mercoledì 1 aprile 2015

Expo: è tutto pronto!

Non si tratta di uno scherzo, ma ad Astana, Kazakhstan è tutto già quasi pronto per la prossima esposizione universale del 2017, mentre a Milano, si sa, la situazione non è delle migliori, anche perché le discussioni per spartirsi le tangenti hanno occupato gran parte del tempo che avrebbe dovuto essere destinato a fare i lavori.
Appena stanziati i soldi per effettuare i lavori, politici e amministratori hanno fatto sparire tutto non lasciando fondi sufficienti per la costruzione del sito espositivo.
Sono stati allora richiesti nuovi denari che sono stati stanziati solo in parte, sono emersi i primi casi di corruzione, truffa ai danni dei contribuenti e "ladrate" a non finire.
La punta dell'iceberg è emersa solo in parte, ci si domanda se ci possa essere anche solo un amministratore onesto tra coloro che si sono occupati di questo progetto, ma si tratta forse soltanto di una questione retorica perché la realtà della situazione è sotto gli occhi di tutti.
La percentuale dei lavori effettivamente portati a termine a Rho è minima e nessuno può certificare ciò che non è stato fatto; si parla di produrre un auto-collaudo che dovrebbe essere rilasciato dai progettisti, ma anche in questo caso ci troveremmo di fronte all'ennesima truffa e a dei grossi rischi per la sicurezza.

Particolare notturno dell'Albero della Vita illuminato
Astana, Kazakhstan città organizzatrice di EXPO 2017


Per i discendenti dei tartari, Expo 2017 durerà soltanto 3 mesi, il tema di cui si parlerà in quella occasione sarà: Il futuro dell'energia. Nel centro della capitale Kazaka sta per essere portata a termine una cittadella in cui si svolgeranno gli eventi previsti.
Si potrebbe anticipare Expo 2017, visto che nel 2015 molto probabilmente non si riuscirà a fare nulla, a Milano.

Nello stesso tempo, il giorno 27 marzo 2015, nei pressi di Milano...

Sintomatico il cartellino triangolare di lavori in corso accanto alla scritta col logo di Expo 2015

Esattamente 7 anni fa, il 31 marzo del 2008, a Parigi, veniva assegnata l'organizzazione dell'Expo del 2015 a Milano, dopo di che abbiamo assistito al vuoto ed al disinteresse generale del comitato organizzatore che, come s'è potuto ampiamente vedere, aveva tutta un'altra serie di priorità. Non è un caso se ora, in molti, dubitano sulla possibilità di veder partire quello che avrebbe dovuto essere una festa internazionale ed un evento capace di risollevare, almeno in parte, la già disastrata economia italiana.

Il famoso albero della vita che avrebbe dovuto costare, inizialmente, più di 36 milioni di euro. Dopo varie vicissitudini è ancora in fase di costruzione e messa a punto; le apparecchiature per le luci ed i vari effetti devono ancora essere istallate. Dopo varie revisioni dei costi, si parla di una spesa di circa due milioni di euro sostenuta dagli industriali bresciani. Quello che doveva essere il simbolo di Expo 2015, più che un albero imponente sembra essere un cespuglio che scompare in mezzo al cemento ed alle gru.

Cerchiamo di capire in che stato si trova il sito di Expo 2015 a Rho (Milano), anche in considerazione del fatto che i responsabili del progetto continuano a rassicurarci dicendoci che tra 30 giorni i cancelli saranno aperti al pubblico, ma la gente ha il diritto di sapere esattamente com'è la situazione e capire che cosa accadrà tra un mese.
Molti programmi e lavori sono già saltati, annullati, o comunque non sono andati a buon fine poiché nella vita e ancor più negli affari ci vogliono delle certezze, altrimenti nessuno s'azzarda a piazzare dei denari sul tavolo, a meno che non si tratti di operazioni truffaldine che prelevino i soldi del contribuente in maniera forzosa, cosa che purtroppo è già avvenuta.
Controllare la voce ritenute aggiuntive regionali dalla busta paga per credere: confrontarle con quelle di 5 anni fa e poi riflettere su chi ha pagato per questa cattedrale nel deserto.



Il collegamento dell'uscita della metropolitana di Rho con l'area di Expo 2015 è ancora incompiuto




Per accedere all'area di Expo 2015 a piedi, provenendo dalla metropolitana bisogna passare sotto questo grazioso ponte




In questa fotografia, ripresa dallo svincolo della tangenziale, si contano 8 grandi gru, per smontarne una, è necessaria almeno una settimana di lavori




Oltre all'uscita del metro non ancora completata,non sono ancora partiti i lavori ad Arese per il grande parcheggio per circa 10.000 posti auto.

Tutti i trasporti dal parcheggio dovrebbero avvenire per mezzo di bus navetta gratuiti, si parla di una corsa ogni minuto.

