.

In the following two images we are Monumental Cemetery square, a central area of Milan.

Lavarsi alla fontana
Washing up at the public fountain

Uno dei tanti stranieri arrivati fin qui chissà come, si sta lavando da una fontana pubblica.
Poco prima era seminudo, ho atteso  fermo al semaforo rosso che l'uomo si desse un po' più di contegno, poi ho scattato questa fotografia, quando la luce semaforica era già verde, subito dopo credo che abbia capito che lo stavo osservando.


One of the many foreigners arrived here somehow is washing himself at public fountain.
Shortly before, he was half-naked, I waited stopped at a red light that the man gave a little more presentable, then I took this photograph when the traffic light was already green, right after the poor man figured out that I was watching him.


Milano Welcomes Europe...
Milan Welcomes Europe and the world...

L'uomo di prima alla fontana visto da una prospettiva diversa che mette in risalto quanto le problematiche della gente comune siano distanti dai pensieri di chi governa ed ha altre priorità e preoccupazioni.
Ok, Milano dà il benvenuto all'Europa ed ai suoi ispettori che dovrannovo valutare lo stato di avanzamento dei lavori di Expo 2015, ma tutto quello sporco sui binari e la gente che dorme, piscia, caga per strada, la lasciamo lì?
E con queste cartoline da Milano, mando un caro saluto a tutti. Tony Graffio

Agli amici di Tony Graffio che amano la fotografia tradizionale, comunico che ho aperto un bellissimo nuovo blog: ortodossiafotografica.blogspot.it
Spero di avervi presto tra i miei lettori.
Ricordatevi d'inserire tra i vostri contatti il Tony Graffio con l'icona fotografica della ORWO/ORPHO o non vi arriveranno i miei nuovi post.


The man of the fountain we saw before is now seen from a different perspective that highlights how the problems of ordinary people are so far from the thoughts of those who govern Milan and have other priorities and concerns.
Ok, Milano welcomes Europe and all its inspectors that will assess the state of progress of the Expo 2015, but all that dirt on the tracks and the sleeping people, pissing, shiting on the street, we leave it there?
And with these postcards from Milan, I send a warm greeting to all. Tony Graffio

I invite all the Tony Graffio's friends that love traditional photography, to visit the new wonderful blog I just opened: ortodossiafotografica.blogspot.it
I hope to see you soon among my readers.

Remember to insert your contacts between the Tony Graffio contacts with the icon of the camera ORWO / ORPHO or you will not get my new posts.

venerdì 3 ottobre 2014

A dog life

Con questo simpatico cagnolino dai denti aguzzi e le zampe sottili, trovato in via San Gregorio, a due passi di Corso Buenos Aires, vorrei introdurre un argomento abbastanza importante che riguarda il progressivo depauperamento del tessuto sociale italiano.
In passato, come molti, pensavo che in questi anni, molti problemi sarebbero stati risolti e che tutti avrebbero avuto modo di vivere un'esistenza dignitosa e felice, magari spostandosi su silenziose macchine volanti.
La realtà, purtroppo è completamente diversa, moltissime persone faticano ad arrivare a fine mese, vivendo a livelli di dignità improponibili ad un essere umano.
Il tutto accade in una città che si sta rifacendo il trucco per rendersi presentabili alle migliaia di visitatori che si preparano a venire a conoscere la Milano che accoglie la sua seconda Esposizione Universale.


Vita da cani


Un bravo cagnolino appiccicato ad una cabina elettrica


mercoledì 1 ottobre 2014

Distruggi la supremazia umana

Siamo ancora in via Litta Modignani.

Il significato di questa scritta non è molto semplice da comprendere, però è una chiara espressione che testimonia atti di alto tradimento che nel corso del conflitto tra civiltà umana e invasori rettiliani hanno generato delle sacche di resistenza invisibili che sono passate nelle file extra-terrestri e da lì combattono la loro lotta per il riassetto planetario.
Sappiamo, che il nuovo ordine mondiale ha riprogettato da almeno 50 anni il governo terrestre che serve i dominatori extraterresti in modo segreto e subdolo usando il loro potere per asservire le popolazioni indigene di questo pianeta.
E' difficile stabilire una linea precisa tra le forze del bene e le forze del male, nemmeno io sono pienamente in grado di dirvi chi serve gli invasori rettiliani e chi si batte per cercare di riportare alla gente la libertà e la dignità umana, fatto sta che questa frase è molto pesante perché parla di distruggere una supremazia che non esiste da moltissimo tempo.
Non sto ad elencarvi le potenti famiglie alleate ai dominatori rettiliani, tanto le conoscete già tutte, ma se avete qualche dubbio, basta vedere quali sono i nomi dei più ricchi uomini d'affari e del capitalismo storico.
Gli animalisti sono stati soggiogati al potere dominante e credendo di difendere i diritti delle forme di vita meno evolute intellettualmente agiscono inconsapevolmente a favore degli esseri a sangue freddo.
La situazione è molto delicata, non posso dirvi altro, tanto non mi credereste, comunque studiatevi il manifesto affisso in zona Paolo Sarpi, potrebbe esservi utile per riconoscere le vere sembianze dei nostri mortali nemici.

Manifesto Extraterrestre per le vie di Milano
La via della libertà giace nella rovina delle nostre città

La risposta ci arriva da Città Studi:

Restate Umani
Stay Human

Lavoro

Ormai di lavoro in Italia non c'è n'è più ed i ragazzi che si preparano ad affrontare la vita lo sanno bene.
Fuori dall'Istituto d'Istruzione Secondaria Giuseppe Luigi Lagrange campeggia una scritta a stencil che probabilmente ci mette in guardia per riconsiderare i nostri ritmi di vita e risuona come un antica locuzione di memento mori.
Non ti affannare troppo, tanto la morte ti attende. TG

Lavoro - Work
Lavoro - Work

Headed in nowhere - Condotto in nessun posto

Go Vegan
Go Vegan

Casa auto lavoro tanto domani muori  House-car-job and tommorrow you will die
Casa auto lavoro tanto domani muori
House-car-job and tommorrow you will die

Luogo: via Litta Modignani, 65