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lunedì 5 dicembre 2016

Pertini e il referendum anticostituzionale del 4 dicembre

Referendum costituzionale
Sandro Pertini sorride con la pipa in bocca fuori dal Frida

Passata l'eccitazione del voto, per chi è andato alle urne, possiamo soffermarci ad osservare cosa abbiamo trovato ieri per le strade della città.
Vedendo un graffito come il volto di Sandro Pertini sorridente con la pipa in bocca tra la data del referendum contro la Costituzione italiana ed un "No" bello chiaro, non era difficile immaginare da che parte si sarebbero schierati i cittadini (anche se nel ricco centro della Milano da bere hanno vinto i sì), perché si sa, i muri sono la voce della gente che non si può zittire e che conserva il proprio senso critico, anche quando i mezzi di comunicazione di massa gli dicono che il bianco è nero e il nero è bianco.
Questo stencil l'ho trovato in via Antonio Pollaiuolo, 3 di fronte all'ingresso del Frida che è un locale alla moda sempre piuttosto affollato dove si va a sorseggiare l'aperitivo la sera. Non ho idea di chi possa aver lasciato questa indicazione di voto, cosa che del resto non mi interessa più di tanto; l'aspetto sul quale invece intendo soffermarmi è il tipo di messaggio che si è voluto suggerire al passante prendendo come testimonial il presidente socialista.
Dire che Pertini è il più amato dei presidenti della Repubblica italiana è una falsità. In realtà Pertini è l'unico presidente che gli italiani abbiano mai amato e del quale non si siano mai vergognati, imbarazzati, o per il quale si siano girati dall'altra parte quando passava o indugiato se dargli o no la mano, nel caso si fossero trovati al suo cospetto.
Ovviamente, nessun essere umano è perfetto, non si può essere amati da tutti e non si può sempre agire in modo giusto, ma non è difficile pensare che se nel 1953 una legge elettorale che voleva premiare esageratamente la maggioranza, a danno della legge elettorale proporzionale pura fosse chiamata "legge truffa", anche oggi qualche domanda in proposito alle modalità con le quali ci chiedono d'andare a votare dovremmo porcela. E magari fare come Sandro Pertini che si oppose a questo imbroglio. Sicuramente, un partigiano come lui avrebbe combattuto, magari non solo con la matita copiativa, chi eversivamente immaginava di riscrivere le regole civili togliendo ancora di più la parola alle masse e la loro possibilità di scelta.
Non mi sembra d'aver trovato in giro disegni o simboli sui muri che esprimessero la volontà popolare di sovvertire una carta come la Costituzione italiana, solo tanti discorsi in tv e sui giornali, però se mi sbaglio e volete inviarmi qualcosa d'interessante a questo proposito, fatelo e lo pubblicherò. TG

mercoledì 26 giugno 2013

Giardino postindustriale

Nel Luglio del 2012, in via Antonio Pollaiuolo 3, all'interno del cortile, si è svolta una performance di street artists che hanno colorato i muri della Demade, una studio collettivo di comunicazione multimediale. Nello stesso cortile è presente il bar Frida (sponsor dell'evento), un luogo di aggregazione dove si organizzano mostre d'artisti emergenti. I proprietari del Frida hanno recuperato un bello spazio industriale e lo hanno fatto diventare un punto di ritrovo delle serate milanesi. 

Zibe Frida
 Arnold di Zibe

Frida
Muro interpretato da Willow

Cancello colorato
 Cancello illustrato da Francesca Bazzurro

 Graffito di autore non pervenuto

Colori tenui

Geo appunto: N 45°29'19.395" E 9°11'14.030"

Sul muro esterno, di fianco al cancello d'ingresso di ferro, si viene accolti da questa scimmia:

La scimmia di Tenia
Tenia