Palazzo Italia, nonostante sia costato circa 250 milioni di euro non è ancora pronto, fino a pochi giorni fa al suo interno erano ancora parcheggiate le betoniere cariche di cemento, adesso non so dirvi a che punto siamo, ma non credo sia cambiato molto, anche in considerazione del fatto che si vuol rivedere il progetto semplificandolo. Ciò significherebbe eliminare gli ultimi due piani dove dovrebbero prendere posto i ristoranti e le aree destinate ai visitatori, non all'esposizione.
Si vogliono rivedere anche le finiture interne, ma il gruppo che ha firmato il progetto sta già prendendo le distanze da questa decisione, rifiutandosi di firmarlo.




Non so se vi siete accorti, ma nelle altre fotografie non si vedono molti operai, io stesso mi chiedevo: <Ma qui c'è qualcuno che lavora, o no?>

Si vede un po' di movimento di camion, furgoni ed altri mezzi che entrano ed escono dal sito di Expo 2015, ma forse ci vorrebbero degli eserciti di tecnici e maestranze capaci di dare una svolta al ritmo dell'avanzamento dei lavori.

E' proprio di ieri la notizia che finalmente qualcuno s'è accorto di questa svista e sta per incrementare il numero degli operai sui cantieri, peccato che questo farebbe lievitare ulteriormente i costi e guarda un po' che strano, mancano i soldi per pagare chi lavora.
Possibile che questi nostri politicanti e teste d'uovo non abbiano pensato a fornirsi di operai volontari? Alla stessa stregua di come gli organizzatori hanno richiesto schiere di giovani che parlano alla perfezione due o tre lingue che offrano le loro competenze gratuitamente ad Alì Babà e dei 4000 ladroni.

Sarebbe anche il caso di parlare della location dove si svolgerà questa manifestazione internazionale: tra il carcere di Bollate, gli svincoli autostradali ed un groviglio di ponti, strade che sono tutto tranne che luoghi ameni. Se poi si pensa che qui un tempo c'era una raffineria di petrolio, certo non è il massimo per piazzarci il fiore all'occhiello della città. O si tratta di tutt'altra manovra?




Scritte visibili all'uscita della stazione di Rho Fiera, quanta verità in queste parole!

Potrei raccontarvi molte altre cose, tipo che non esistono ancora le fognature; i vari padiglioni non sono nemmeno stati allacciati alla rete idrica o a quella elettrica, però non mi va di passare per disfattista, perciò queste cose fate finta che non ve le ho dette. Magari, cercate anche di dimenticare il progetto originario di Expo 2015 che includeva vie d'acqua che partivano dal centro di Milano per arrivare proprio fino a Rho e persino sul Lago Maggiore ed in Svizzera, senza mai scendere dal battello.
Ah certo, a parole è tutto facile, ma poi come si fa a distaccarsi da propri denari e decidere di pagare quelli che fanno materialmente i lavori?
Meglio intascarsi tutto e fare i prepotenti, tanto chi metterà mai in galera un politico corrotto? In Italia poi.

Scritte visibili all'uscita della stazione di Rho Fiera. Voce di popolo, voce di Dio.

Alla fine comunque qualcosa resterà:

Expo 2015 = un mare di merda, cemento e mafia
Scritte visibili all'uscita della stazione di Rho Fiera

Un piccolo aggiornamento a 10 giorni dall'apertura

Conclusione
E' molto difficile poter organizzare qualcosa senza il consenso e la partecipazione dei cittadini. Expo 2015 è un grande evento che non ha mai riscontrato simpatie da parte di nessuno; vuoi per aver escluso coloro che più avrebbero avuto necessità di beneficiare da una minima ripresa economica; vuoi perché anche durante la fase di assegnazione di expo s'è assistito abbastanza esplicitamente ad una corruzione dei giurati in commissione a Parigi, da parte dell'ex sindaco Moratti (vi sorprendete ancora se Giuliano Pisapia, pochi giorni fa ha deciso di non ricandidarsi a primo cittadino?); vuoi perché fin da subito s'era capito che questo evento era "cosa non nostra", ma un business mafioso e naturalmente perché questa era la grande opportunità per rilanciare il mercato delle tangenti, della speculazione edilizia e la cementificazione a tutto tondo, a Milano e dintorni.
Ora che i  nodi vengono al pettine, appare chiaro che Expo 2015 verrà annullato con tutto ciò che da questa decisione rischia di provocare per i cittadini che oltre alle beffe in arrivo da ogni dove, si ritroveranno nuovamente a sborsare fior di "euroni" per tamponare gli errori della classe dirigente di un paese mafioso  e gli inevitabili rimborsi che verranno esatti da tutto il mondo. Tony Graffio

Una classe politica e dirigente fatta di "cazzari", dedicato a Don Silvio e la sua Banda.
Così gli italiani sono visti da tutto il mondo.

Nota a Pollas en Vinagre
Non me ne voglia il "buon Silvio" se lo espongo in codesta rappresentazione artistica/satirica a simbolo di una classe politica corrotta, disonesta ed incompetente, non è questo che penso di lui, però all'estero è lui il personaggio più in vista del panorama amministrativo e decisionale italiano. 
I vari Formigoni, Maroni, Moratti, Pisapia, Sala & Company non hanno avuto tutta la sua visibilità, certo che dopo questo gigantesco flop mondiale, qualcosa bisognerà esprimere anche nei loro confronti. Grazie a tutti per l'attenzione.

























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